Uscirà a metà settembre “La civiltà dei bergamini. Un’eredità misconosciuta. La tribù lombarda dei malghesi tra la montagna e la pianura dal quattordicesimo al ventesimo secolo”, il nuovo libro di Michele Corti, esperto di attività rurali e docente universitario. Il volume sarà illustrato anche con immagini inedite del celebre etnografo svizzero Paul Scheuermeier. Il libro, frutto di anni e anni di studio e di una faticosa redazione, spazza via le superstizioni delle culture dominanti del passato e del presente.



Il progetto è nato per rendere onore ai tanti bergamini (allevatori di bovini da latte, che esercitano di solito la transumanza stagionale del bestiame) che in 600 anni di transumanza tra le Alpi e Prealpi e le Basse (non solo lombarde ma anche piemontesi ed emiliane) hanno contribuito in modo determinante a costruire l’agricoltura, la zootecnia, l’agroalimentare padano. Basta citare i nomi di Galbani, Locatelli, Invernizzi (valsassinesi), Negroni (valseriani). Sono stati i grandi capitani d’industria che hanno inventato il caseificio e il salumificio moderni non solo lombardi, ma anche italiani.

Sapevano innovare, sapevano rischiare, sapevano decidere. Esportavano nel mondo e creavano posti di lavoro. Oggi i marchi Galbani, Invernizzi, Locatelli, Cademartoiri sono tutti della multinazionale francese Lactalis che sta chiudendo stabilimenti storici in Lombardia e a Cuneo. Guardare indietro ci deve riempire di orgoglio. Si deve ripartire dal basso. La lezione dei nostri antenati che crearono industrie dal niente, dal popolo, ci dice che il capitale finanziario conta poco, conta invece il capitale umano, il capitale sociale, le reti.

La nostra classe agricola e allevatoriale deriva in gran parte da questi intraprendenti montanari. Ma nel libro non ci sono solo considerazioni “ideologiche”, c’è tanta storia, ricca di documentatazioni. Si parla di epoche, di aree di montagne, di aree di pianura, di tipologie casearie, di evoluzione di strutture zootecniche, agricole, agroalimentari. Si parla anche di cultura, strutture familiari e tanto altro.