Italia e Svizzera, un impegno comune per tutelare i prodotti tipici di qualità
In occasione del tour di presentazione del Padiglione Svizzero ad Expo 2015, Italia e Svizzera si sono confrontate sul tema delle frodi alimentare, d'accordo nel voler proteggere le tipicità con una politica coerente
Se rispettare la natura dà sempre buoni frutti, la Svizzera lo fa da sempre e le sue montagne, i suoi laghi e i suoi prati attraggono anche per l’eccellenza dei sui prodotti enogastronomici. Il Vallese è uno dei cantoni più noti per la sua offerta turistica invernale ed estiva e per l’eccellenza delle produzioni. Le sue tipicità sono state degustate a Roma all'Istituto Svizzero, con la presenza dell'ambasciatore in Italia Giancarlo Kessler, nell'ambito del tour di presentazione del Padiglione Svizzero all'Expo 2015.

Nell'occasione si è svolta una tavola rotonda, in collaborazione con l’associazione Qualivita sul tema della tutela del “Made in...” e sulla necessità di proteggere le tipicità contro le contraffazioni con una politica coerente e dinamica. È stata un’importante occasione di confronto sulle tematiche relative alla tutela delle numerose eccellenze sia della Svizzera che dell'Italia, entrambe impegnate a tutelare le proprie produzioni agroalimentari dalle imitazioni e dalla conseguente perdita dei loro valori più connotanti: qualità, tipicità e autenticità.
All'incontro hanno preso parte Damian Costantin, direttore di Valais Promotion, Urs Furrer direttore di Chocosuisse, federazione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato e Paolo Degiorgi, dell'Ufficio Federale dell'Agricoltura svizzera. Forte è anche l’impegno italiano, come ha detto Luca Sani presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, presente all'incontro, esponendo i punti fondamentali del decreto sblocca Italia, con il piano di promozione straordinaria del Made in Italy.
A testimoniare l'esperienza italiana c'erano anche il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo e il vicepresidente di Assica, Nicola Levoni. Già nel 1880 nacque il primo marchio “Swiss Made” e nel 1971 il Parlamento svizzero adottò la prima vera legge sulla protezione di un brand di provenienza nazionale. Inoltre dal 2013 un marchio unico raggruppa turismo, agricoltura e commercio, per la promozione di una regione.
È un brand - come ha sottolineato Damian Constantin, sinonimo di fiducia e autenticità. Oggi i prodotti svizzeri, dai vini ai formaggi fino ai salumi, hanno grande riconoscibilità e prestigio. Un vero scrigno di eccellenze e di bellezze naturali è il Vallese. Si estende lungo la Valle del Rodano, dall'omonimo ghiacciaio fino al Lago di Ginevra, nel sud ovest della Confederazione. Divide con l'Italia la grandiosità del Cervino - nel versante elvetico c'è Zermatt - e offre maestosi spettacoli naturali, ghiacciai, torrenti e laghi.
Solo nel Vallese ci sono 5mila ettari di vigneto, un terzo che nel resto della Confederazione, con 60 diversi vitigni e spesso sono coltivazioni eroiche per le grandi pendenze. Visperterminen, la vigna più alta d’Europa è oltre i mille metri, disposta su terrazzamenti sorretti da muri a secco. ma c'è anche una storica mini-vigna, la più piccola del mondo. Ed al vino sono dedicati percorsi, manifestazioni come il Salone Vinea e cantine aperte in oltre 200 aziende. Poi ci sono i formaggi, tra cui quella Raclette a pasta semidura che ha dato il suo nome ad uno delle specialità più famose.
Certificata solo se con latte vallese e mesa in vendita solo in rigorosa conformità al disciplinare, fonde alla lampada e viene servita con una patata lessa e sottaceti. Famosa è la carnesecca affumicata e asciugata al vento di montagna, così come i salumi e le infinite qualità di salsicce, praticamente un tipo per ogni villaggio. Buonissimi il pane di segala o di grano saraceno che si conserva anche per mesi, lo zafferano di Mund e tanti mieli. Il benessere è garantito anche dalle acque termali. Tra i centri più noti quelli di Lenkerbad, dove anche Goethe diretto in Italia si concesse una sosta. Non c'è località non raggiungibile in treno, anche ad alta quota.

