I formaggi italiani Dop e Igp tra esportazioni ed eventi
I formaggi italiani continuano a registrare elevati volumi di esportazione (+6,72% a inizio 2014 rispetto al primo quadrimestre dell’anno precedente). Il Belpaese vanta ben 49 prodotti con marchio di tutela europeo
Ad oggi, sono ben 49 i formaggi italiani a marchio Igp e Dop, i più importanti riconoscimenti attribuiti ad un prodotto alimentare dalla Comunità Europea. Dalle stime della Coldiretti contenute nel rapporto dell’Istat “I prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp, Stg”, si evince che l’Italia detiene in Europa, anche nel 2014, la leadership del comparto lattiero-caseario. I formaggi italiani continuano a registrare, infatti, secondo i dati raccolti da Assolatte lo scorso maggio, elevati volumi di esportazione (+6,72% rispetto al primo quadrimestre dell’anno precedente) nei mercati mondiali principali come Usa, Germania, Svizzera, Belgio, Spagna, Austria, Cina, UK e, prima tra tutti, la Francia, dove nel solo 2013 l’import dei formaggi italiani ha registrato un volume del 18,4%.
Coldiretti riporta che nel 2011 il consumo del formaggio italiano in Francia avrebbe superato quello di formaggi francesi in Italia. Un successo, questo, confermato dalla presenza, dal 25 al 28 Settembre scorso, di 5 formaggi italiani Dop alla seconda edizione della Balade Gourmande di Lione. Il progetto Fromages d’Italie ha portato nella capitale per eccellenza dell’enogastronomia francese il Pecorino Sardo, l’Asiago, il Gorgonzola, la Mozzarella di Bufala Campana e il Parmigiano Reggiano. Ma l’interesse francese per il mercato caseario italiano, in termini di qualità, volumi e valore di vendita è già nota ai più.

È nei primi anni del 2000, infatti, che il gruppo francese Lactalis acquisisce marchi noti nella produzione e commercializzazione, in Italia e all’estero, di alcuni dei più apprezzati formaggi italiani come Cademartori, Galbani, Locatelli, Invernizzi. E la Lombardia si sa, detiene, il primato dei dop italiani, con più di dieci formaggi: Taleggio, Quartirolo, Valtellina Casera, Provolone Valpadana, Grana Padano, Gorgonzola, Formai de Mut, Formaggella del Luinese, Bitto, Salva Cremasco, Nostrano Valtrompia, Parmigiano Reggiano, Strachitunt.
Alti Formaggi: 12 appuntamenti da leccarsi le dita
Sono proprio il Taleggio, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco i protagonisti di 12 appuntamenti (25 e 30 settembre; 6, 20, 28 ottobre; 4, 12, 18, 25 novembre; 11, 15 dicembre) organizzati dall’Associazione Alti Formaggi che avranno luogo presso la Casa del Formaggio di Treviglio, a Bergamo, punto di ritrovo per gli estimatori dei formaggi, emblemi della tradizione italiana. I Consorzi di Tutela del Taleggio, Provolone Valpadana e del Salva Cremasco si sono uniti per diffondere la conoscenza dei propri prodotti, promuovendo con e attraverso essi anche la cultura, la storia e i territori dai quali queste eccellenze derivano, con l’obiettivo di raccontarne e preservarne, nel tempo, l’autenticità e la qualità.
Promozione ma non solo. Il calendario propone diverse attività, pensate per avvicinare i consumatori agli antichi saperi e sapori dell’industria gastronomica lombarda, dove i formaggi, grazie a queste proficue e interessanti sinergie, incontrano altre prodotti tipici, dai vini ai salumi alla polenta. Degustazioni, ricette e lezioni di cucina, spettacoli culinari di grandi chef, conferenze, corsi senza mai perdere di vista l’obiettivo di educare a una alimentazione sana e sostenibile.
Credito foto: SplitShire pixabay.com
Coldiretti riporta che nel 2011 il consumo del formaggio italiano in Francia avrebbe superato quello di formaggi francesi in Italia. Un successo, questo, confermato dalla presenza, dal 25 al 28 Settembre scorso, di 5 formaggi italiani Dop alla seconda edizione della Balade Gourmande di Lione. Il progetto Fromages d’Italie ha portato nella capitale per eccellenza dell’enogastronomia francese il Pecorino Sardo, l’Asiago, il Gorgonzola, la Mozzarella di Bufala Campana e il Parmigiano Reggiano. Ma l’interesse francese per il mercato caseario italiano, in termini di qualità, volumi e valore di vendita è già nota ai più.

È nei primi anni del 2000, infatti, che il gruppo francese Lactalis acquisisce marchi noti nella produzione e commercializzazione, in Italia e all’estero, di alcuni dei più apprezzati formaggi italiani come Cademartori, Galbani, Locatelli, Invernizzi. E la Lombardia si sa, detiene, il primato dei dop italiani, con più di dieci formaggi: Taleggio, Quartirolo, Valtellina Casera, Provolone Valpadana, Grana Padano, Gorgonzola, Formai de Mut, Formaggella del Luinese, Bitto, Salva Cremasco, Nostrano Valtrompia, Parmigiano Reggiano, Strachitunt.
Alti Formaggi: 12 appuntamenti da leccarsi le dita
Sono proprio il Taleggio, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco i protagonisti di 12 appuntamenti (25 e 30 settembre; 6, 20, 28 ottobre; 4, 12, 18, 25 novembre; 11, 15 dicembre) organizzati dall’Associazione Alti Formaggi che avranno luogo presso la Casa del Formaggio di Treviglio, a Bergamo, punto di ritrovo per gli estimatori dei formaggi, emblemi della tradizione italiana. I Consorzi di Tutela del Taleggio, Provolone Valpadana e del Salva Cremasco si sono uniti per diffondere la conoscenza dei propri prodotti, promuovendo con e attraverso essi anche la cultura, la storia e i territori dai quali queste eccellenze derivano, con l’obiettivo di raccontarne e preservarne, nel tempo, l’autenticità e la qualità.
Promozione ma non solo. Il calendario propone diverse attività, pensate per avvicinare i consumatori agli antichi saperi e sapori dell’industria gastronomica lombarda, dove i formaggi, grazie a queste proficue e interessanti sinergie, incontrano altre prodotti tipici, dai vini ai salumi alla polenta. Degustazioni, ricette e lezioni di cucina, spettacoli culinari di grandi chef, conferenze, corsi senza mai perdere di vista l’obiettivo di educare a una alimentazione sana e sostenibile.
Credito foto: SplitShire pixabay.com

