Le frontiere Usa si aprono all'Italia. In partenza i primi carichi di mele e pere
Prossimi alla partenza i primi carichi di mele e pere verso gli Usa. Si aprono nuove prospettive commerciali, ma serve ancora tempo per superare gli ostacoli protezionistici che limitano gli scambi dei nostri prodotti
Entro la fine del mese partiranno i primi carichi di mele e pere verso gli Stati Uniti. Un obiettivo inseguito da lungo tempo dai produttori, che sono alla ricerca di nuovi mercati, anche alla luce della stagnazione dei consumi di frutta nel mercato europeo. Occorrerà ora proseguire per superare gli ostacoli protezionistici che limitano gli scambi commerciali dei nostri prodotti. L’Alleanza delle cooperative agroalimentari commenta in merito al via libera alla commercializzazione sul mercato a stelle e strisce di mele e pere italiane a seguito della firma del piano operativo da parte dell’Animal and Plant Health Inspection Service (Aphis) americano e del Servizio fitosanitario centrale del Mipaaf.
“Esportare negli Usa prodotti tra i più strategici per l’ortofrutticoltura italiana quali le mele e le pere era un obiettivo inseguito da lungo tempo che oggi, con l’invio entro la fine di questo mese dei primi carichi, si è finalmente definito. È un fatto per certi versi storico che porterà ad aprire nuove ed interessanti prospettive commerciali per due prodotti di alto profilo qualitativo: la concentrazione di queste produzioni in organizzazioni di produttori cooperative già presenti in oltre 90 paesi nel mondo, consentirà di cogliere al meglio le opportunità che si prospetteranno con questa nuova iniziativa.
L’apertura delle frontiere Usa appare tanto più significativa alla luce della stagnazione dei consumi in atto nel mercato europeo e della conseguente esigenza di individuare nuovi sbocchi per la produzione degli associati. Si tratta di una importante vittoria nella ricerca di nuovi mercati portata avanti in questi anni dal nostro paese ed a volte frenata da problematiche fitosanitarie e tariffarie. L’apertura del mercato statunitense premia la forte azione e la visione strategica dei produttori di mele e pere, che hanno operato attraverso il supporto tecnico di Assomela e Cso e con il costante supporto delle amministrazioni italiane.
I produttori chiedono costantemente la reciprocità nelle regole che governano il commercio a livello internazionale, ma spesso queste richieste si arenano di fronte a logiche protezioniste e localistiche. L’apertura del mercato Usa sarà un esempio positivo in questo contesto, ma l’Italia dovrà proseguire con la medesima convinzione nel futuro, con il supporto della Comunità europea, per superare definitivamente tutte le limitazioni tecniche ingiustificate che ostacolano gli scambi commerciali”.

