«Il divieto imposto dalla Russia di importare certe produzioni, di cui le nostre cooperative sono leader, rappresenta un fatto gravissimo, che crea un danno enorme al settore agroalimentare italiano». Questo il commento di Giorgio Mercuri (nella foto), presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, a fronte della decisione della Russia di chiudere le proprie frontiere per un anno all’importazione di prodotti provenienti da Ue, Usa, Canada e Australia, quali carne di manzo e maiale, pollo, pesce e frutti di mare, latte, formaggi e latticini, frutta e verdura.

Giorgio Mercuri«Occorre intervenire subito - dichiara Mercuri - l’Italia deve quindi far valere con forza, sulla Commissione europea, tutto il proprio peso politico come presidenza di turno dell’Unione, affinché si cerchi, con il massimo impegno e in tempi brevi, una possibile soluzione. Per ogni giorno di ritardo, le nostre imprese vanno incontro ad ulteriori perdite, che non possono più sostenere. Il solo mondo cooperativo rischia infatti nel 2015 un danno diretto stimabile a circa 70 milioni di euro, a cui occorre aggiungere gli investimenti già realizzati per essere presenti sul mercato russo, che non daranno alcun ritorno se la situazione non si sbloccherà».

«Quanto successo - aggiunge il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari - ci pone purtroppo di fronte all’evidenza che ancora oggi la Russia, nonostante gli sforzi diplomatici e i numerosi negoziati degli ultimi 20 anni, sia un Paese con profili di rischio elevati, che possono comportare, come in questo caso, gravi perdite, instabilità del mercato e forte incertezza per gli operatori, con imprevedibili conseguenze anche sugli equilibri del mercato mondiale».

«In generale - conclude Mercuri - per evitare che le nostre aziende si trovino sole ad affrontare problemi di così grande portata in Paesi con tali profili di rischio, occorre che si intraprendano politiche di tutela per le imprese esportatrici, come ad esempio predisponendo un sistema di assicurazioni dei crediti efficace, a cui si deve affiancare un’adeguata rete di informazione, in grado di allertare e assistere tempestivamente, in caso di crisi, gli operatori».