A "Mordi la Puglia" 4 sindaci ai fornelli. Testimoni dell'arte culinaria pugliese
A Capurso (Ba), quattro sindaci si sono cimentati ai fornelli, accettando di essere testimoni della gustosa cucina pugliese, in un divertente talk show che ha richiamato l’attenzione di un folto e incuriosito pubblico
Metti 4 sindaci ai fornelli in una “dissacrante” serata di divulgazione della gastronomia pugliese ed ecco che un pubblico divertito e incuriosito dall’originalità della manifestazione gremisce la bella Villa Comunale di Capurso (Ba). Infatti circa 650/700 persone hanno assistito il 30 luglio a Mordi la Puglia: “Sindaci, ai fornelli!”, manifestazione organizzata dall’associazione culturale La compagnia della lunga tavola in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e marketing territoriale del comune ospitante, con le attrezzature da cucina della Imbar dei F.lli Scaringelli e, come media partner, le testate LSD Magazine, Passalaparola, Apulia Magazine, Video Italia Puglia, l’agenzia DoubleP Communication e il portale Oraviaggiando.

Da un’idea del gastronomo Sandro Romano, “Sindaci, ai fornelli!” ha rappresentato un ulteriore capitolo tra gli eventi che hanno il principale scopo di far conoscere o meglio divulgare la cultura culinaria della Puglia, utilizzando sempre nuove forme di comunicazione e testimonial d’eccezione, all’interno dell’ormai noto contenitore “Mordi la Puglia”. È stato così anche per la giornata mondiale della tiella di riso patate e cozze, che lo scorso 27 aprile è stata cucinata in contemporanea in vari paesi del mondo, ma anche per “Il processo alle focacce” e per “La Disfida dei calzoni”, eventi di successo del 2012.
In questa occasione, testimoni della gastronomia pugliese sono stati i 4 volenterosi sindaci di Bari, di Ruvo di Puglia, di Casamassima e della stessa Capurso, che si sono cimentati in 4 ricette della tradizione casalinga, sottoponendosi all’insindacabile giudizio della giuria dei giornalisti e di quella “popolare”. La giuria dei giornalisti era composta da alcune raffinate “penne” del giornalismo pugliese, quali Manila Benedetto (Repubblica Food e Wine), Rosalia Chiarappa (Apulia Magazine), Michele Traversa (LSD Magazine), Antonio Gelormini (Affari Italiani), Davide Gangi (Vinoway), Michelangelo Romano (La Compagnia Della Lunga Tavola), oltre che dallo stesso ideatore Sandro Romano, console per il sud Italia dell’Accademia italiana gastronomia storica e corrispondente Puglia di Italia a Tavola.
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, supportato dallo chef Giuseppe Panebianco dell’Hotel Boscolo di Bari, ha preparato un piatto di Cavatelli con le cozze; il primo cittadino di Capurso, Francesco Crudele, accompagnato dallo chef Giuseppe Palmisano della Nazionale italiana cuochi, si è cimentato nei classici spaghetti al tonno; il sindaco di Ruvo di Puglia, Vito Ottombrini, con l’aiuto del giovanissimo chef Michelangelo Sparapano, anch’egli componente della Nic, ha presentato la tipica ricetta murgiana delle orecchiette ai funghi cardoncelli; il numero uno di Casamassima, Domenico Birardi, affiancato da Danilo Vita, chef emergente 2013 del sud Italia, ha spadellato degli ottimi Vermicelli “alla Sangiuannidde”.
Frizzante la conduzione dello spettacolo da parte dei due presentatori Paolo Pinto e Vito Prigigallo, supportati dall’assessore alla Cultura Michele Laricchia, che ha svolto il divertente ruolo di “inviato speciale” tra i ragazzi delle squadre che hanno partecipato alle olimpiadi capursesi, manifestazione estiva che è stata simpaticamente abbinata a “Sindaci, ai fornelli!”, facendo in modo che i 4 improvvisati chef contribuissero con la loro performance ai punteggi delle squadre in gara. Il presidente di giuria, dopo l’attento assaggio delle 4 preparazioni, ha proclamato il vincitore della gara, che è risultato Domenico Birardi di Casamassima, con un buon margine di punti sul padrone di casa Francesco Crudele.
