Sequestro di carne di delfino nel Lazio. Commercio illegale di specie protetta
La Capitaneria di Porto ha sequestrato a Civitavecchia (Roma) della carne di delfino pronta ad essere servita in un ristorante del litorale laziale. Le associazioni animaliste protestano: il delfino è una specie protetta

La Capitaneria di Porto ha sequestrato a Civitavecchia della carne di delfino, essiccata e contenuta in alcune confezioni sottovuoto, pronta ad essere venduta e portata in tavola in un ristorante del litorale laziale, noto per servire a pochi clienti selezionati questo tipo di carne. Il sequestro è avvenuto nell'ambito di indagini svolte dagli agenti su mandato della Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Da notare infatti che il delfino è una specie di cui è vietata la cattura e tantomeno l’uccisione. Per questo motivo alcune associazioni animaliste, tra cui la Lav (Lega antivivisezione) e Marevivo, hanno rivolto un appello al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, chiedendo di avviare un piano di controlli straordinari.
«Tolleranza zero su quanti lucrano sulla pelle di questi mammiferi marini, rigorosamente protetti dalle normative europee», questa l’esplicita richiesta delle associazioni.

