Al Salone Internazionale del libro spazio alla cultura enogastronomica
Il Salone del Libro di Torino accende i riflettori sul settore dell'editoria, con 350 eventi in programma lungo tutta la città. Un padiglione sarà interamente dedicato alle pubblicazioni enogastronomiche e di cucina
“Bene in vista” il claim della 27ª edizione del Salone Internazionale del libro, presentata presso la Scuola Holden di Torino. Tema conduttore è il Bene comune nell’era digitale declinato in tutte le sue derivazioni filosofiche, etiche, storiche, neuroscientifiche e Susanna Tamaro, madrina della manifestazione, nel giorno dell’inaugurazione terrà la prolusione inaugurale sulla necessità di ripristinare la linea tra bene e male.

La Santa Sede è l’ospite d’onore, una presenza che, come afferma il presidente della fondazione per il libro, la musica e la cultura, Rolando Picchioni, nel suo discorso introduttivo non ha precedenti per il significato simbolico e per l'indiscutibile valore storico. Un grande spazio espositivo che riproduce il selciato di piazza San Pietro e la cupola della Basilica nel progetto originale di Donato Bramante ed un ricco programma culturale.
Da giovedi 8 a lunedi 12 maggio al Lingotto Fiere di Torino nei padiglioni 1,2,3, e 5. Nel Padiglione 1 gli Editori indipendenti con un programma di approfondimenti curati da Giuseppe Culicchia; nel padiglione 2 ritorna Casa CookBook interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche e di cucina; nel padiglione 5 il Bookstock Village per i lettori da zero a vent’anni. Tanti gli autori italiani e stranieri e numerosa la presenza di ospiti quelli istituzionali. Un fuori salone che interessa 350 eventi e coinvolge 150 location in tutta l’area metropolitana.
Un anno difficile per l'editoria italiana. Le statistiche parlano di un calo di consumi culturali nell’ultimo triennio del 21%, il Salone invece ha aumentato del 7% i suoi visitatori. La cultura in Piemonte è lavoro, grazie a 33mila imprese culturali che garantiscono lavoro per 121 mila persone. Il Salone del Libro vale quasi 50 milioni di euro, e i posti di lavoro che si creano nei cinque giorni della manifestazione sono ben 400 commenta Michele Coppola, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
Il Salone Internazionale del Libro nato nel 1988 come Salone del Libro per iniziativa di Guido Accornero e del libraio Angelo Pezzana e diventato dal 2002 Fiera Internazionale del Libro diventa un libro, Un romanzo di carta di Roberto Moisio. Per numero di espositori è la seconda fiera del libro in Europa dopo la Buchmesse di Francoforte; per numero di visitatori è dal 2006 la prima, con più di 300mila partecipanti. E sarà una delegazione della stessa Buchmesse, alla quale il Ministero degli Esteri di Berlino ha affidato il compito di organizzare il padiglione tedesco all’Expo, in rappresentanza ufficiale della Repubblica Federale di Germania.

La Santa Sede è l’ospite d’onore, una presenza che, come afferma il presidente della fondazione per il libro, la musica e la cultura, Rolando Picchioni, nel suo discorso introduttivo non ha precedenti per il significato simbolico e per l'indiscutibile valore storico. Un grande spazio espositivo che riproduce il selciato di piazza San Pietro e la cupola della Basilica nel progetto originale di Donato Bramante ed un ricco programma culturale.
Da giovedi 8 a lunedi 12 maggio al Lingotto Fiere di Torino nei padiglioni 1,2,3, e 5. Nel Padiglione 1 gli Editori indipendenti con un programma di approfondimenti curati da Giuseppe Culicchia; nel padiglione 2 ritorna Casa CookBook interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche e di cucina; nel padiglione 5 il Bookstock Village per i lettori da zero a vent’anni. Tanti gli autori italiani e stranieri e numerosa la presenza di ospiti quelli istituzionali. Un fuori salone che interessa 350 eventi e coinvolge 150 location in tutta l’area metropolitana.
Un anno difficile per l'editoria italiana. Le statistiche parlano di un calo di consumi culturali nell’ultimo triennio del 21%, il Salone invece ha aumentato del 7% i suoi visitatori. La cultura in Piemonte è lavoro, grazie a 33mila imprese culturali che garantiscono lavoro per 121 mila persone. Il Salone del Libro vale quasi 50 milioni di euro, e i posti di lavoro che si creano nei cinque giorni della manifestazione sono ben 400 commenta Michele Coppola, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
Il Salone Internazionale del Libro nato nel 1988 come Salone del Libro per iniziativa di Guido Accornero e del libraio Angelo Pezzana e diventato dal 2002 Fiera Internazionale del Libro diventa un libro, Un romanzo di carta di Roberto Moisio. Per numero di espositori è la seconda fiera del libro in Europa dopo la Buchmesse di Francoforte; per numero di visitatori è dal 2006 la prima, con più di 300mila partecipanti. E sarà una delegazione della stessa Buchmesse, alla quale il Ministero degli Esteri di Berlino ha affidato il compito di organizzare il padiglione tedesco all’Expo, in rappresentanza ufficiale della Repubblica Federale di Germania.