Al terzo posto l’istrionico e simpaticissimo Michele Emiliano di Bari, che ha preceduto Vito Ottombrini di Ruvo di Puglia, penalizzato, forse, da una ricetta caratterizzata dal gustoso fungo cardoncello della Murgia, ingrediente che, in questo periodo, non è esattamente al top della qualità. Poco importa, però, chi abbia vinto, perché si è trattato di un divertente gioco nel quale chi ha certamente vinto è stata la Puglia, regione che, sotto il profilo turistico, gastronomico, culturale e paesaggistico, non teme confronti di sorta, ricchissima com’è di storia, tradizioni, bellezze naturali, patrimonio artistico e di una cucina gustosa, semplice e, allo stesso tempo, ricca di grandi materie prime che la rendono anche particolarmente salutare.
Foto: Rocco Lamparelli

Da un’idea del gastronomo Sandro Romano, “Sindaci, ai fornelli!” ha rappresentato un ulteriore capitolo tra gli eventi che hanno il principale scopo di far conoscere o meglio divulgare la cultura culinaria della Puglia, utilizzando sempre nuove forme di comunicazione e testimonial d’eccezione, all’interno dell’ormai noto contenitore “Mordi la Puglia”. È stato così anche per la giornata mondiale della tiella di riso patate e cozze, che lo scorso 27 aprile è stata cucinata in contemporanea in vari paesi del mondo, ma anche per “Il processo alle focacce” e per “La Disfida dei calzoni”, eventi di successo del 2012.
In questa occasione, testimoni della gastronomia pugliese sono stati i 4 volenterosi sindaci di Bari, di Ruvo di Puglia, di Casamassima e della stessa Capurso, che si sono cimentati in 4 ricette della tradizione casalinga, sottoponendosi all’insindacabile giudizio della giuria dei giornalisti e di quella “popolare”. La giuria dei giornalisti era composta da alcune raffinate “penne” del giornalismo pugliese, quali Manila Benedetto (Repubblica Food e Wine), Rosalia Chiarappa (Apulia Magazine), Michele Traversa (LSD Magazine), Antonio Gelormini (Affari Italiani), Davide Gangi (Vinoway), Michelangelo Romano (La Compagnia Della Lunga Tavola), oltre che dallo stesso ideatore Sandro Romano, console per il sud Italia dell’Accademia italiana gastronomia storica e corrispondente Puglia di Italia a Tavola.
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, supportato dallo chef Giuseppe Panebianco dell’Hotel Boscolo di Bari, ha preparato un piatto di Cavatelli con le cozze; il primo cittadino di Capurso, Francesco Crudele, accompagnato dallo chef Giuseppe Palmisano della Nazionale italiana cuochi, si è cimentato nei classici spaghetti al tonno; il sindaco di Ruvo di Puglia, Vito Ottombrini, con l’aiuto del giovanissimo chef Michelangelo Sparapano, anch’egli componente della Nic, ha presentato la tipica ricetta murgiana delle orecchiette ai funghi cardoncelli; il numero uno di Casamassima, Domenico Birardi, affiancato da Danilo Vita, chef emergente 2013 del sud Italia, ha spadellato degli ottimi Vermicelli “alla Sangiuannidde”. Frizzante la conduzione dello spettacolo da parte dei due presentatori Paolo Pinto e Vito Prigigallo, supportati dall’assessore alla Cultura Michele Laricchia, che ha svolto il divertente ruolo di “inviato speciale” tra i ragazzi delle squadre che hanno partecipato alle olimpiadi capursesi, manifestazione estiva che è stata simpaticamente abbinata a “Sindaci, ai fornelli!”, facendo in modo che i 4 improvvisati chef contribuissero con la loro performance ai punteggi delle squadre in gara. Il presidente di giuria, dopo l’attento assaggio delle 4 preparazioni, ha proclamato il vincitore della gara, che è risultato Domenico Birardi di Casamassima, con un buon margine di punti sul padrone di casa Francesco Crudele.
Al terzo posto l’istrionico e simpaticissimo Michele Emiliano di Bari, che ha preceduto Vito Ottombrini di Ruvo di Puglia, penalizzato, forse, da una ricetta caratterizzata dal gustoso fungo cardoncello della Murgia, ingrediente che, in questo periodo, non è esattamente al top della qualità. Poco importa, però, chi abbia vinto, perché si è trattato di un divertente gioco nel quale chi ha certamente vinto è stata la Puglia, regione che, sotto il profilo turistico, gastronomico, culturale e paesaggistico, non teme confronti di sorta, ricchissima com’è di storia, tradizioni, bellezze naturali, patrimonio artistico e di una cucina gustosa, semplice e, allo stesso tempo, ricca di grandi materie prime che la rendono anche particolarmente salutare.
Foto: Rocco Lamparelli

