I grandi eventi a sfavore del territorio. Niente benefici per il piccolo commercio
I grandi eventi (Formula 1, Macef, ecc...), non incentivano l'economia locale, né tantomeno il territorio. I piccoli negozi in città non registrano entrate maggiori, forse solo gli alberghi vivono una crescita
Ormai il settore dell'enogastronomia è al limite della sopportazione per quanto riguarda la concorrenza leale e sleale. Prendiamo ad esempio, almeno nel nostro territorio, il Gran Premio di Formula 1 di Monza: da più parti si favoleggia la presenza di migliaia di ospiti, turisti e appassionati, si favoleggia di introiti di milioni di euro, anzi oltre 30 milioni, su tutta la provincia, ma sarà vero?Osserviamo gli eventi, per esempio di gastronomia, che avvengono all'interno dello stesso circuito, e che coinvolgono migliaia di ospiti che magari arrivano in treno, in auto, in camper o in aereo, e che saranno naturalmente presi per la gola. Tutto ciò all'interno delle varie offerte del circo della Formula 1, ma quale beneficio avrà allora il territorio e ristoranti locali?
Il parco di Monza sarà un grande bar, ristorante, osteria, e forse solo il centro di Monza ha la forza di attrarre nel pomeriggio e nella notte bevitori di migliaia di litri di birra. I limiti poi imposti al traffico, sono di per se una difficoltà di circolazione per cui forse è avvantaggiato solo chi si potrà muovere in bicicletta; ripeto… dov'è allora il beneficio per il territorio? Tenendo anche conto del fatto che la domenica i negozi saranno chiusi.
Ma questo vale anche per altri episodi simili, per esempio il Macef, il salone del Mobile ed altri ancora. Tutto viene organizzato all'interno della fiera o addirittura, sempre più frequentemente, all'interno di aziende che "acchiappano" gli ospiti e se li gestiscono per la durata dell'evento, non senza considerare che la fiera di Rho è lontana dalla città e da tutta la provincia.
Il territorio non riceve più nessun beneficio da questi grandi eventi. E mentre da un lato si favoleggia di grandi introiti, forse solo per gli alberghi, il piccolo commercio compresi i pubblici esercizi non ne traggono alcun beneficio.
Oggi, clienti di una certa età e memoria, mi raccontavano che negli anni passati, le vie della provincia di Monza erano già vive tre o quattro giorni prima del grande evento sportivo, con i panifici che di notte sfornavano chili e chili di focacce, pane e brioche, con gli appassionati che "bivaccavano" consumando e vivendo il territorio, oggi non è più così, e infatti non si percepisce più nell'aria questo magico momento… peccato.


