Aviaria, si teme per il danno economico. Nessun rischio per la salute
Il virus H7N7 non è letale per l'uomo; lo conferma il ministero della Salute. C'è da preoccuparsi invece per i gravi danni economici, dato che il fatturato del settore in Italia supera i 5 miliardi e 500 milioni di euro
Dopo la conferma della contrazione del virus dell'influenza aviaria, di un impiegato, già affetto da congiuntivite, in uno degli allevamenti del gruppo Eurovo in Emiglia Romagna, il ministero della Salute ha diffuso un comunicato che afferma che il virus non comporta gravi danni per la salute.Come sostenuto dal ministero della Salute la trasmissione all'uomo del virus H7N7, la cosiddetta influenza aviaria, non solo è difficile ma nella peggiore delle ipotesi - e si ribadisce in casi rari - porta a conseguenze di lieve entità come può essere una congiuntivite. Le rassicurazioni del Ministero, dunque, anche per quanto concerne il sostegno al comparto avicolo, sia in termini di controlli che per quel che concerne gli indennizzi previsti, vanno nella giusta direzione.
Il vero rischio è il danno economico che potrebbe derivare da un'ingiustificata psicosi. In una fase, peraltro in atto da parecchio tempo, in cui i consumi alimentari stanno subendo un crollo che ha avuto e sta avendo pesanti ripercussioni sui bilanci delle imprese agricole, un'ulteriore caduta in una produzione basilare per la nostra alimentazione sarebbe insostenibile e causerebbe la chiusura di numerose aziende.
In Italia si producono circa 1milione e 200mila tonnellate di carni avicole, oltre 13miliardi di uova, il fatturato del settore è superiore ai 5miliardi e 500milioni di euro e gli occupati sono circa 80mila operatori, 100mila se consideriamo l'indotto. Il consumo di carni avicole e di uova è e resta sicuro. Lo stesso non si può dire per le finanze di un comparto che sta già pagando la situazione con ingenti perdite. Occorrono, allora, adeguati interventi sia di sostegno straordinario alle aziende interessate che attraverso forme di comunicazione istituzionale finalizzate a puntualizzare la realtà tra l'opinione pubblica.

