Il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, è intervenuto stamattina, presso il bioparco di Roma, all'inaugurazione del Museo dei crimini ambientali, il primo in Europa a denunciare i reati che deturpano l'ambiente, sostenendo che l'Italia è prima al mondo per il sistema di controlli alla filiera agroalimentare.

«Crimini ambientali e crimini animali - sostiene Martina - sono due fronti sui cui dobbiamo tenere la guardia altissima. è vero che spesso veniamo danneggiati dalle frodi alimentari però è anche vero che l'Italia ha un sistema di controlli che non ha pari al mondo: non a caso siamo noi che andiamo in Europa con i nostri enti e strutture per verificare e stanare chi fa degli illeciti su questo».

«Nel rappresentare l'Italia - continua Martina - dobbiamo avere anche l'ambizione di rappresentare questo aspetto: noi non abbiamo pari in fatto di controlli e di enti e professionalità istruite per controllare il campo agroalimentare. Dobbiamo dirlo forte anche a quelli che fuori dall'Italia spesso utilizzano alcune vicende per lavorare contro l'Italia».

A tagliare il nastro con il ministro c'erano il capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, e il presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccia, il quale ha dichiarato: «Si tratta del primo museo tematico in Europa che si occupa del crimine ambientale in senso stretto e pertanto rappresenta un vero e proprio primato per l'Italia».

Il museo è ospitato in una struttura a forma di roccia che si estende all'interno su una superficie di 400 metri quadrati. Il percorso espositivo evidenzia le varie tipologie di reati contro la flora e in particolare la fauna così come i numeri relativi all'attività svolta dal Corpo forestale dello Stato.

Al termine della visita, Martina si e' complimentato con gli uomini del Corpo forestale dello Stato e con Coccia per la realizzazione del museo che testimonia, ha detto il ministro, l'alto grado di professionalità raggiunti nella prevenzione e repressione dei reati ambientali.