Il Congresso Mondiale del Pomodoro, arrivato alla sua 11ª edizione, si era svolto nel nostro Paese per l’ultima volta a Sorrento nel 1993 e quest’anno avrà luogo presso il centro congressi di Sirmione (Bs) dall’8 alll’11 giugno. La segreteria organizzativa dell’evento è stata affidata a Fiere di Parma, unico operatore fieristico italiano con un know how specifico e riconosciuto a livello internazionale sia nel comparto agroalimentare, attraverso Cibus, che nelle tecnologie per il food processing & packaging attraverso Cibus Tec-Food Pack (28-31 ottobre 2014), sponsor tecnico del congresso.

da sinistra: Monica Cellerino, Costantino Vaia, Sergio Tondini, Antonio Casana
Nella foto, da sinistra: Monica Cellerino, Costantino Vaia, Sergio Tondini e Antonio Casana

«Rappresenterà - ha commentato Costantino Vaia, past president di Amitom (Association Méditerranéenne internationale de la Tomate), aprendo l’incontro - la più grande occasione di incontro e di scambio sui temi della coltivazione, trasformazione, tendenze di mercato, consumi e sostenibilità. L’Italia è il terzo produttore mondiale dopo la California e prima della Cina con il 50% della sua produzione nell’area nord».

«Il World Processing Tomato Congress - interviene Monica Cellerino, regional manager Lombardia Unicredit - era finito in Cina e dobbiamo rallegrarci del fatto che sia tornato in Italia, per questo Unicredit si è candidata ad ospitare la conferenza odierna e ad organizzare a giugno un Forum che studierà la filiera. Questa sede con i suoi 231 metri di altezza è l’edificio più alto d’Italia».

Antonio Casana, vice presidente Amitom: «La leadership dell’Italia è un fatto indiscusso, noi abbiamo anche la cultura dell’innovazione applicata al prodotto. Dall’ultimo Congresso italiano del 1993 i consumi sono raddoppiati, in Italia sono circa 35 chili l’anno pro capite contro una media mondiale di 5,8 chili, Con una produzione complessiva di 4 milioni di tonnellate (dato 2013) ed una previsione di 4,8 milioni di t. per il 2014, l’Italia trattiene per il consumo interno solo il 44% destinando invece all’export in tutto il mondo il 56% della sua produzione per un controvalore di circa 1,5 miliardi di euro».

Con questi dati in crescita sarà prioritario affrontare le tematiche della sostenibilità ambientale, inoltre si studieranno le potenzialità dei mercati emergenti; questi sono stati i temi sottolineati da Guido Conforti Responsabile Politiche di Filiera Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari). Mentre Sergio Tondini di Confcooperative-Fedagri e presidente gruppo consultivo "Ortofrutta" della Commissione Europea ha sottolineato che il comparto del pomodoro da industria rappresenta per l’Europa un settore importante con il 25% della produzione mondiale e che, all’interno dell’Europa, l’Italia incide per il 50%.

Il World Processing Tomato Congress 2014, conterà su main sponsor di rilievo per il settore del pomodoro da industria: CFT, Graco e Tetra Pak, global suppliers di soluzioni e tecnologie per il processing e il packaging e Pomì-Consorzio Casalasco del Pomodoro, key-player a livello internazionale nella trasformazione del pomodoro.