Il consiglio dei Ministri ha approvato la scorsa settimana il Collegato Agricoltura della Legge di Stabilità, attraverso il quale si intende rendere più competitivo un settore trainante per l’economia italiana; saranno inoltre rafforzati e resi più efficaci i controlli nelle aziende.

Il presidente del Consiglio e ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali ad interim, Enrico Letta, commenta il Collegato: «Con il Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità che abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri, daremo ancora più competitività a un settore cruciale soprattutto in vista dell'Expo 2015, i cui temi sono strettamente legati all'agricoltura e alla terra. Il 2014 deve essere l'anno in cui la preparazione dell'Expo e l'agroalimentare italiano producono la sinergia necessaria al loro reciproco successo». Di seguito i punti principali del Collegato.

Sostegno al made in Italy
Tra le principali novità introdotte c'è la creazione di un marchio per il made in Italy agroalimentare, che contribuirà a rendere più semplice per i consumatori di tutto il mondo il riconoscimento dei prodotti autenticamente italiani. Il marchio sarà privato, facoltativo e in linea con la normativa europea e potrà dare un decisivo contributo alla lotta alla contraffazione e all'italian sounding, che producono un danno all'export italiano di circa 60 miliardi di euro. Con lo stesso provvedimento si istituisce un credito di imposta per le aziende che investano in infrastrutture logistiche e distributive all'estero per i prodotti italiani. L'obiettivo è colmare uno dei principali gap che frena le esportazioni del made in Italy, ovvero l'assenza di forti piattaforme distributive italiane fuori dai confini nazionali.

Semplificazione
Sul fronte della semplificazione si interviene sui controlli, attraverso un rafforzamento del coordinamento delle attività degli organi di vigilanza, il divieto della duplicazione degli accertamenti e l'interscambio di dati informatici tra gli organi stessi. Con queste misure si garantisce l'efficacia del controllo, aumentando il numero di aziende che verranno controllate, evitando sovrapposizioni e andando incontro alle esigenze produttive delle imprese. Grazie alle norme del collegato sarà possibile aprire un'attività agricola in tempi più rapidi, considerato che il termine per il silenzio assenso per i procedimenti amministrativi è stato tagliato di due terzi, passando da 180 a 60 giorni, con una piccola rivoluzione per le start-up agricole. Sono previste anche ulteriori diposizioni di abbattimento del carico burocratico per specifiche esigenze delle aziende agricole e per il settore biologico.

Competitività
Al fine di aumentare la competitività del comparto agroalimentare italiano nel suo complesso sono fissati interventi di sostegno su vari fronti. Per il ricambio generazionale e l'imprenditoria giovanile si completa l'intervento iniziato con il decreto "Destinazione Italia" di dicembre 2013. L'obiettivo è sostenere le piccole e micro imprese condotte da under 40 attraverso mutui agevolati che consentano investimenti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, alleviando i problemi di accesso al credito. Sono previsti finanziamenti per l'innovazione tecnologica nel settore primario, sostegno all'agricoltura sociale e ai prodotti a filiera corta, oltre all'allineamento dell'ordinamento nazionale agli orientamenti comunitari in materia di gestione del rischio in agricoltura e di regolazione dei mercati. In particolare per il sostegno al reddito degli agricoltori, si dovranno recepire gli strumenti previsti dalla Politica agricola comune 2014-2020 quali i fondi di mutualità e lo strumento per la stabilizzazione dei redditi.

Riorganizzazione
In linea con gli obiettivi di razionalizzazione della spesa pubblica e di spending review, si prevede una delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il riordino risponderà a criteri di efficienza, di valorizzazione delle professionalità e prevede la destinazione del 50% dei risparmi di spesa generati per il finanziamento di politiche a favore del settore agroalimentare. In particolare si prevede la riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), anche attraverso possibilità di concentrare delle attività sul Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; la razionalizzazione del Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (Cra), che assorbirà anche le funzioni dell'Istituto nazionale di economia agraria (Inea) che viene soppresso; il potenziamento dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, Ismea, al quale vengono demandate le funzioni di Isa Spa, che viene soppressa. Con l'obiettivo ulteriore di razionalizzare la normativa in materia agroalimentare e pesca, il collegato contiene una disposizione che delega il Governo ad adottare decreti per aggiornare la normativa, abrogando quella obsoleta, organizzando le disposizioni per settori omogenei o per materie, coordinando le norme e risolvendo eventuali incongruenze e antinomie.

