Ambiente, sicurezza e qualità del cibo i punti chiave per "salvare" l'Europa
Riccardo Valentini, Carlo Cracco e Michele Mirabella sono intervenuti su temi come sostenibilità ambientale, qualità, sicurezza degli alimenti e salute, durante la conferenza organizzata a Roma dal Parlamento europeo
Si è parlato d’Europa a Roma, al Teatro 10 di Cinecittà, tra reperti felliniani di vecchi set e imponenti templi romani in polistirolo. Difesa dell’ambiente, sicurezza e qualità del cibo e tutela della salute sono stati i temi affrontati, i più attuali di quell’Europa che ci appartiene, che ci deve vedere protagonisti nelle scelte e a cui affidiamo il nostro futuro di fronte alle sfide di un mondo che corre veloce.
L’evento, organizzato dal Parlamento europeo in vista delle prossime consultazioni del 25 maggio, è stata una vera e propria piattaforma di dibattito e di scambio di idee con i cittadini romani. Molti i contributi emersi su questi argomenti particolarmente coinvolgenti. Sono temi su cui il Parlamento europeo si è espresso a più riprese, regolamentando e dettando indirizzi che esercitano un'influenza che oltrepassa i confini comunitari.

“Agire, reagire, decidere” era lo slogan di questo road show organizzato da ReAct Roma, il quarto dei cinque previsti in altrettanti Paesi. Sono intervenuti, ciascuno secondo le proprie competenze, il climatologo Riccardo Valentini del gruppo Ipcc, insignito nel 2007 col Nobel per la Pace, lo chef Carlo Cracco (nella foto) e l’autore televisivo Michele Mirabella.
Il ricercatore del Cnr Riccardo Tozzi ha fatto da moderatore, stimolando il pubblico ad un dibattito, che ha assunto toni anche intensi, e a rispondere - premendo un pulsante - ad una serie di domande sugli impegni del prossimo mandato quinquennale dell’istituzione. Da bandire l’euroscetticismo, perché il cittadino può scegliere chi possa rappresentarli - come ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli.
Drammatica la situazione ambientale del nostro pianeta, secondo Valentini, in quest’era che ha voluto definire “antropocene” . L’uomo consuma, distrugge, modifica, occupa tutti gli spazi deforestando, avvelenando l’atmosfera, inquinando, perdendo la biodiversità. Affranta la platea quando è stato detto che la famosa tigre di Salgari non c’è più, estinta come altri animali.
Singolare pensare che il danno maggiore è avvenuto negli ultimi 50 anni, proprio quelli dei progressi maggiori. E le previsione per gli anni a venire danno i brividi. Bisogna tornare alla terra anche come stile di vita, sostenere un’agricoltura diversa, che dia anche uno slancio alle nuove generazioni. Dalla terra viene il cibo, e a questo punto il dibattito è stato particolarmente vivace con il contributo di Carlo Cracco, dopo i dati sconvolgenti sulla denutrizione e sull’obesità dei bambini che paradossalmente danno lo stesso bilancio di vittime.
«Il cibo - ha spiegato lo chef stellatissimo e star di Masterchef - è tutta questione di cultura e di misura e deve essere una materia di studio a cominciare dai più piccoli. Bisogna saper scegliere, acquistare solo i prodotti di stagione, e spesso il meglio non necessariamente costa di più. Portare il prodotto nel piatto senza stravolgerlo è compito del cuoco, che è il trasformatore finale e può renderlo unico. Se un pomodoro è buono e profumato non ha bisogno né di sale né di zucchero né di grassi e proprio la tecnica può aiutare a valorizzarlo».
Sulla quantità, poi, il suo pensiero è noto. Mangiare non deve far star male, quindi se la qualità è appagante inutile mirare alla quantità. Insomma, star bene passa attraverso il cibo. Affrontato anche il tema dell’etichettatura: nonostante i passi in avanti, ancora persiste l’equivoco sui famosi aromi naturali e sui grassi vegetali, diciture ancora misteriosissime. Infine Michele Mirabella sul tema della tutela della salute, ha messo in rilievo come questa sia un patrimonio collettivo di tutti i cittadini europei al di sopra delle storie individuali e nazionali.
