Trentodoc, bollicine di montagna 50 etichette in degustazione a Roma
Il pubblico romano ha potuto approfondire la conoscenza della tradizione trentina del metodo classico durante la serata che l’Hotel Radisson Blu di Roma ha dedicato al Trentodoc, con 22 aziende e 50 etichette presenti
Cinquanta etichette di bollicine Trentodoc di 22 aziende sono state degustate a Roma, all’Hotel Radisson Blu nel corso di un evento tutto dedicato alle bollicine di montagna, con la presenza di molti produttori. Gli appassionati romani hanno affollato i banchi di assaggio e seguito con interesse i due seminari di approfondimento, condotti dal sommelier Nicola Bonera, sui temi La montagna e l'evoluzione del Trentodoc nel tempo e Trentodoc Riserva, l'eccellenza nel calice.

L’evento, organizzato dall’Istituto Trentodoc in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier, rientrava nel programma più vasto di promozione che ha visto impegnati a vario titolo ristoranti, enoteche e winebar della capitale e che si concluderà il 31 ottobre. Queste le aziende che hanno partecipato all'evento: Abate Nero, Altemasi, Balter, Bellaveder, Cantina Aldeno, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantine Monfort, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari F.lli Lunelli, Fondazione Edmund Mach, Letrari, Maso Martis, Moser, Opera Vitivinicola in Valdicembra, Pisoni F.lli, Pedrotti Spumanti, Revì, Rotari, San Michael, Zanotelli.
Il pubblico romano ha potuto approfondire la conoscenza della tradizione trentina del metodo classico e la freschezza, la sapidità e gli aromi unici sviluppati dalle bollicine a fine processo della lavorazione del vino base nato da uve Chardonnay e Pinot Nero ma anche da Pinot bianco e Menieur. Sono firmate Trentodoc le migliori bollicine al mondo, Champagne a parte. Recentemente, infatti, nella prima edizione del Champagne & Sparkling Wine World Championship, competizione dedicata unicamente alle bollicine, il Ferrari Perlé 2007 è stato designato World Champion & Sparkling Wine outside of Champagne.
L’etichetta delle Cantine Lunelli si è imposta così su altre 650 di 16 Paesi. Anche la griffe Ferrari con i suoi cento anni di storia era presente alla degustazione romana. Fu infatti Giulio Ferrari, enologo dell’istituto di San Michele all’Adige, ad intuire una somiglianza tra il territorio trentino e quello francese, diventando il pioniere di un successo senza confini. Sul suo esempio negli anni Sessanta molte aziende investirono su questo vino dalle caratteristiche uniche, fino alla nascita nel 1984 dell’Istituto Trentodoc a tutela della sua qualità, origine delle uve, esclusivamente trentine, e metodo di produzione.
Altre tappe importanti sono state la Doc nel 1993 e dal 2007 la creazione del marchio collettivo Trentodoc, di cui oggi possono fregiarsi le etichette di 39 aziende. Su una superficie vitata trentina di 10mila ettari la percentuale di vigneti per uva base spumante è dell’8%, con una produzione totale di 8 milioni di bottiglie. Alcuni vigneti si trovano ad alta quota, fino a 900 metri sul livello del mare, dando uve adatte alla produzione del metodo classico. Le condizioni geoclimatiche producono un’escursione termica ideale per trasferire in un calice qualità e profumi.

L’evento, organizzato dall’Istituto Trentodoc in collaborazione con l’Associazione italiana sommelier, rientrava nel programma più vasto di promozione che ha visto impegnati a vario titolo ristoranti, enoteche e winebar della capitale e che si concluderà il 31 ottobre. Queste le aziende che hanno partecipato all'evento: Abate Nero, Altemasi, Balter, Bellaveder, Cantina Aldeno, Cantina Mori Colli Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantine Monfort, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari F.lli Lunelli, Fondazione Edmund Mach, Letrari, Maso Martis, Moser, Opera Vitivinicola in Valdicembra, Pisoni F.lli, Pedrotti Spumanti, Revì, Rotari, San Michael, Zanotelli.
Il pubblico romano ha potuto approfondire la conoscenza della tradizione trentina del metodo classico e la freschezza, la sapidità e gli aromi unici sviluppati dalle bollicine a fine processo della lavorazione del vino base nato da uve Chardonnay e Pinot Nero ma anche da Pinot bianco e Menieur. Sono firmate Trentodoc le migliori bollicine al mondo, Champagne a parte. Recentemente, infatti, nella prima edizione del Champagne & Sparkling Wine World Championship, competizione dedicata unicamente alle bollicine, il Ferrari Perlé 2007 è stato designato World Champion & Sparkling Wine outside of Champagne.
L’etichetta delle Cantine Lunelli si è imposta così su altre 650 di 16 Paesi. Anche la griffe Ferrari con i suoi cento anni di storia era presente alla degustazione romana. Fu infatti Giulio Ferrari, enologo dell’istituto di San Michele all’Adige, ad intuire una somiglianza tra il territorio trentino e quello francese, diventando il pioniere di un successo senza confini. Sul suo esempio negli anni Sessanta molte aziende investirono su questo vino dalle caratteristiche uniche, fino alla nascita nel 1984 dell’Istituto Trentodoc a tutela della sua qualità, origine delle uve, esclusivamente trentine, e metodo di produzione.
Altre tappe importanti sono state la Doc nel 1993 e dal 2007 la creazione del marchio collettivo Trentodoc, di cui oggi possono fregiarsi le etichette di 39 aziende. Su una superficie vitata trentina di 10mila ettari la percentuale di vigneti per uva base spumante è dell’8%, con una produzione totale di 8 milioni di bottiglie. Alcuni vigneti si trovano ad alta quota, fino a 900 metri sul livello del mare, dando uve adatte alla produzione del metodo classico. Le condizioni geoclimatiche producono un’escursione termica ideale per trasferire in un calice qualità e profumi.