Emanuele Esposito: «Serve una Sopexa all’Italiana»
Emanuele EspositoIn merito al Collegato, il cuoco Emanuele Esposito (nella foto accanto) ha dichiarato a Italia a Tavola: «Una timida presa di posizione, ma ancora ben lontani da creare una sola regia che si occupi della promozione, valorizzazione del nostro agroalimentare. Devo dire che sono ancor una volta sconcertato, ma ormai sono abituato all’idea che un Paese come il nostro, soprattutto in occasione dell’evento Expo 2015 che dovrebbe essere un bio rilancio del nostro Paese, non abbia ancora trovato un compromesso per creare una Sopexa all’Italiana».

«Expo 2015 - continua Esposito - per noi italiani dovrebbe essere il motore per aprire le porte a una maggiore sinergia, eppure con l’organizzazione di Expo ci sono problemi evidenti: troppi soggetti coinvolti e troppa presenza politica, come di solito avviene nel nostro Paese. Rischiamo insomma di fare un flop. Il ministero delle Politiche agricole è il dicastero più importante del nostro Paese, tanto quanto il ministero del Petrolio per l’Arabia Saudita, e se non concentriamo le risorse e non entriamo nella logica che l’agroalimentare è di vitale importanza non potremmo mai pensare ad una ripresa economica».

«Negli ultimi vent'anni - conclude Esposito - questo Ministero è stato usato per i trombati della politica, per gli amici e parenti, nessun ministro ha saputo cambiare rotta, eppure di soldi questo ministero ne ha a disposizione, ma purtroppo buttati via per carrozzoni e consulenze senza senso».

Guidi (Confagricoltura): «Avviato un percorso di rilancio dell’agricoltura»
Mario GuidiIl presidente di Confagricoltura Mario Guidi (nella foto accanto) pone in evidenza come, nel collegato, si tocchino temi già ripresi in varie proposte legislative. Valuta positivamente la regolamentazione dei contratti di rete in agricoltura, sottolinea però la carenza di disposizioni sull’organizzazione dei produttori e dell’offerta dei prodotti, anch’essi affrontati in vari Ddl parlamentari.

«Un testo legislativo importante, che affronta finalmente la semplificazione in agricoltura, ma che andrà perfezionato nel suo iter parlamentare. Si avvia un percorso di rilancio dell’agricoltura e ringraziamo il premier e ministro per le Politiche agricole, Letta, e Nunzia De Girolamo, già ministro, per il lavoro svolto».

Il presidente di Confagricoltura, infine, esprime apprezzamento per la previsione di un credito di imposta per iniziative di internazionalizzazione ed export per le aziende agricole e le Pmi agroalimentari: «Così si rilancia il made in Italy agroalimentare».

Verrascina (Copagri): «Passi avanti per rafforzare e rendere più competitivo il settore»
Franco VerrascinaIl presidente della Copagri, Franco Verrascina (nella foto accanto), commenta con entusiasmo l’approvazione del Collegato: «È sempre necessario entrare nel dettaglio delle diverse misure approvate nel provvedimento, ma mi pare di poter dire che si stiano compiendo passi in avanti per rafforzare e rendere più competitivo il settore agricolo, anche nell'ottica dell'Expo 2015».

«Emergono importanti intenti - continua Verrascina - in tema di innovazione ed il terreno più fertile per innovare in agricoltura e nell'agroalimentare è il ringiovanimento degli addetti. In tal senso l'obiettivo di garantire per dieci anni all'imprenditorialità giovanile mutui a tasso zero incontra una delle richieste della Copagri».