Falsa Mozzarella di bufala nel Casertano. Copagri: «Delitto contro l'economia»
Nel Casertano è stata scoperta una grave frode a danno della Mozzarella di bufala, il cui disciplinare è stato violato con l'utilizzo anche di latte vaccino e di partite di latte e di cagliata provenienti dall'estero
Le tredici persone coinvolte a vario titolo nella gravissima frode scoperta nel casertano nella produzione di mozzarella di bufala sono responsabili di un “delitto contro l'economia” e pertanto nel giudizio a loro carico si tenga conto dell'inibizione permanente degli stessi da qualsiasi attività riguardante la filiera agroalimentare.

Basta, infatti, un semplice cambio della ragione sociale per rientrare ad operare nel settore e questo non deve avvenire nella tutela dei consumatori e dei veri produttori agricoli. Nella fattispecie si parla di produzione di mozzarella di bufala campana Dop, il cui disciplinare è stato gravemente violato con l'utilizzo anche di latte vaccino e, in genere, di partite di latte e di cagliata provenienti dall'estero con tanto di falsificazione dei documenti di trasporto.
La Copagri plaude alla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed alle forze dell'ordine impegnate nell'operazione che ha fatto emergere il malaffare e sottolinea il grave danno d'immagine che un episodio del genere può recare ad un comparto d'eccellenza per l'economia agricola ed agroalimentare italiana.
I soggetti protagonisti evidentemente non hanno nulla a che fare con i molti allevatori di bufala che, operando nel pieno rispetto del disciplinare di produzione, offrono al consumatore una delle eccellenze del made in Italy. Ricordiamo in estrema sintesi che il disciplinare in questione prevede una ben identificata area di provenienza del latte, di trasformazione e di elaborazione, con tanto di precisi standard produttivi ai quali si deve attenere la lavorazione.

Basta, infatti, un semplice cambio della ragione sociale per rientrare ad operare nel settore e questo non deve avvenire nella tutela dei consumatori e dei veri produttori agricoli. Nella fattispecie si parla di produzione di mozzarella di bufala campana Dop, il cui disciplinare è stato gravemente violato con l'utilizzo anche di latte vaccino e, in genere, di partite di latte e di cagliata provenienti dall'estero con tanto di falsificazione dei documenti di trasporto.
La Copagri plaude alla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed alle forze dell'ordine impegnate nell'operazione che ha fatto emergere il malaffare e sottolinea il grave danno d'immagine che un episodio del genere può recare ad un comparto d'eccellenza per l'economia agricola ed agroalimentare italiana.
I soggetti protagonisti evidentemente non hanno nulla a che fare con i molti allevatori di bufala che, operando nel pieno rispetto del disciplinare di produzione, offrono al consumatore una delle eccellenze del made in Italy. Ricordiamo in estrema sintesi che il disciplinare in questione prevede una ben identificata area di provenienza del latte, di trasformazione e di elaborazione, con tanto di precisi standard produttivi ai quali si deve attenere la lavorazione.

