I riti della tavola e della convivialità nella mostra “Pranzo di famiglia”
Fino al 18 gennaio in 4 mercati rionali di Roma saranno esposte 180 immagini che ritraggono scene di vita quotidiana a tavola, con il linguaggio immaginario delle suggestioni pubblicitarie e delle copertine di riviste
Immagini private di pranzi in famiglia, scatti per ricordare un brindisi o un incontro conviviale a tavola, con i loro segni estetici e le loro liturgie precise. È il grande affresco iconografico sul “come eravamo” e sul nostro rapporto con il cibo, al centro della mostra “Pranzo di famiglia” inaugurata a Roma in quattro mercati rionali.

Il tema sono trenta anni di vita italiana (1950-1980) con 180 immagini, soprattutto fotografie, che saranno esposte fino al 18 gennaio nei mercati “Unità” (via Cola di Rienzo), “Vittoria” (via Sabotino), “Pinciano” (via Antonelli) e “Savoia” (piazza Gimma), tra le bancarelle di frutta, verdure, carni e formaggi. Sono immagini che parlano il linguaggio spontaneo e istantaneo degli scatti recuperati dagli album familiari insieme ad altre che raccontano il pranzo di famiglia con il linguaggio immaginario delle suggestioni pubblicitarie e l’iperrealismo delle copertine di riviste, rotocalchi e fumetti.
«Il rito del mangiare - dichiara Marco Panella, ideatore e curatore della mostra - rappresenta il primo vero social network della storia ed il pranzo di famiglia è un archetipo assoluto della convivialità italiana, un giacimento culturale straordinario nel quale ritrovare tratti e lineamenti comuni ad una Nazione intera, uno spunto di grande suggestione per andarne a recuperare la memoria estetica, costruirci intorno una narrazione e farla diventare un grande evento di contaminazione culturale per la valorizzazione dei mercati rionali storici di Roma».
L'iniziativa prodotta da Artix e promossa da Co.Ri.De/Upvad (Consorzio servizi agli operatori romani) è stata realizzata nell'ambito del progetto di valorizzazione che trasforma i mercati rionali storici di Roma in un circuito di location culturali non convenzionali a disposizione della città. Il percorso attraverso 180 immagini, diverse in ciascuno dei quattro mercati, farà vivere al pubblico l’esperienza visiva di una memoria che appartiene a tutte le famiglie italiane.
Pochi momenti rientrano tanto alle memorie generazionali quanto il rito del pranzo, per una festa comandata - come si diceva una volta - o per un compleanno, un anniversario o una gita, fuori porta. In una qualunque domenica o giorno della settimana, ogni occasione è sempre stata quella giusta per ritrovarsi intorno ad un tavolo, condividere cibo e vita e specchiarsi nelle reciproche virtù, passioni, debolezze, gioie, speranze e dolori.
«Con questa nuova mostra - ha detto Franco Gioacchini di Co.Ri.De/Upvad - i mercati rionali storici di Roma si confermano location originale e creativa per offrire nuovi contenuti culturali alla città e dimostrano di credere pienamente che si possa migliorare sia il rapporto con il pubblico che la qualità del commercio di prossimità grazie anche alla vivacità ed alla contaminazione culturale di cui oggi sono protagonisti». Al progetto hanno collaborato Roma Capitale, municipio Roma Centro e municipio Secondo, CAR, centro agroalimentare Roma, Regione Lazio Arsial e Confcommercio Roma.
Per informazioni: www.ilpranzodifamiglia.it

Il tema sono trenta anni di vita italiana (1950-1980) con 180 immagini, soprattutto fotografie, che saranno esposte fino al 18 gennaio nei mercati “Unità” (via Cola di Rienzo), “Vittoria” (via Sabotino), “Pinciano” (via Antonelli) e “Savoia” (piazza Gimma), tra le bancarelle di frutta, verdure, carni e formaggi. Sono immagini che parlano il linguaggio spontaneo e istantaneo degli scatti recuperati dagli album familiari insieme ad altre che raccontano il pranzo di famiglia con il linguaggio immaginario delle suggestioni pubblicitarie e l’iperrealismo delle copertine di riviste, rotocalchi e fumetti.
«Il rito del mangiare - dichiara Marco Panella, ideatore e curatore della mostra - rappresenta il primo vero social network della storia ed il pranzo di famiglia è un archetipo assoluto della convivialità italiana, un giacimento culturale straordinario nel quale ritrovare tratti e lineamenti comuni ad una Nazione intera, uno spunto di grande suggestione per andarne a recuperare la memoria estetica, costruirci intorno una narrazione e farla diventare un grande evento di contaminazione culturale per la valorizzazione dei mercati rionali storici di Roma».
L'iniziativa prodotta da Artix e promossa da Co.Ri.De/Upvad (Consorzio servizi agli operatori romani) è stata realizzata nell'ambito del progetto di valorizzazione che trasforma i mercati rionali storici di Roma in un circuito di location culturali non convenzionali a disposizione della città. Il percorso attraverso 180 immagini, diverse in ciascuno dei quattro mercati, farà vivere al pubblico l’esperienza visiva di una memoria che appartiene a tutte le famiglie italiane.Pochi momenti rientrano tanto alle memorie generazionali quanto il rito del pranzo, per una festa comandata - come si diceva una volta - o per un compleanno, un anniversario o una gita, fuori porta. In una qualunque domenica o giorno della settimana, ogni occasione è sempre stata quella giusta per ritrovarsi intorno ad un tavolo, condividere cibo e vita e specchiarsi nelle reciproche virtù, passioni, debolezze, gioie, speranze e dolori.
«Con questa nuova mostra - ha detto Franco Gioacchini di Co.Ri.De/Upvad - i mercati rionali storici di Roma si confermano location originale e creativa per offrire nuovi contenuti culturali alla città e dimostrano di credere pienamente che si possa migliorare sia il rapporto con il pubblico che la qualità del commercio di prossimità grazie anche alla vivacità ed alla contaminazione culturale di cui oggi sono protagonisti». Al progetto hanno collaborato Roma Capitale, municipio Roma Centro e municipio Secondo, CAR, centro agroalimentare Roma, Regione Lazio Arsial e Confcommercio Roma.
Per informazioni: www.ilpranzodifamiglia.it


