Ricette d'ufficio
“Ricette d’ufficio”, l'ebook di Denise Battistin, rappresenta un nuovo modo di raccontare la cucina: non un manuale e nemmeno un ricettario, bensì un romanzo, in cui si insericono di tanto in tanto delle gustose ricette
Si può scrivere un libro di ricette senza che in realtà sia un vero libro di ricette? Ad esplorare questo paradosso, l’ebook “Ricette d’ufficio” di Ebook Editore, nel quale il tessuto narrativo funge da canovaccio all’innesto di ricette di cucina, che vengono spiegate e trattate in relazione al contesto in cui l’azione si svolge.

Dopo la “chicken lit” ecco dunque la “kitchen lit”. Ideatrice di questo nuovo genere, Denise Battistin, giornalista enogastronoma ed esperta in comunicazione «Ho pensato ai lettori - spiega l’autrice - e al fatto che oggi sugli scaffali delle librerie ci siano diversi libri di cucina, scritti magari da professionisti della cucina. E così ho pensato a qualcosa che fosse un po’ meno convenzionale, ma che, senza essere completamente frivolo, potesse ugualmente essere utile a tutti coloro che amano cimentarsi ai fornelli».
L’amore per il cibo e la cucina partono da molto lontano (“Per il mio decimo compleanno i miei genitori mi regalarono il Manuale di Nonna Papera”), e questa passione si è unita a quella che ha poi caratterizzato tutta la vita d’adulta, la scrittura e la comunicazione. «Ho cercato di unire le mie due “vite” - sottolinea la Battistin - e speriamo che l’esperimento sia riuscito!».
La trama di “Ricette d’Ufficio” si svolge all’interno di una piccola agenzia di comunicazione di una cittadina del Nordest, Padova. La storia si dipana all’incirca nell’arco di un mese, precisamente il mese di gennaio, durante il quale la narrazione si arricchisce anche di ricette di cucina. Si ha inizio con i primi dell’anno quando i personaggi ritornano dalla pausa delle festività natalizie e già in questa occasione vengono man mano presentati i vari personaggi calati nei loro ruoli.
Nell’arco del mese poi si assiste alla progettazione e al successo di un contratto con una importante azienda straniera, all’incontro romantico fra due giovani personaggi, alle disavventure amorose della responsabile amministrativa, fino al racconto di una serata di gala al Golf Club con relativo incidente e conseguente lieto fine. La narrazione termina al 31 gennaio, ultimo giorno di lavoro di una dei protagonisti, che lascia l’agenzia per andare in pensione.
Il calendario mensile diventa quindi un canovaccio sul quale si innestano degli episodi, scanditi in modo cronologico, che raccontano in modo compiuto e leggero i fatti quotidiani vissuti dai protagonisti. Il testo è punteggiato da ricette di cucina, dalle più nuove e inedite, fino alle più tradizionali. “Ogni episodio - ricorda Denise Battistin - ne contiene almeno una o due. Praticamente la narrazione rappresenta un mezzo un po’ inusuale per parlare di cucina. Si può dire infatti che si tratti di un libro di ricette senza esserlo!».
Denise Battistin
Nata a Vicenza, ha conseguito il Diploma di Maturità Classica e a ha frequentato la Facoltà di Scienze Biologiche all’Università di Padova. È giornalista pubblicista dal 1992, socio professionista Ferpi e ha conseguito anche l’attestato di Tecnico Pubblicitario. Ha lavorato presso alcune agenzie pubblicitarie come copywriter e poi dal 1987 fino al 2008 ha gestito l’ufficio Stampa Italia di Fiera di Vicenza. Ora si sta occupando di sviluppo business e marketing fieristico. Alla collaborazione continuativa presso testate locali (Giornale di Vicenza, Voce dei Berici) e nazionali (Orafo Italiano, Vogue Gioiello) ha affiancato anche la direzione di un paio di periodici, Comacchio Web e Free Web.

Dopo la “chicken lit” ecco dunque la “kitchen lit”. Ideatrice di questo nuovo genere, Denise Battistin, giornalista enogastronoma ed esperta in comunicazione «Ho pensato ai lettori - spiega l’autrice - e al fatto che oggi sugli scaffali delle librerie ci siano diversi libri di cucina, scritti magari da professionisti della cucina. E così ho pensato a qualcosa che fosse un po’ meno convenzionale, ma che, senza essere completamente frivolo, potesse ugualmente essere utile a tutti coloro che amano cimentarsi ai fornelli».
L’amore per il cibo e la cucina partono da molto lontano (“Per il mio decimo compleanno i miei genitori mi regalarono il Manuale di Nonna Papera”), e questa passione si è unita a quella che ha poi caratterizzato tutta la vita d’adulta, la scrittura e la comunicazione. «Ho cercato di unire le mie due “vite” - sottolinea la Battistin - e speriamo che l’esperimento sia riuscito!».
La trama di “Ricette d’Ufficio” si svolge all’interno di una piccola agenzia di comunicazione di una cittadina del Nordest, Padova. La storia si dipana all’incirca nell’arco di un mese, precisamente il mese di gennaio, durante il quale la narrazione si arricchisce anche di ricette di cucina. Si ha inizio con i primi dell’anno quando i personaggi ritornano dalla pausa delle festività natalizie e già in questa occasione vengono man mano presentati i vari personaggi calati nei loro ruoli.
Nell’arco del mese poi si assiste alla progettazione e al successo di un contratto con una importante azienda straniera, all’incontro romantico fra due giovani personaggi, alle disavventure amorose della responsabile amministrativa, fino al racconto di una serata di gala al Golf Club con relativo incidente e conseguente lieto fine. La narrazione termina al 31 gennaio, ultimo giorno di lavoro di una dei protagonisti, che lascia l’agenzia per andare in pensione.
Il calendario mensile diventa quindi un canovaccio sul quale si innestano degli episodi, scanditi in modo cronologico, che raccontano in modo compiuto e leggero i fatti quotidiani vissuti dai protagonisti. Il testo è punteggiato da ricette di cucina, dalle più nuove e inedite, fino alle più tradizionali. “Ogni episodio - ricorda Denise Battistin - ne contiene almeno una o due. Praticamente la narrazione rappresenta un mezzo un po’ inusuale per parlare di cucina. Si può dire infatti che si tratti di un libro di ricette senza esserlo!».
Denise Battistin
Nata a Vicenza, ha conseguito il Diploma di Maturità Classica e a ha frequentato la Facoltà di Scienze Biologiche all’Università di Padova. È giornalista pubblicista dal 1992, socio professionista Ferpi e ha conseguito anche l’attestato di Tecnico Pubblicitario. Ha lavorato presso alcune agenzie pubblicitarie come copywriter e poi dal 1987 fino al 2008 ha gestito l’ufficio Stampa Italia di Fiera di Vicenza. Ora si sta occupando di sviluppo business e marketing fieristico. Alla collaborazione continuativa presso testate locali (Giornale di Vicenza, Voce dei Berici) e nazionali (Orafo Italiano, Vogue Gioiello) ha affiancato anche la direzione di un paio di periodici, Comacchio Web e Free Web.

