Villa Litta a Lainate. Fascino senza tempo
Villa Borromeo Visconti Litta occupa una superficie di tre ettari. Ideatore dell'intero complesso fu Pirro I Visconti Borromeo che, ispirandosi alle ville della Toscana medicea, verso il 1585 conferì una funzione ludica
LAINATE (MI) - “Soddisfatti e con la meraviglia negli occhi”: così dichiarano i numerosi visitatori all’uscita da Villa Borromeo Visconti Litta. Un tempo luogo di delizia, di cultura e di divertimento, cornice ideale per feste e ricevimenti. A partire dagli splendidi palazzi Cinquecenteschi e Settecenteschi, attorniati da tre ettari di parco (più della metà pubblico), e il Ninfeo voluto da Pirro I Visconti Borromeo, oggi perfettamente restaurato.

L’edificio con la sua Torre delle Acque rappresenta un raro complesso d'ingegneria idraulica. Uno spazio di frescura dove grotte artificiali, decorate da pietre dure e conchiglie, stalattiti in tufo, e stanze rivestite di ciottoli a mosaico si rincorrono tra lo stupore dell’ospite. Cascatelle, zampilli di fine pioggerellina, getti d’acqua spruzzano l’ignaro visitatore che presto si allontana “dal luogo del delitto” per essere di nuovo colpito da altri piacevoli scherzi.
Scenografico il giardino all’italiana, il bosco paesaggistico, la fontana di Galatea, contorniata da statue, le limonaie, e la galleria più lunga d’Europa, un camminamento all’ombra dei carpini (più di 300 gli arbusti impiegati per ricomporre il tunnel). Qui le dame solevano passeggiare abbandonando con piacere gli scomodi ombrellini che le riparavano dal sole: assolutamente vietata la tintarella, considerata simbolo del mondo contadino.
Ma il fascino della Villa «non è descrivibile a parole, è da vivere come esperienza», afferma con orgoglio Ivo Merli, assessore alla Cultura del Comune di Lainate (Mi). «Una meta di turismo culturale i cui flussi aumenteranno durante e dopo l’Expo 2015, un motore dell’economia che genererà posti di lavoro per i giovani», assicura il responsabile dell’Associazione Amici di Villa Litta. Onlus dal 1997, l’associazione promuove iniziative culturali e artistiche e guida i visitatori tra gli scherzi d’acqua, raccontando la storia di miti e leggende.
Grandi Giardini Italiani
Villa Borromeo Visconti Litta fa parte del network di Grandi Giardini Italiani, una rete di giardini visitabili situati in 12 regioni italiane, con l’aggiunta del Canton Ticino e di Malta. La mission della rete? Creare notorietà sia a livello nazionale che internazionale. Obiettivo raggiunto: i siti www.grandigiardini.it e www.gardensinitaly.net sono tra i più cliccati d’Europa nel settore dell’Horticultural Tourism.

Nel mese di luglio visite al tramonto (dalle 17 alle 20) tra i Giardini-Vigneto, sorseggiando un buon bicchiere di vino. Un viaggio alla scoperta di 13 giardini in Italia che aderiscono all’iniziativa “Grandi giardini: Grandi Vini!”. Visita alle cantine, wine tasting e passeggiate rilassanti per esplorare luoghi che mantengono forte il legame con il lavoro agricolo e vinicolo. Tra le cantine che aderiscono all’iniziativa le vigne Bellavista a Erbusco in Franciacorta, e le vigne di Petra (Loc. S. Lorenzo Alto, Suvereto, Livorno) entrambe del gruppo Terra Moretti, da sempre impegnato nella valorizzazione artistica del territorio. E ancora Villa Arvedi (Verona) con lo splendido parterre in arte topiaria, Villa Montericco Pasolini dall’Onda (Bologna) contornata da un bosco che si fonde nei giardini all’italiana e nei vigneti, Villa Poggio Torselli nel territorio del Chianti classico e, sempre più a sud, il Giardino di San Giuliano a Villasmundo Melilli (Siracusa) con il bel giardino a impianto arabo.
Foto: Archivio Grandi Giardini Italiani

L’edificio con la sua Torre delle Acque rappresenta un raro complesso d'ingegneria idraulica. Uno spazio di frescura dove grotte artificiali, decorate da pietre dure e conchiglie, stalattiti in tufo, e stanze rivestite di ciottoli a mosaico si rincorrono tra lo stupore dell’ospite. Cascatelle, zampilli di fine pioggerellina, getti d’acqua spruzzano l’ignaro visitatore che presto si allontana “dal luogo del delitto” per essere di nuovo colpito da altri piacevoli scherzi.
Scenografico il giardino all’italiana, il bosco paesaggistico, la fontana di Galatea, contorniata da statue, le limonaie, e la galleria più lunga d’Europa, un camminamento all’ombra dei carpini (più di 300 gli arbusti impiegati per ricomporre il tunnel). Qui le dame solevano passeggiare abbandonando con piacere gli scomodi ombrellini che le riparavano dal sole: assolutamente vietata la tintarella, considerata simbolo del mondo contadino.
Ma il fascino della Villa «non è descrivibile a parole, è da vivere come esperienza», afferma con orgoglio Ivo Merli, assessore alla Cultura del Comune di Lainate (Mi). «Una meta di turismo culturale i cui flussi aumenteranno durante e dopo l’Expo 2015, un motore dell’economia che genererà posti di lavoro per i giovani», assicura il responsabile dell’Associazione Amici di Villa Litta. Onlus dal 1997, l’associazione promuove iniziative culturali e artistiche e guida i visitatori tra gli scherzi d’acqua, raccontando la storia di miti e leggende.
Grandi Giardini Italiani
Villa Borromeo Visconti Litta fa parte del network di Grandi Giardini Italiani, una rete di giardini visitabili situati in 12 regioni italiane, con l’aggiunta del Canton Ticino e di Malta. La mission della rete? Creare notorietà sia a livello nazionale che internazionale. Obiettivo raggiunto: i siti www.grandigiardini.it e www.gardensinitaly.net sono tra i più cliccati d’Europa nel settore dell’Horticultural Tourism.

Nel mese di luglio visite al tramonto (dalle 17 alle 20) tra i Giardini-Vigneto, sorseggiando un buon bicchiere di vino. Un viaggio alla scoperta di 13 giardini in Italia che aderiscono all’iniziativa “Grandi giardini: Grandi Vini!”. Visita alle cantine, wine tasting e passeggiate rilassanti per esplorare luoghi che mantengono forte il legame con il lavoro agricolo e vinicolo. Tra le cantine che aderiscono all’iniziativa le vigne Bellavista a Erbusco in Franciacorta, e le vigne di Petra (Loc. S. Lorenzo Alto, Suvereto, Livorno) entrambe del gruppo Terra Moretti, da sempre impegnato nella valorizzazione artistica del territorio. E ancora Villa Arvedi (Verona) con lo splendido parterre in arte topiaria, Villa Montericco Pasolini dall’Onda (Bologna) contornata da un bosco che si fonde nei giardini all’italiana e nei vigneti, Villa Poggio Torselli nel territorio del Chianti classico e, sempre più a sud, il Giardino di San Giuliano a Villasmundo Melilli (Siracusa) con il bel giardino a impianto arabo.
Foto: Archivio Grandi Giardini Italiani


