Slow Train Tour, un viaggio sensoriale ideato per i turisti di Expo 2015
Un viaggio dinamico e vivace, quello che propone Slow Train Tour, l'itinerario che parte da Milano Centrale su un treno d’epoca, e arriva a Tirano (So), attraversando la Valtellina e la Valposchiavo con mezzi diversi
È senza dubbio uno dei progetti turistici e culturali più interessanti proposti ai visitatori di Expo 2015 in arrivo da tutto il mondo, si chiama Slow Train Tour e qui il concetto di slow vuole fare la differenza con i ritmi veloci dei tempi moderni, dove tutto è fatto di corse e rincorse e dove si perde facilmente il piacere dell’osservare e gustare i luoghi, le visuali e i sapori. Si tratta di un itinerario che si sviluppa su due giornate e, partendo da Milano, sede di Expo, fa vivere un viaggio verso e attraverso la Valtellina e la Valposchiavo con mezzi diversi, d’epoca e più moderni, un vero viaggio esperienziale mai proposto prima.

Si parte da Milano Centrale diretti a Tirano (So) con un treno d’epoca che è stato trasformato in vero e proprio ristorante su rotaie, con una cucina attrezzata e alcuni chef di alto livello che preparano i loro piatti gourmet utilizzando le materie prime di Valtellina accompagnate dai vini del territorio. Arrivati a Tirano, il pacchetto comprende un giro per la città a bordo del Trenino Giallo per conoscere le bellezze artistiche e storiche, Palazzo Sertoli Salis e Palazzo Torelli in testa e la possibilità di approfondire la conoscenza con i vini di Valtellina, partecipando a degustazioni guidate nelle cantine del centro storico, come le Cantine Rivetti e Lauro.
Per meglio capire il significato di quello che c’è nel bicchiere un giro panoramico con vista dei terrazzamenti vitati, con i caratteristici muretti a secco è offerto con un bus granturismo e viene intervallato da una tappa alla cantina che più di ogni altra ha tracciato le linee guida della viticoltura di montagna, la Tenuta La Gatta dei Fratelli Triacca. La prima intensa giornata si conclude al Castello Fai Grumello con la cena in un luogo unico e ricco di storia.
Si pernotta a Tirano che, nella seconda giornata, sarà il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina Patrimonio Mondiale Unesco, alla scoperta della Valposchiavo, regione della svizzera che, dalle parole del presidente Cassiano Luminati: «Ha l’ambizione di essere la prima regione 100% Bio del mondo. Siamo già al 91% di agricoltura biologica e stiamo progredendo per diventare una smart-valley in fatto di governance, di mobiltà e di trasporti. L’opportunità di Expo è unica e da quando Milano ha avuto l’assegnazione abbiamo pensato a cosa potesse essere il nostro contenuto e contributo e, partendo dal nostro territorio e dalla collaborazione che esiste da anni con la provincia di Sondrio abbiamo pensato a questo itinerario e ci abbiamo lavorato negli ultimi anni».
Il progetto Slow train è infatti un incontro sul confine fra Italia e Svizzera e questo, dal punto di vista della morfologia, da quello delle tradizioni, degli usi e dei costumi è nei fatti un confine che non divide ma che intreccia. La pensa così anche Mamete Prevostini, produttore e presidente del Consorzio Vini di Valtellina: «Il territorio di Valtellina è storicamente legato alla Svizzera, fino alla fine del 1700 la Valtellina e la Valchiavenna erano parte della Svizzera. Oggi Valtellina, Valposchiavo, Bernina, Engadina, Valmaloia e Valchiavenna, fanno parte di due stati ma si può dire che si tratta di un unico territorio turistico al centro delle Alpi».
Si viaggia quindi sul Bernina, fra panorami mozzafiato, salendo in alta quota e arrivando fino a St. Moritz, fermandosi a pranzo nel Borgo di Valposchiavo, noto in tutta la Svizzera anche grazie all’abitazione-museo risalente al ‘500 Casa Tomè, monumento nazionale che è la testimonianza di una vita contadina che non esiste più in questa forma ed è il punto di partenza di molti progetti e molte attività che la regione sta’ portando avanti negli ultimi anni per salvaguardarne la memoria.
A St. Moritz si cambia di nuovo mezzo e con un confortevole pullman della linea Postale svizzera si rientra in Italia, destinazione Valchiavenna e arrivati a Chiavenna città la visita a Palazzo Vertemate e al Museo del Tesoro offrono un’immersione nell’arte e nella storia con emozioni difficili da raccontare. La due-giorni si conclude con una cena nel Crotto Belvedere, a rappresentanza dei tanti crotti ancora presenti sul territorio. Si tratta di cavità naturali simili a grotte che le correnti d’aria, che filtrano tra i sassi, mantengono a temperatura costante, un’altra peculiarità unica da scoprire per chi arriva in Italia dall’estero e non conosce questi luoghi.