Un viaggio nel viaggio è raggiungere Zermatt da St Moritz sul Glacier Express, ammirando il paesaggio dalle carrozze panoramiche. Vasta l'offerta l'offerta sportiva, sciistica e alpinistica. Il Vallese si prepara a festeggiare i 150 anni del turismo invernale. Già nel 1863 Thomas Cook si avventurò coraggiosamente sulle montagne con le attrezzature di allora, e dopo di lui arrivarono numerosi inglesi, sempre accompagnati nella loro avventura da scalatori vallesani. Da allora la Svizzera divenne sinonimo di vacanza invernale. L'accoglienza dovunque, nelle stellate strutture alberghiere come nel B&B, è di qualità e con un buon rapporto qualità prezzo.

Nell'occasione si è svolta una tavola rotonda, in collaborazione con l’associazione Qualivita sul tema della tutela del “Made in...” e sulla necessità di proteggere le tipicità contro le contraffazioni con una politica coerente e dinamica. È stata un’importante occasione di confronto sulle tematiche relative alla tutela delle numerose eccellenze sia della Svizzera che dell'Italia, entrambe impegnate a tutelare le proprie produzioni agroalimentari dalle imitazioni e dalla conseguente perdita dei loro valori più connotanti: qualità, tipicità e autenticità.
All'incontro hanno preso parte Damian Costantin, direttore di Valais Promotion, Urs Furrer direttore di Chocosuisse, federazione dei fabbricanti svizzeri di cioccolato e Paolo Degiorgi, dell'Ufficio Federale dell'Agricoltura svizzera. Forte è anche l’impegno italiano, come ha detto Luca Sani presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, presente all'incontro, esponendo i punti fondamentali del decreto sblocca Italia, con il piano di promozione straordinaria del Made in Italy.A testimoniare l'esperienza italiana c'erano anche il presidente Coldiretti Roberto Moncalvo e il vicepresidente di Assica, Nicola Levoni. Già nel 1880 nacque il primo marchio “Swiss Made” e nel 1971 il Parlamento svizzero adottò la prima vera legge sulla protezione di un brand di provenienza nazionale. Inoltre dal 2013 un marchio unico raggruppa turismo, agricoltura e commercio, per la promozione di una regione.
È un brand - come ha sottolineato Damian Constantin, sinonimo di fiducia e autenticità. Oggi i prodotti svizzeri, dai vini ai formaggi fino ai salumi, hanno grande riconoscibilità e prestigio. Un vero scrigno di eccellenze e di bellezze naturali è il Vallese. Si estende lungo la Valle del Rodano, dall'omonimo ghiacciaio fino al Lago di Ginevra, nel sud ovest della Confederazione. Divide con l'Italia la grandiosità del Cervino - nel versante elvetico c'è Zermatt - e offre maestosi spettacoli naturali, ghiacciai, torrenti e laghi.
Solo nel Vallese ci sono 5mila ettari di vigneto, un terzo che nel resto della Confederazione, con 60 diversi vitigni e spesso sono coltivazioni eroiche per le grandi pendenze. Visperterminen, la vigna più alta d’Europa è oltre i mille metri, disposta su terrazzamenti sorretti da muri a secco. ma c'è anche una storica mini-vigna, la più piccola del mondo. Ed al vino sono dedicati percorsi, manifestazioni come il Salone Vinea e cantine aperte in oltre 200 aziende. Poi ci sono i formaggi, tra cui quella Raclette a pasta semidura che ha dato il suo nome ad uno delle specialità più famose.
Certificata solo se con latte vallese e mesa in vendita solo in rigorosa conformità al disciplinare, fonde alla lampada e viene servita con una patata lessa e sottaceti. Famosa è la carnesecca affumicata e asciugata al vento di montagna, così come i salumi e le infinite qualità di salsicce, praticamente un tipo per ogni villaggio. Buonissimi il pane di segala o di grano saraceno che si conserva anche per mesi, lo zafferano di Mund e tanti mieli. Il benessere è garantito anche dalle acque termali. Tra i centri più noti quelli di Lenkerbad, dove anche Goethe diretto in Italia si concesse una sosta. Non c'è località non raggiungibile in treno, anche ad alta quota.

Un viaggio nel viaggio è raggiungere Zermatt da St Moritz sul Glacier Express, ammirando il paesaggio dalle carrozze panoramiche. Vasta l'offerta l'offerta sportiva, sciistica e alpinistica. Il Vallese si prepara a festeggiare i 150 anni del turismo invernale. Già nel 1863 Thomas Cook si avventurò coraggiosamente sulle montagne con le attrezzature di allora, e dopo di lui arrivarono numerosi inglesi, sempre accompagnati nella loro avventura da scalatori vallesani. Da allora la Svizzera divenne sinonimo di vacanza invernale. L'accoglienza dovunque, nelle stellate strutture alberghiere come nel B&B, è di qualità e con un buon rapporto qualità prezzo.


