Chiude il "Gran galà della ristorazione". Irresistibile il richiamo del cibo pugliese
Successo dell'iniziativa che ha coinvolto tutte le risorse locali partendo dal buon cibo della tradizione pugliese. Il "Gran galà della ristorazione 2013" ha trasmesso l'eccellenza della Puglia e dei suoi prodotti
L'orgoglio di essere pugliesi e la consapevolezza di possedere un patrimonio di culture e di volerlo promuovere: è quanto ha spinto una coppia di giovani entusiasti di Ruvo di Puglia (Ba), lo chef Luca Cappelluti (nella foto, da destra) del ristorante Convivio e Paolo Pinto della Double P Comunication, a organizzare il Gran Galà della Ristorazione. Niente a che fare con una festa di paese all'insegna delle specialità enogastronomiche, ma una grande iniziativa aperta al confronto con altre realtà regionali in collaborazione con tutte le risorse del territorio. Certo, se l'unicità della tradizione a tavola della Puglia rurale è un irresistibile richiamo, Ruvo ha saputo mostrare anche tutta la storia e la cultura che custodiscono le sue pietre bianche della cattedrale e dei vicoli.
Il loro progetto volto a valorizzare le potenzialità locali e a mettere a sistema tutte le risorse è stato subito accolto dal sindaco Vito Ottombrini, dal presidente della Concommercio Vito D'Ingeo, da Luigi Boccaccio del Gal Murgia Piu’ e da tanti altri impegnati nel territorio. Entusiasta del cibo pugliese e madrina della manifestazione è stata Anna Moroni della “Prova del cuoco” che ha presentato il suo libro “La cucina tricolore sciuè sciuè”.
Rossana del Santo, esperta gastronoma e blogger, ha tenuto un seminario sulla cucina gluten free per celiaci, dando preziosi consigli perché il cibo possa essere vissuto gioiosamente da tutti. Tra i protagonisti della festa l'accademia italiana della Gastronomia Storica con Piergiorgio Lombardi che ha elogiato l'arte della semplicità a tavola.
«Se in questo evento l'accademia ha avuto un ruolo importante - ha detto il giornalista Sandro Romano - lo si deve a chi vi si è impegnato fortemente. Sappiamo quanto vale la Puglia: sa esprimere l'eccellenza dal punto di vista enogastronomico e ristorativo rispettando i prodotti e la salute. Oggi abbiamo anche grandi interpreti della cucina, che fino a qualche anno mancavano. Per questo noi operatori della comunicazione dobbiamo lavorare con loro fianco a fianco».
Lo dimostra il recente successo della manifestazione “Riso patate e cozze” che ha portato questo piatto tipico nei ristoranti di tutto il mondo, da Singapore in Australia. Presente in forze anche l'accademia dell'Arte Bianca, che riunisce artigiani e cultori delle quattro magiche “p” alla base della dieta mediterranea: pane, pasta, pizza e pasticceria.
Le tipicità dolciarie pugliesi hanno avuto nelle degustazioni un posto di rilievo, a cominciare da Mandorlaccio, esclusiva della pasticceria Berardi, fatto con mandorle baresi e del tutto privo di farina. Ma se la divulgazione deve passare attraverso il divertimento il bilancio del Gran Galà dimostra che l'obiettivo è stato centrato, con il cabaret di Antonello Vannucci e concerti della Small Stretch Band. Tutti i cittadini sono stati protagonisti della kermesse svoltasi nelle strade e nelle piazze, en plein air, per essere fruita da tutti.
Solo la parte gastronomica e musicale, presentata da Paolo Pinto e da Santino Gadaleta, si è svolta tra le antiche mura dell'ex convento dei Domenicani. Affollati e apprezzati i cooking show di chef della Nazionale dell'accademia della Gastronomia storica sul tema della “La Pasta pugliese incontra l'Italia” come Fabio Fastello (nella foto sopra, al centro), Antonella Iandolo (nella foto sopra), Antonio Iannone e Antonio Beldini. È finita nei pentoloni solo la pasta Granoro, pugliese doc in tutta la filiera. Apprezzatissimo lo spettacolo dei pizzaioli acrobatici con degustazioni di pizze. Anche il sindaco di Ruvo si è improvvisato cuoco. Seguitissimo il Caffè Letterario con la presentazione del libro di Anna Moroni, presentato da Claudio Zeni e da Antonio Castello, con domande del pubblico su ricette e trucchi in cucina. Durante il galà è stato illustrato dalla sua presidente Luciana di Bisceglie un nuovo progetto di marketing territoriale, Bari Land, per promuoverà le bellezze della provincia, da Castel del Monte ad Alberobello, con il coinvolgimento delle aziende dell'agroalimentare e di tutte le realtà del territorio.
Conclusa questa festa Ruvo e i suoi cittadini si apprestano a celebrare un altro evento di forte richiamo: il Talos Festival, laboratorio internazionale di musica nato dieci anni fa dall'idea del jazzista Pino Minafra. Tra le tante ragioni di andare a Ruvo di Puglia, a pochi km dal mare tra oliveti, vigneti e mandorleti, c'è il museo Archeologico nazionale Jatta con oltre duermila preziosi reperti datati IV e III secolo a.C. rinvenuti nell'Ottocento nella necropoli ruvese.


