Aviaria, nuovo focolaio nel Bolognese. Situazione sotto controllo
Nessun rischio per chi consuma uova e carni avicole. Le autorità sanitarie, infatti, hanno applicato tutte le misure di controllo per evitare la diffusione dell’influenza aviaria dai focolai nel Ferrarese e nel Bolognese
Dopo quello nel Ferrarese di qualche giorno fa, è stato scoperto un secondo focolaio di aviaria in un allevamento di galline nel Bolognese. È stata confermata ieri, 22 agosto, dall’istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie la positività per l’influenza aviaria del tipo A (con un ceppo ad alta virulenza del tipo H7) nelle galline ovaiole di un’azienda commerciale sita nel comune di Mordano, in provincia di Bologna. Lo ha reso noto il ministero della Salute. Saranno abbattuti 500mila volatili.
La positività all’influenza aviaria delle galline ovaiole è stata individuata su campioni prelevati nell’ambito delle attività di controllo pianificate nelle aziende presenti nelle zone soggette a restrizione, e in quelle considerate a rischio, a seguito del focolaio da virus influenzale di tipo aviario confermato nei giorni scorsi in un’azienda avicola del comune di Ostellato, in provincia di Ferrara. Le autorità sanitarie locali hanno applicato tutte le misure di controllo contro l’influenza aviaria, che prevedono la delimitazione delle zone di restrizione per un raggio di 10 km intorno all’azienda, il rintraccio degli animali e dei loro prodotti movimentati, l’abbattimento di tutti i volatili presenti in azienda e la pulizia e disinfezione delle strutture.

Sono state inoltre ulteriormente intensificate a scopo precauzionale le misure di controllo e la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza. Il ministero della Salute, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie locali e regionali, tiene costantemente informata della situazione la Commissione europea.
«La scoperta di un nuovo caso in un diverso sito della stessa azienda conferma che hanno funzionato le misure precauzionali messe tempestivamente in atto per garantire la massima sicurezza e tranquillità». È quanto afferma la Coldiretti nel commentare la positività per l’influenza aviaria del tipo A individuata nelle galline ovaiole dell’azienda commerciale nel comune di Mordano, che fa capo alla stessa azienda in cui è avvenuto l’abbattimento delle 128mila galline ovaiole dell’allevamento di Ostellato colpito dal virus dell’influenza aviaria. «Tutte le misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale per il contenimento dell’infezione, il monitoraggio degli allevamenti e la tutela della salute pubblica - precisa la Coldiretti - sono state adottate con tempestività eccezionale a conferma dell’efficienza del sistema di controlli nazionale. Il primato italiano nella sicurezza alimentare è una garanzia per gli allevatori e consumatori per evitare psicosi ingiustificate che nel passato hanno danneggiato pesantemente un settore produttivo importante per l’economia e l’occupazione».
«Il fatto che le autorità competenti abbiano rilevato un nuovo caso di positività all’influenza aviaria di tipo A - sostiene la Copagri, Confederazione produttori agricoli - significa che i controlli ci sono, funzionano, che in Italia l’operato per garantire la sicurezza alimentare è senza dubbio efficace e che nella fattispecie tutto è stato programmato nel migliore dei modi con la conferma dei fatti rispetto all’indirizzo preso nell’azione di prevenzione e repressione di ogni rischio. Con un sistema così funzionale, riconosciuto in tal senso a livello internazionale, sarebbe grave se si generasse una sorta di ingiustificata psicosi che già nel passato ha avuto il solo effetto di gravare pesantemente sull’economia di un comparto importante per il settore agricolo italiano fino a portarlo quasi al collasso. La Copagri, pertanto, conferma totale fiducia nel sistema di controllo attivo sul territorio nazionale e nelle misure poste in essere, invitando quindi ad evitare allarmismi che, in particolare nell’attuale critica fase economica e finanziaria e in considerazione del conseguente calo dei consumi anche alimentari, potrebbero tornare a nuocere gravemente su un’intera filiera produttiva».
La positività all’influenza aviaria delle galline ovaiole è stata individuata su campioni prelevati nell’ambito delle attività di controllo pianificate nelle aziende presenti nelle zone soggette a restrizione, e in quelle considerate a rischio, a seguito del focolaio da virus influenzale di tipo aviario confermato nei giorni scorsi in un’azienda avicola del comune di Ostellato, in provincia di Ferrara. Le autorità sanitarie locali hanno applicato tutte le misure di controllo contro l’influenza aviaria, che prevedono la delimitazione delle zone di restrizione per un raggio di 10 km intorno all’azienda, il rintraccio degli animali e dei loro prodotti movimentati, l’abbattimento di tutti i volatili presenti in azienda e la pulizia e disinfezione delle strutture.

Sono state inoltre ulteriormente intensificate a scopo precauzionale le misure di controllo e la vigilanza veterinaria negli allevamenti nonché le misure di biosicurezza. Il ministero della Salute, in stretto coordinamento con le autorità sanitarie locali e regionali, tiene costantemente informata della situazione la Commissione europea.
«La scoperta di un nuovo caso in un diverso sito della stessa azienda conferma che hanno funzionato le misure precauzionali messe tempestivamente in atto per garantire la massima sicurezza e tranquillità». È quanto afferma la Coldiretti nel commentare la positività per l’influenza aviaria del tipo A individuata nelle galline ovaiole dell’azienda commerciale nel comune di Mordano, che fa capo alla stessa azienda in cui è avvenuto l’abbattimento delle 128mila galline ovaiole dell’allevamento di Ostellato colpito dal virus dell’influenza aviaria. «Tutte le misure straordinarie previste dalla normativa sanitaria europea e nazionale per il contenimento dell’infezione, il monitoraggio degli allevamenti e la tutela della salute pubblica - precisa la Coldiretti - sono state adottate con tempestività eccezionale a conferma dell’efficienza del sistema di controlli nazionale. Il primato italiano nella sicurezza alimentare è una garanzia per gli allevatori e consumatori per evitare psicosi ingiustificate che nel passato hanno danneggiato pesantemente un settore produttivo importante per l’economia e l’occupazione».
«Il fatto che le autorità competenti abbiano rilevato un nuovo caso di positività all’influenza aviaria di tipo A - sostiene la Copagri, Confederazione produttori agricoli - significa che i controlli ci sono, funzionano, che in Italia l’operato per garantire la sicurezza alimentare è senza dubbio efficace e che nella fattispecie tutto è stato programmato nel migliore dei modi con la conferma dei fatti rispetto all’indirizzo preso nell’azione di prevenzione e repressione di ogni rischio. Con un sistema così funzionale, riconosciuto in tal senso a livello internazionale, sarebbe grave se si generasse una sorta di ingiustificata psicosi che già nel passato ha avuto il solo effetto di gravare pesantemente sull’economia di un comparto importante per il settore agricolo italiano fino a portarlo quasi al collasso. La Copagri, pertanto, conferma totale fiducia nel sistema di controllo attivo sul territorio nazionale e nelle misure poste in essere, invitando quindi ad evitare allarmismi che, in particolare nell’attuale critica fase economica e finanziaria e in considerazione del conseguente calo dei consumi anche alimentari, potrebbero tornare a nuocere gravemente su un’intera filiera produttiva».

