Europa, cattive abitudini alimentari. Il 58% dei consumatori spreca il cibo
Una recente ricerca ha studiato le abitudini alimentari dei cittadini europei, scoprendo che nonostante il 94% di questi ultimi acquisti regolarmente ingredienti freschi, il 58% li getta nella spazzatura ogni settimana.

Panasonic ha diffuso una ricerca secondo la quale oltre la metà (58%) degli Europei non riesce a consumare il cibo fresco che acquista ogni settimana, gettandolo invece nella spazzatura. Questo spreco si afferma nonostante il 94% degli intervistati acquisti regolarmente ingredienti freschi per preparare i pasti. La ricerca, eseguita in collaborazione con Icm, ha coinvolto 5mila persone di cinque Paesi europei, al fine di scoprire i segreti nascosti nelle cucine del Vecchio Continente.
Propensione allo spreco
Dalla ricerca è emerso che il 62% dei tedeschi getta cibo fresco nella spazzatura ogni settimana, aggiudicandosi il podio nella classifica degli spreconi d’Europa in termini di volume di alimenti freschi non consumati. In Europa, gli intervistati spagnoli guidano la classifica dei risparmiatori con il 50% degli intervistati che afferma di non gettare mai cibo fresco. Anche gli italiani si distinguono per parsimonia: ben il 42% della popolazione non butta via cibo, riconoscendo quindi il debito valore alla spesa effettuata. Le donne italiane sono le più frugali, con il 44% che non spreca nulla rispetto al 39% degli uomini.
La ricerca mostra che gli italiani più anziani sono i più attenti agli sprechi, con oltre la metà di over 65enni che non sprecano mai cibo fresco (rispetto ad appena il 28% dei giovani tra i 18 e 24 anni). In termini economici, i francesi, invece, si distinguono per un altro primato negativo: in termini di valore economico del cibo sprecato, si aggiudicano il primo posto con oltre un quarto (il 26%) degli intervistati che dichiara di sprecare €250 di cibo fresco ogni anno, equivalente a circa 15mila euro nell’arco di una vita.
Frequenza d’acquisto e consumi
La ricerca condotta da Panasonic ha rilevato che gli Europei ritengono importante l’utilizzo di ingredienti freschi nella preparazione dei pasti, nonostante oltre la metà (il 58%) di loro non riesca a consumare tutto il cibo fresco con il quale riempiono il proprio frigorifero ogni settimana. Un terzo (il 33%) degli Europei acquista cibi freschi più di tre volte a settimana.
Gli italiani sono al primo posto per frequenza d’acquisto di alimenti freschi: quasi un quarto (il 23%) degli intervistati ha dichiarato di acquistare alimenti freschi almeno quattro volte a settimana. Nella classifica dell’attenzione rispetto ai cibi freschi seguono gli spagnoli, i tedeschi, i francesi ed, infine, gli inglesi: solo il 9% sarebbe disposto a fare la spesa alimentare quattro o più volte a settimana.

Abitudini culinarie
In tutta Europa, gli italiani sono i più propensi ad utilizzare ingredienti freschi in cucina: il 46% degli intervistati va a fare la spesa almeno tre volte a settimana . La dieta mediterranea sembra affermarsi tra tutte le generazioni, con quasi un quarto dei giovani (18-24 anni) che acquista in negozi di alimentari freschi almeno quattro volte alla settimana. Gli italiani che vivono nel sud sono i più grandi acquirenti di ingredienti freschi con oltre la metà ( 54%) degli intervistati che acquista cibo fresco almeno tre volte a settimana. Il nord-ovest della penisola, invece, si distingue con il 35% degli intervistati che acquistano cibo fresco al massimo una volta a settimana cosa che nessun sardo arriverebbe mai a fare.
Alessandro Battagliero, group product manager elettrodomestici in Panasonic Italia, ha così commentato i risultati della ricerca: «Gli Europei stanno riscoprendo l’importanza di un’alimentazione sana ed i giovani Italiani sono al primo posto nella preparazione di pasti con cibi freschi, cucinati almeno una volta al giorno (34% degli intervistati). In Panasonic, il consumatore e le relative necessità sono al centro degli studi di progettazione e, proprio in considerazione della rinnovata attenzione verso uno stile di alimentazione sano e naturale».