«Nella giusta direzione - ha detto Mirabella - vanno le recenti direttive come quella riguardante l'istituzione dei servizi sanitari transfrontalieri e quella emanata per contrastare la vendita di materiali contraffatti sul web». Questa conferenza dibattito-interattiva di Cinecittà ha confermato quanto era già emerso da un sondaggio on line condotto recentemente dal Parlamento europeo: gli italiani sono fortemente orientati da un comportamento sostenibile e auspicano una sempre maggiore attenzione alla salvaguardia dell'ambiente.
L’evento, organizzato dal Parlamento europeo in vista delle prossime consultazioni del 25 maggio, è stata una vera e propria piattaforma di dibattito e di scambio di idee con i cittadini romani. Molti i contributi emersi su questi argomenti particolarmente coinvolgenti. Sono temi su cui il Parlamento europeo si è espresso a più riprese, regolamentando e dettando indirizzi che esercitano un'influenza che oltrepassa i confini comunitari.

“Agire, reagire, decidere” era lo slogan di questo road show organizzato da ReAct Roma, il quarto dei cinque previsti in altrettanti Paesi. Sono intervenuti, ciascuno secondo le proprie competenze, il climatologo Riccardo Valentini del gruppo Ipcc, insignito nel 2007 col Nobel per la Pace, lo chef Carlo Cracco (nella foto) e l’autore televisivo Michele Mirabella.
Il ricercatore del Cnr Riccardo Tozzi ha fatto da moderatore, stimolando il pubblico ad un dibattito, che ha assunto toni anche intensi, e a rispondere - premendo un pulsante - ad una serie di domande sugli impegni del prossimo mandato quinquennale dell’istituzione. Da bandire l’euroscetticismo, perché il cittadino può scegliere chi possa rappresentarli - come ha sottolineato il vicepresidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli.
Drammatica la situazione ambientale del nostro pianeta, secondo Valentini, in quest’era che ha voluto definire “antropocene” . L’uomo consuma, distrugge, modifica, occupa tutti gli spazi deforestando, avvelenando l’atmosfera, inquinando, perdendo la biodiversità. Affranta la platea quando è stato detto che la famosa tigre di Salgari non c’è più, estinta come altri animali.
Singolare pensare che il danno maggiore è avvenuto negli ultimi 50 anni, proprio quelli dei progressi maggiori. E le previsione per gli anni a venire danno i brividi. Bisogna tornare alla terra anche come stile di vita, sostenere un’agricoltura diversa, che dia anche uno slancio alle nuove generazioni. Dalla terra viene il cibo, e a questo punto il dibattito è stato particolarmente vivace con il contributo di Carlo Cracco, dopo i dati sconvolgenti sulla denutrizione e sull’obesità dei bambini che paradossalmente danno lo stesso bilancio di vittime.
«Il cibo - ha spiegato lo chef stellatissimo e star di Masterchef - è tutta questione di cultura e di misura e deve essere una materia di studio a cominciare dai più piccoli. Bisogna saper scegliere, acquistare solo i prodotti di stagione, e spesso il meglio non necessariamente costa di più. Portare il prodotto nel piatto senza stravolgerlo è compito del cuoco, che è il trasformatore finale e può renderlo unico. Se un pomodoro è buono e profumato non ha bisogno né di sale né di zucchero né di grassi e proprio la tecnica può aiutare a valorizzarlo».
Sulla quantità, poi, il suo pensiero è noto. Mangiare non deve far star male, quindi se la qualità è appagante inutile mirare alla quantità. Insomma, star bene passa attraverso il cibo. Affrontato anche il tema dell’etichettatura: nonostante i passi in avanti, ancora persiste l’equivoco sui famosi aromi naturali e sui grassi vegetali, diciture ancora misteriosissime. Infine Michele Mirabella sul tema della tutela della salute, ha messo in rilievo come questa sia un patrimonio collettivo di tutti i cittadini europei al di sopra delle storie individuali e nazionali.
«Nella giusta direzione - ha detto Mirabella - vanno le recenti direttive come quella riguardante l'istituzione dei servizi sanitari transfrontalieri e quella emanata per contrastare la vendita di materiali contraffatti sul web». Questa conferenza dibattito-interattiva di Cinecittà ha confermato quanto era già emerso da un sondaggio on line condotto recentemente dal Parlamento europeo: gli italiani sono fortemente orientati da un comportamento sostenibile e auspicano una sempre maggiore attenzione alla salvaguardia dell'ambiente.


