Nel libro “I semi di mille rivoluzioni” l'attività biologica diventa racconto
“I semi di mille rivoluzioni” di Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, ripercorre, attraverso la simbologia di api, ulivi e grano, i 40 anni di storia del gruppo e dei suoi soci agricoltori e apicoltori biologici
L'associazione Alce Nero, marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori, impegnati, dagli anni '70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani, che nutrono, frutto di un’agricoltura che rispetta la terra. Le loro storie, le loro iniziative, la loro attività incentrata intorno all’agricoltura biologica volta alla sostenibilità, sono raccontate all'interno del nuovo libro di Lucio Cavazzoni “I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api”, un vero e proprio manuale che passa in rassegna le singole esperienze di chi vive la propria vita all'insegna della filosofia del cibo naturale, valida alternativa alla strada dell'alimentazione industriale.

In un gremito bookstore di Valcucine a Milano, il giornalista Paolo Marchi presenta questo nuovo libro scritto da Lucio Cavazzoni con l'aiuto di Gaia De Pascale. L’autore inizia a fare l’apicoltore nel 1978. Cofondatore della cooperativa apistica Valle dell’Idice, dal 2004 è presidente del gruppo Alce Nero, impresa di agricoltori biologici, apicoltori e produttori fairtrade.
Nel volume racconta diverse storie che hanno come fil rouge la scelta di un percorso nuovo, di cambiamento, di economie differenti, di relazioni con la terra ma anche con il mondo che ci circonda. Ripercorre, attraverso la simbologia di api, ulivi e grano, alcuni dei quasi 40 anni di storia del gruppo che oggi conta oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel mondo. Si inizia con il miele e si continua con il grano, ponendo particolare attenzione alle intolleranze alimentari in costante aumento.
Si racconta la sfida nel produrre secondo un’agricoltura biologica volta alla sostenibilità in contrapposizione a quella industriale, arricchita da chimica e Ogm; proprio come accadde nelle colline marchigiane, dove Gino Girolomoni consacrò la sua intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all’affermazione del biologico come inno alla vita.
Nel libro vengono raccolte tante altre interessanti storie che ci accompagnano alla scoperta dei produttori latinoamericani riuniti nell’associazione Cooperativas Sin Frontera e all’esperienza di Don Luigi Ciotti con Libera Terra, dove egli stesso sottolinea che un bene confiscato alla mafia è insieme augurio e prospettiva di un futuro migliore perché «agricoltura non è congiunzione, ma verbo. Agricoltura è vita».
Il sesto e ultimo capitolo tratta del biologico in maniera trasversale e delle nuove sfide di chi decide di abbandonare la strada della chimica, che appare come l’unica per aprirsi a nuove opportunità, per abbracciare la nuova filosofia naturale del cibo, non più visto solo come mezzo per sfamarsi ma soprattutto come momento di convivialità e condivisione di emozioni e storie vissute guardando comunque al benessere e alla sostenibilità, come ci raccontano gli chef Matteo Aloe e Simone Salvini.
“I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api” non è dunque un solo racconto, sono mille storie diverse che tra loro s’intrecciano, s’influenzano e non smettono mai di iniziare, cambiare, rinnovarsi.
Titolo: I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api
Autore: Lucio Cavazzoni e Gaia De Pascale
Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 143
Prezzo: 13 €

In un gremito bookstore di Valcucine a Milano, il giornalista Paolo Marchi presenta questo nuovo libro scritto da Lucio Cavazzoni con l'aiuto di Gaia De Pascale. L’autore inizia a fare l’apicoltore nel 1978. Cofondatore della cooperativa apistica Valle dell’Idice, dal 2004 è presidente del gruppo Alce Nero, impresa di agricoltori biologici, apicoltori e produttori fairtrade.
Nel volume racconta diverse storie che hanno come fil rouge la scelta di un percorso nuovo, di cambiamento, di economie differenti, di relazioni con la terra ma anche con il mondo che ci circonda. Ripercorre, attraverso la simbologia di api, ulivi e grano, alcuni dei quasi 40 anni di storia del gruppo che oggi conta oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel mondo. Si inizia con il miele e si continua con il grano, ponendo particolare attenzione alle intolleranze alimentari in costante aumento.
Si racconta la sfida nel produrre secondo un’agricoltura biologica volta alla sostenibilità in contrapposizione a quella industriale, arricchita da chimica e Ogm; proprio come accadde nelle colline marchigiane, dove Gino Girolomoni consacrò la sua intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all’affermazione del biologico come inno alla vita.
Nel libro vengono raccolte tante altre interessanti storie che ci accompagnano alla scoperta dei produttori latinoamericani riuniti nell’associazione Cooperativas Sin Frontera e all’esperienza di Don Luigi Ciotti con Libera Terra, dove egli stesso sottolinea che un bene confiscato alla mafia è insieme augurio e prospettiva di un futuro migliore perché «agricoltura non è congiunzione, ma verbo. Agricoltura è vita».Il sesto e ultimo capitolo tratta del biologico in maniera trasversale e delle nuove sfide di chi decide di abbandonare la strada della chimica, che appare come l’unica per aprirsi a nuove opportunità, per abbracciare la nuova filosofia naturale del cibo, non più visto solo come mezzo per sfamarsi ma soprattutto come momento di convivialità e condivisione di emozioni e storie vissute guardando comunque al benessere e alla sostenibilità, come ci raccontano gli chef Matteo Aloe e Simone Salvini.
“I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api” non è dunque un solo racconto, sono mille storie diverse che tra loro s’intrecciano, s’influenzano e non smettono mai di iniziare, cambiare, rinnovarsi.
Titolo: I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api
Autore: Lucio Cavazzoni e Gaia De Pascale
Editore: Ponte alle Grazie
Pagine: 143
Prezzo: 13 €


