Nuovo marchio Qualità Sicura Sicilia per tutelare le produzioni locali
Il nuovo marchio, riconosciuto a livello europeo, vuole valorizzare i prodotti agricoli e alimentari con un elevato standard qualitativo controllato informando i consumatori sulla provenienza e sulla qualità dei prodotti
Fra le novità presentate all’ultima edizione di Inycon, la più antica manifestazione siciliana dedicata al vino di qualità svoltasi nei giorni scorsi a Menfi (Ag), c’è il marchio Qualità Sicura Sicilia, riconosciuto a livello europeo. Fino ad oggi i prodotti Doc, Dop, Igt e tutti gli altri prodotti siciliani di qualità avevano dei riferimenti di ambito territoriale limitato. Attraverso QS Sicilia il consumatore potrà conoscere con esattezza la provenienza del prodotto ed avere certezza che è stato realizzato con procedimenti controllati e rispondenti a precisi disciplinari adottati dalla Regione Sicilia e controllati da enti certificatori.
Il marchio QS Sicilia è un marchio collettivo di proprietà esclusiva della Regione Siciliana e potrà essere attribuito gratuitamente a singoli produttori ed a soggetti collettivi che ne facciano richiesta e che si attengano ai disciplinari definiti dalla Regione per le singole categorie di prodotti. QS Sicilia sarà attribuito automaticamente ai prodotti già certificati (Doc, Dop, Igp, ecc.) e ai prodotti del sistema integrato, mentre verrà verificato caso per caso per le altre tipologie di prodotto.

Diversamente da “Born in Sicily”, che ha creato un registro delle biodiversità siciliane, il marchio Qualità Sicura Sicilia si riferisce a prodotti per i quali i produttori intendono avviare tutte le forme di controllo e tracciabilità per rendere i prodotti commercializzabili e sicuri.
Il marchio, di proprietà della Regione Siciliana, può essere concesso in uso a tutti gli operatori dell’Unione europea - iscritti nel registro delle imprese delle Camere di commercio o presso organismi analoghi di altri stati membri dell’Ue - che ne facciano richiesta all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea. I prodotti devono risultare liberi da Ogm, devono rispettare le norme su sicurezza e igiene ed essere normati da un disciplinare di produzione.
Le categorie per le quali si potranno utilizzare il marchio sono:
«Finora la Sicilia ha avuto numerosi marchi - ci ha spiegato Giuseppe Pasciuta (nella foto), dirigente sezione operativa assistenza tecnica Regione Sicilia, assessorato all’Agricoltura - ma non riconosciuti dall’Unione europea come il marchio Qualità Sicura Sicilia. Questo marchio ha l’obiettivo di garantire l’origine di un prodotto sia agricolo che frutto di trasformazione. Potranno quindi essere certificati frutta, ortaggi e così via, ma anche quei ristoranti che utilizzano i prodotti con marchio Qualità Sicura Sicilia. In quanto marchio europeo, prevede l’obbligo di rispettare un preciso disciplinare, e anche gli altri Stati che rispetteranno questo regolamento potranno ottenere il marchio: così come c’è Qualità Sicura Sicilia, ci potrà essere Qualità Sicura Campania, Bretagna o Andalusia».
C’è però chi contesta l’introduzione di un nuovo marchio quando esistono già denominazioni come Dop e Igp. «Comprendiamo che esistono già altri marchi di tutela - ha spiegato Pasciuta - ma riteniamo che l’aggiunta della denominazione “Sicilia” nel marchio sia un valore aggiunto, un riferimento importante che conferisce riconoscibilità e segnala il territorio di origine dei prodotti. Tra l’altro ha un costo relativamente abbordabile: per i prodotti che già hanno le denominazioni Dop e Igp si tratta solo di aggiungere il marchio Qualità Sicura, mentre per quelli che non hanno la forza o le risorse per ottenere i marchi di tutela europei può essere un’opportunità per stare comunque sul mercato con un segno di riconoscimento».
Il marchio QS Sicilia è un marchio collettivo di proprietà esclusiva della Regione Siciliana e potrà essere attribuito gratuitamente a singoli produttori ed a soggetti collettivi che ne facciano richiesta e che si attengano ai disciplinari definiti dalla Regione per le singole categorie di prodotti. QS Sicilia sarà attribuito automaticamente ai prodotti già certificati (Doc, Dop, Igp, ecc.) e ai prodotti del sistema integrato, mentre verrà verificato caso per caso per le altre tipologie di prodotto.

Diversamente da “Born in Sicily”, che ha creato un registro delle biodiversità siciliane, il marchio Qualità Sicura Sicilia si riferisce a prodotti per i quali i produttori intendono avviare tutte le forme di controllo e tracciabilità per rendere i prodotti commercializzabili e sicuri.
Il marchio, di proprietà della Regione Siciliana, può essere concesso in uso a tutti gli operatori dell’Unione europea - iscritti nel registro delle imprese delle Camere di commercio o presso organismi analoghi di altri stati membri dell’Ue - che ne facciano richiesta all’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea. I prodotti devono risultare liberi da Ogm, devono rispettare le norme su sicurezza e igiene ed essere normati da un disciplinare di produzione.
Le categorie per le quali si potranno utilizzare il marchio sono:
- caffè e suoi succedanei, tè, cacao, riso, tapioca e sago, farine e preparati fatti di cereali, pane, pasticceria e confetteria, gelati, zucchero, miele, sciroppo di melassa, lievito, polvere per fare lievitare, sale, senape, aceto, salse (condimenti), spezie, ghiaccio;
- granaglie e prodotti agricoli, orticoli e forestali non compresi in altre classi, animali vivi, frutta e ortaggi freschi, sementi, piante e fiori naturali, alimenti per gli animali, malto;
- bevande alcoliche (escluse le birre);
- pubblicità, gestione di affari commerciali, amministrazione commerciale, lavori di ufficio;
- servizi di ristorazione (alimentazione), alloggi temporanei.
«Finora la Sicilia ha avuto numerosi marchi - ci ha spiegato Giuseppe Pasciuta (nella foto), dirigente sezione operativa assistenza tecnica Regione Sicilia, assessorato all’Agricoltura - ma non riconosciuti dall’Unione europea come il marchio Qualità Sicura Sicilia. Questo marchio ha l’obiettivo di garantire l’origine di un prodotto sia agricolo che frutto di trasformazione. Potranno quindi essere certificati frutta, ortaggi e così via, ma anche quei ristoranti che utilizzano i prodotti con marchio Qualità Sicura Sicilia. In quanto marchio europeo, prevede l’obbligo di rispettare un preciso disciplinare, e anche gli altri Stati che rispetteranno questo regolamento potranno ottenere il marchio: così come c’è Qualità Sicura Sicilia, ci potrà essere Qualità Sicura Campania, Bretagna o Andalusia».C’è però chi contesta l’introduzione di un nuovo marchio quando esistono già denominazioni come Dop e Igp. «Comprendiamo che esistono già altri marchi di tutela - ha spiegato Pasciuta - ma riteniamo che l’aggiunta della denominazione “Sicilia” nel marchio sia un valore aggiunto, un riferimento importante che conferisce riconoscibilità e segnala il territorio di origine dei prodotti. Tra l’altro ha un costo relativamente abbordabile: per i prodotti che già hanno le denominazioni Dop e Igp si tratta solo di aggiungere il marchio Qualità Sicura, mentre per quelli che non hanno la forza o le risorse per ottenere i marchi di tutela europei può essere un’opportunità per stare comunque sul mercato con un segno di riconoscimento».