Il tour esperienziale Slow Train ha unito nel progetto tutti i soggetti dei territori: i Comuni, le provincie, le Camere di Commercio, gli Enti per il Turismo e i produttori che hanno svolto un grande lavoro comune volto alla promozione del turismo, dell’agricoltura, del vino e delle eccellenze. Si punta a far si che questo treno, durante i mesi dell’esposizione internazionale, sia animato dal maggior numero di turisti possibile. Grazie anche al fatto che Slow Train, durante Expo, potrà entrare sia nel padiglione Italia che in quello svizzero.

Si parte da Milano Centrale diretti a Tirano (So) con un treno d’epoca che è stato trasformato in vero e proprio ristorante su rotaie, con una cucina attrezzata e alcuni chef di alto livello che preparano i loro piatti gourmet utilizzando le materie prime di Valtellina accompagnate dai vini del territorio. Arrivati a Tirano, il pacchetto comprende un giro per la città a bordo del Trenino Giallo per conoscere le bellezze artistiche e storiche, Palazzo Sertoli Salis e Palazzo Torelli in testa e la possibilità di approfondire la conoscenza con i vini di Valtellina, partecipando a degustazioni guidate nelle cantine del centro storico, come le Cantine Rivetti e Lauro.
Per meglio capire il significato di quello che c’è nel bicchiere un giro panoramico con vista dei terrazzamenti vitati, con i caratteristici muretti a secco è offerto con un bus granturismo e viene intervallato da una tappa alla cantina che più di ogni altra ha tracciato le linee guida della viticoltura di montagna, la Tenuta La Gatta dei Fratelli Triacca. La prima intensa giornata si conclude al Castello Fai Grumello con la cena in un luogo unico e ricco di storia.Si pernotta a Tirano che, nella seconda giornata, sarà il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina Patrimonio Mondiale Unesco, alla scoperta della Valposchiavo, regione della svizzera che, dalle parole del presidente Cassiano Luminati: «Ha l’ambizione di essere la prima regione 100% Bio del mondo. Siamo già al 91% di agricoltura biologica e stiamo progredendo per diventare una smart-valley in fatto di governance, di mobiltà e di trasporti. L’opportunità di Expo è unica e da quando Milano ha avuto l’assegnazione abbiamo pensato a cosa potesse essere il nostro contenuto e contributo e, partendo dal nostro territorio e dalla collaborazione che esiste da anni con la provincia di Sondrio abbiamo pensato a questo itinerario e ci abbiamo lavorato negli ultimi anni».
Il progetto Slow train è infatti un incontro sul confine fra Italia e Svizzera e questo, dal punto di vista della morfologia, da quello delle tradizioni, degli usi e dei costumi è nei fatti un confine che non divide ma che intreccia. La pensa così anche Mamete Prevostini, produttore e presidente del Consorzio Vini di Valtellina: «Il territorio di Valtellina è storicamente legato alla Svizzera, fino alla fine del 1700 la Valtellina e la Valchiavenna erano parte della Svizzera. Oggi Valtellina, Valposchiavo, Bernina, Engadina, Valmaloia e Valchiavenna, fanno parte di due stati ma si può dire che si tratta di un unico territorio turistico al centro delle Alpi».
Si viaggia quindi sul Bernina, fra panorami mozzafiato, salendo in alta quota e arrivando fino a St. Moritz, fermandosi a pranzo nel Borgo di Valposchiavo, noto in tutta la Svizzera anche grazie all’abitazione-museo risalente al ‘500 Casa Tomè, monumento nazionale che è la testimonianza di una vita contadina che non esiste più in questa forma ed è il punto di partenza di molti progetti e molte attività che la regione sta’ portando avanti negli ultimi anni per salvaguardarne la memoria.A St. Moritz si cambia di nuovo mezzo e con un confortevole pullman della linea Postale svizzera si rientra in Italia, destinazione Valchiavenna e arrivati a Chiavenna città la visita a Palazzo Vertemate e al Museo del Tesoro offrono un’immersione nell’arte e nella storia con emozioni difficili da raccontare. La due-giorni si conclude con una cena nel Crotto Belvedere, a rappresentanza dei tanti crotti ancora presenti sul territorio. Si tratta di cavità naturali simili a grotte che le correnti d’aria, che filtrano tra i sassi, mantengono a temperatura costante, un’altra peculiarità unica da scoprire per chi arriva in Italia dall’estero e non conosce questi luoghi.
Il tour esperienziale Slow Train ha unito nel progetto tutti i soggetti dei territori: i Comuni, le provincie, le Camere di Commercio, gli Enti per il Turismo e i produttori che hanno svolto un grande lavoro comune volto alla promozione del turismo, dell’agricoltura, del vino e delle eccellenze. Si punta a far si che questo treno, durante i mesi dell’esposizione internazionale, sia animato dal maggior numero di turisti possibile. Grazie anche al fatto che Slow Train, durante Expo, potrà entrare sia nel padiglione Italia che in quello svizzero.


