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Bulé, crave, mutun, cücümela e si può proseguire con altre decine e decine di specie. Parliamo di funghi e della capitale del fungo piemontese: Giaveno (To). Due settimane di festa, fino al 19 ottobre, dedicate a questa eccellenza del territorio della Val Sangone, che tutti gli anni celebra “Fungo in Festa” e “Fungo d’Oro”.



La Città di Giaveno e la nuova pro loco con le associazioni dei Boulajour locali riescono a organizzare una manifestazione con un programma ricco e interessante che, oltre a un vivace e autentico mercato di raccoglitori e venditori, propone iniziative dei ristoratori locali, che, numerosi, deliziano il palato esigente dei tanti visitatori e turisti.

Qui la natura mantiene ancora un’integrità che ormai non si riscontra facilmente. Boschi di castagno, di betulla, nocciolo, quercia, faggi assicurano prodotti dal profumo unico e invadente in certi casi, tra borgate ancora incontaminate e silenziose e Boulajour locali che tutelano questa prelibatezza.

Per visitatori, appassionati e gourmet è una festa passeggiare tra i banchetti profumati di piazza Molines, dove si propongono i cercatori delle associazioni locali e i singoli, ma è anche un’emozione ascoltare il loro racconto, gli aneddoti sul bosco e scegliere il fungo ideale, quello per il risotto, quello per l’impanatura e fritto o per un assaggio di crudo in insalata. Il Mercato di Giaveno è regolamentato e questo consente di poter offrire al consumatore un prodotto locale, di qualità e certificato dal micologo.