In controtendenza rispetto all’andamento generale degli acquisti alimentari, a tavola aumentano solo gli acquisti di prodotti biologici che fanno registrare un consistente incremento del 9% per i prodotti confezionati. Lo rivelano i dati Ismea relativi al primo semestre del 2013, dai quali si evidenzia che oltre la metà degli italiani (54%) nonostante la crisi economica ha acquistato almeno una volta un alimento bio negli ultimi 12 mesi. Il 76% degli italiani invece dimostra più costanza, e dichiara di acquistare prodotti biologici almeno due volte al mese.



Le migliori performance si sono registrate nell’ortofrutta fresca e trasformata (+8%), nel lattiero caseario (+4,5%) e nei biscotti, dolciari e snack. La Cia, Confederazione italiana agricoltori, conferma l’andamento positivo del settore biologico, e sottolinea, integrando le statistiche, come anche il mondo produttivo si dà da fare per rendere il comparto una delle certezze dell’agroalimentare “made in Italy”.

Solo nell’ultimo anno, infatti, il numero delle aziende “bio” è salito del 3% a quota 49.709 con il “boom” della Puglia (dove gli operatori sono aumentati del 20,3%), della Lombardia (+12,7%) e del Lazio (+10%). Lo stesso è avvenuto per la superficie dedicata, per un totale di 1,1 milioni di ettari lavorati secondo il metodo biologico e un incremento sul 2012 del 6,4%. In particolare, nell’ultimo anno è cresciuta soprattutto la superficie “bio” coltivata a olivo (+16,2%), ad agrumi (+15,5%), a cereali (+14,4%) e a vite (+8,6%).

Il biologico dunque piace sempre di più, sia ai consumatori che agli agricoltori. Le vendite di prodotti “bio” aumentano ormai ininterrottamente dal 2006, assicurandosi così il settimo anno di crescita consecutiva, dimostrando un andamento del tutto anticiclico, ma allo stesso tempo crescono anche gli ettari dedicati e le imprese coinvolte. Vuol dire che il “bio” non è più un fenomeno di nicchia, ma è uscito definitivamente dalle “mode” per diventare una vera e propria abitudine di spesa, a cui non si vuole rinunciare nonostante la crisi. Un andamento positivo che fa salire a 3,1 miliardi il giro d’affari complessivo del biologico italiano dei quali circa un terzo viene realizzato grazie alle esportazioni.

Si tratta di un’ottima premessa per il Salone internazionale del biologico e del naturale (Sana) che si tiene a Bologna con una anteprima venerdì 6 settembre 2013, alle ore 11.30, nel centro di Bologna, in piazza XX Settembre, con una mostra mercato di prodotti biologici in cui gli esperti di Coldiretti mostreranno come coltivare lattughe, radicchi, cavoli, erbe officinali sulla parete di un terrazzo. Alla manifestazione sarà possibile conoscere prodotti biologici del tutto originali, dal latte d’asina alle antiche varietà di mele fino ai formaggi erborinati di capra ma anche l’unico Grana Padano biologico italiano, prodotto sulle colline piacentine.