Sandro Romano di Italia a Tavola vince il premio Mercatino del Gusto
Sandro Romano, Danilo Giaffreda e Nunzio Pacella sono i vincitori della prima edizione del premio giornalistico “Mercatino del Gusto”. In più un premio speciale per chi si è impegnato nella tutela della biodiversità
MAGLIE (LE) - Lo scorso mercoledì, nell’atrio di Palazzo Capece, l'anteprima della 14ª edizione del Mercatino del Gusto di Maglie, ha ospitato la cerimonia di consegna della prima edizione dell’omonimo premio giornalistico, assegnato, per il taglio e l’originalità dei loro servizi, a tre giornalisti che hanno partecipato al bando di concorso con servizi su enogastronomia, itinerari del gusto, storia della cucina, produzioni d’eccellenza o temi legati ai giacimenti enogastronomici pugliesi.
Tra le numerose opere partecipanti, la giuria ha premiato quelle dei giornalisti: Nunzio Pacella, di Sapori d'Italia, con l’articolo “Gamberi di Gallipoli” (Sapori d'Italia); Danilo Giaffreda, di Gazzetta Gastronomica, con “Verso Sud: il viaggio del Culinary Institute of America” (Gazzetta Gastronomica) e Sandro Romano, corrispondente per la Puglia di Italia a Tavola, con “Mordi la Puglia, girotondo virtuale dedicato alla cucina pugliese”.

Nella foto, da sinistra: Nunzio Pacella, Sandro Romano e Danilo Giaffreda
«Un premio - ha detto Sandro Romano - che trovo giusto condividere con i componenti della splendida redazione di Italia a Tavola, sempre collaborativi e disponibili, e con Alberto Lupini, caro amico e direttore della testata. Ringrazio anche Paolo Marchi che, in qualche modo, è stato ispiratore dell’articolo premiato e i tantissimi collaboratori del mio progetto Mordi la Puglia».
La serata, presentata dal noto attore Antonio Stornaiolo, recentemente apprezzato in tv per l’ottima interpretazione del padre di Domenico Modugno nello sceneggiato dedicato alla vita del grande cantante, è stata anche occasione per valorizzare, con una menzione speciale, cinque realtà che si sono distinte, nel corso dell’ultimo anno, nella tutela e valorizzazione della biodiversità: Pietro Zito, chef/contadino e ideatore del ristorante Antichi Sapori a Montegrosso; Pierangelo Argentieri, general manager di Tenuta Moreno Viverde Hotel di Mesagne (Br); Davide Paolini il “gastronauta”, giornalista de Il Sole 24 Ore, esperto di enograstronomia ; Francesco Minonne, membro del Comitato di Gestione del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”; Alessandra Felline, responsabile Uff. Aree Protette e Tutela Naturalistica della Provincia di Lecce.
A tutti i premiati è stata donata una preziosa opera in ceramica di Nuova Colì di Cutrofiano (Le) e un cesto di prodotti tipici salentini. La bella serata si è chiusa con la cena di gala servita nella meravigliosa Villa Tamborrino, curata da Francesco Paldera, executive chef di Villa Romanazzi Carducci di Bari, il quale ha fatto da apripista alle cene in villa che, dall’1 al 5 agosto hanno visto esibirsi gli chef Michele Rotondo, Ernesto Palma, Riccardo Barbera e Nicola Maino, Pietro Zito e Antonio Raffaele.
Tra le numerose opere partecipanti, la giuria ha premiato quelle dei giornalisti: Nunzio Pacella, di Sapori d'Italia, con l’articolo “Gamberi di Gallipoli” (Sapori d'Italia); Danilo Giaffreda, di Gazzetta Gastronomica, con “Verso Sud: il viaggio del Culinary Institute of America” (Gazzetta Gastronomica) e Sandro Romano, corrispondente per la Puglia di Italia a Tavola, con “Mordi la Puglia, girotondo virtuale dedicato alla cucina pugliese”.

Nella foto, da sinistra: Nunzio Pacella, Sandro Romano e Danilo Giaffreda
«Un premio - ha detto Sandro Romano - che trovo giusto condividere con i componenti della splendida redazione di Italia a Tavola, sempre collaborativi e disponibili, e con Alberto Lupini, caro amico e direttore della testata. Ringrazio anche Paolo Marchi che, in qualche modo, è stato ispiratore dell’articolo premiato e i tantissimi collaboratori del mio progetto Mordi la Puglia».
La serata, presentata dal noto attore Antonio Stornaiolo, recentemente apprezzato in tv per l’ottima interpretazione del padre di Domenico Modugno nello sceneggiato dedicato alla vita del grande cantante, è stata anche occasione per valorizzare, con una menzione speciale, cinque realtà che si sono distinte, nel corso dell’ultimo anno, nella tutela e valorizzazione della biodiversità: Pietro Zito, chef/contadino e ideatore del ristorante Antichi Sapori a Montegrosso; Pierangelo Argentieri, general manager di Tenuta Moreno Viverde Hotel di Mesagne (Br); Davide Paolini il “gastronauta”, giornalista de Il Sole 24 Ore, esperto di enograstronomia ; Francesco Minonne, membro del Comitato di Gestione del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”; Alessandra Felline, responsabile Uff. Aree Protette e Tutela Naturalistica della Provincia di Lecce.
A tutti i premiati è stata donata una preziosa opera in ceramica di Nuova Colì di Cutrofiano (Le) e un cesto di prodotti tipici salentini. La bella serata si è chiusa con la cena di gala servita nella meravigliosa Villa Tamborrino, curata da Francesco Paldera, executive chef di Villa Romanazzi Carducci di Bari, il quale ha fatto da apripista alle cene in villa che, dall’1 al 5 agosto hanno visto esibirsi gli chef Michele Rotondo, Ernesto Palma, Riccardo Barbera e Nicola Maino, Pietro Zito e Antonio Raffaele.

