Courmayeur inaugura la stagione estiva con un focus sui bilanci degli albergatori
Courmayeur ha dato un benvenuto simbolico alla stagione estiva con un incontro dedicato alle proposte degli albergatori della zona, promuovendo gli assi portanti dell’ospitalità valdostana, tra cui cultura e gastronomia
«Più di 540 strutture - ha ricordato Emilio Conte, direttore dell’Adava (Associazione degli albergatori della Valle d'Aosta), a margine dell’assemblea primaverile dell’associazione - che comprendono tutte le categorie e ogni genere di imprese che offrono ospitalità: alberghi, hotel, rifugi, camping, residence, per un totale di 23mila posti letto e 6.700 contratti di lavoro attivati nel corso dell’anno: più del 90% degli imprenditori regionali del settore alberghiero è nostro associato. Questi numeri, rapportati alla regione più piccola d’Italia, ci danno la misura di quanto il turismo in Valle d’Aosta sia determinante».

L’incontro, tenutosi a Courmayeur, in località Planpincieux, nel magnifico scenario della Val Ferret, è stato il momento dei bilanci e delle proposte. Le sedie disposte su un verde prato in piena fioritura, davanti al maestoso anfiteatro delle Grandes Jorasses, hanno offerto una location tanto inconsueta quanto straordinaria e simbolica.
«Siamo qui - ha commentato il presidente dell’Adava, Alessandro Cavaliere - anche per dare un segnale positivo e propositivo, che parte da ciò che abbiamo di più prezioso: il territorio il messaggio più importante è che i momenti di crisi e i passaggi difficili, vanno affrontati facendo sistema e che uniti ce la facciamo. Siamo imprenditori, ma soprattutto siamo una comunità di persone e questo è un elemento di forza: assieme possiamo consolidare quello che può essere definito un modello virtuoso. Lo scorso inverno, a dispetto della crisi generalizzata del settore, abbiamo mantenuto lo stesso numero di clienti rispetto all’anno precedente. Il turismo italiano è in calo, come ovunque, ma compensiamo con una crescita dei turisti stranieri, specialmente giovani, che sempre più spesso scelgono la Valle d’Aosta, in estate come in inverno».
Courmayeur è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta valdostana: «A livello di immagine - ha spiegato Cavaliere - Courmayeur raccoglie i frutti di una politica turistica incentrata sull’appeal del territorio, sempre più apprezzato per attività quali il trekking e l'escursionismo». “Adava in festa”, realizzato in collaborazione con il comune di Courmayeur e il festival Celtica Valle d’Aosta, ha voluto anche essere un appuntamento capace di riunire per la prima volta tutti gli operatori della regione in una sorta di simbolico “via” alla stagione estiva, promuovendo gli assi portanti dell’ospitalità valdostana: la cultura, la natura, la comunità, la gastronomia.

Al ritmo dei tamburi e al suono delle cornamuse, lo staff di Celtica e il Mor Arth Pipe et Drums hanno celebrato l’accensione del fuoco druidico di Ferret, accompagnandolo con la recitazione di formule che rendono omaggio ai punti cardinali e al loro complesso intreccio di significati simbolici, legati al ciclo della vita; Vincenzo Zitello, arpista, compositore e concertista tra i più apprezzati al mondo, si è esibito facendo da colonna sonora dell'evento, incantando la platea.
Il tutto in una sorta di gemellaggio tra quei due gioielli che sono le valli di Courmayeur, la Val Ferret e La Val Veny, che dal 2 al 6 luglio prossimi ospiterà la 18ª edizione di Celtica Valle d'Aosta. Non poteva mancare, infine, la gastronomia d’alta quota, con diversi stand che proponevano assaggi e degustazioni dei migliori prodotti regionali, come il Sidro delle Alpi Maley, i prodotti caseari dei Fratelli Panizzi di Courmayeur, lo Jambon de Bosses Dop, e perfino il “gelato a km zero”.

L’incontro, tenutosi a Courmayeur, in località Planpincieux, nel magnifico scenario della Val Ferret, è stato il momento dei bilanci e delle proposte. Le sedie disposte su un verde prato in piena fioritura, davanti al maestoso anfiteatro delle Grandes Jorasses, hanno offerto una location tanto inconsueta quanto straordinaria e simbolica.
«Siamo qui - ha commentato il presidente dell’Adava, Alessandro Cavaliere - anche per dare un segnale positivo e propositivo, che parte da ciò che abbiamo di più prezioso: il territorio il messaggio più importante è che i momenti di crisi e i passaggi difficili, vanno affrontati facendo sistema e che uniti ce la facciamo. Siamo imprenditori, ma soprattutto siamo una comunità di persone e questo è un elemento di forza: assieme possiamo consolidare quello che può essere definito un modello virtuoso. Lo scorso inverno, a dispetto della crisi generalizzata del settore, abbiamo mantenuto lo stesso numero di clienti rispetto all’anno precedente. Il turismo italiano è in calo, come ovunque, ma compensiamo con una crescita dei turisti stranieri, specialmente giovani, che sempre più spesso scelgono la Valle d’Aosta, in estate come in inverno».
Courmayeur è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta valdostana: «A livello di immagine - ha spiegato Cavaliere - Courmayeur raccoglie i frutti di una politica turistica incentrata sull’appeal del territorio, sempre più apprezzato per attività quali il trekking e l'escursionismo». “Adava in festa”, realizzato in collaborazione con il comune di Courmayeur e il festival Celtica Valle d’Aosta, ha voluto anche essere un appuntamento capace di riunire per la prima volta tutti gli operatori della regione in una sorta di simbolico “via” alla stagione estiva, promuovendo gli assi portanti dell’ospitalità valdostana: la cultura, la natura, la comunità, la gastronomia.

Al ritmo dei tamburi e al suono delle cornamuse, lo staff di Celtica e il Mor Arth Pipe et Drums hanno celebrato l’accensione del fuoco druidico di Ferret, accompagnandolo con la recitazione di formule che rendono omaggio ai punti cardinali e al loro complesso intreccio di significati simbolici, legati al ciclo della vita; Vincenzo Zitello, arpista, compositore e concertista tra i più apprezzati al mondo, si è esibito facendo da colonna sonora dell'evento, incantando la platea.
Il tutto in una sorta di gemellaggio tra quei due gioielli che sono le valli di Courmayeur, la Val Ferret e La Val Veny, che dal 2 al 6 luglio prossimi ospiterà la 18ª edizione di Celtica Valle d'Aosta. Non poteva mancare, infine, la gastronomia d’alta quota, con diversi stand che proponevano assaggi e degustazioni dei migliori prodotti regionali, come il Sidro delle Alpi Maley, i prodotti caseari dei Fratelli Panizzi di Courmayeur, lo Jambon de Bosses Dop, e perfino il “gelato a km zero”.


