Poker di eventi gastronomici in Florida per assaporare il vero Made in Italy
Quattro degustazioni di eccellenze enogastronomiche rigorosamente italiane si sono svolte nel mese di gennaio a Tampa Bay, in Florida, per raccontare prodotti e territori superando la trappola dell’Italian sounding

Si è conclusa la kermesse della cucina italiana a Tampa Bay, in Florida, articolata in quattro eventi. Di risonanza mondiale il primo, in quanto come ben noto venerdì 17 gennaio (in barba agli scaramantici!) si è tenuta al ristorante Bavaro la cena celebrativa della cucina italiana nel mondo. Il piatto di questa edizione, come è noto, sono stati gli Spaghetti al pomodoro e basilico. Sono stati utilizzati, e molto apprezzati dai numerosi gourmet (sold-out, as usual) gli spaghetti del Pastificio dei Campi, Gragnano Igp. Nei calici il Kajanero 2012 di Vestini Campagnano.
A seguire, lunedì 20 gennaio, degustazione guidata a beneficio di 40 gourmet di Asiago Dop, fresco e mezzano, Pecorino Toscano Dop, dolce e maturo, Parmigiano-Reggiano Dop 24 mesi, Speck dell’Alto Adige Igp e Olio Toscano Igp. La degustazione si è svolta presso il dealer Fiat, a suggello di una virtuosa e proficua coesistenza tra il made in Italy dell’automotive e quello eccellente del nostro agroalimentare.Mercoledì 22 gennaio, al ristorante Bavaro, con l’abbinata dei fratelli sardo-statunitensi Franco giovandoci, con Steven ai fornelli e Renè al forno a legna della pizza, si è tenuta la cena impostata sull’Asiago Dop e lo Speck dell’Alto Adige Igp. Una sontuosa pizza dell’Altopiano, che questa volta Renè ha interpretato in bianco, con risultati eccellenti e con l’alto gradimento degli ospiti. Un altrettanto sontuoso primo piatto: Paccheri con Asiago e Speck. I paccheri erano quelli del Pastificio dei Campi, accompagnati dal Kajanero 2012 di Vestini Campagnano.
Infine, martedì 28, presso il locale Accents by Paula, similmente a quanto svoltosi la settimana precedente, altra degustazione guidata di Asiago Dop, fresco e mezzano, Pecorino Toscano Dop, dolce e maturo, Parmigiano-Reggiano Dop 24 mesi, Speck dell’Alto Adige Igp e Olio Toscano Igp.
E così, lavorando sull’end user, educandolo alla comprensione del vero Made in Italy, indirizzandolo al superamento della nefasta trappola dell’Italian sounding, raccontando il naturale intreccio tra il prodotto genuino e il territorio che lo esita, si prosegue verso un accoglimento del Made in Italy agroalimentare con un approccio “bottom up”, meno reboante ma più efficace, piuttosto che scenici “top down”.



