Il successo di The sheep sailed in Florida Pecorino toscano e romano in mostra
La promozione dei prodotti italiani negli Usa è sempre più al centro dell'attenzione dei consumatori; a "The sheep sailed", in Florida, sono stati presentati dei piatti a base di pecorino toscano e romano Dop
La modalità di comunicazione e promozione dei prodotti agroalimentari italiani di alta qualità negli Usa, passa, e non è la prima volta che consapevolmente lo diciamo, attraverso almeno due fattori chiave:- Edutainment, laddove con questa crasi, proprio negli Usa inventata, si intende quel mix armonico che consente di formare e trasmettere nozioni importanti in una modalità certamente piacevole ed anche dilettevole.
- L’approccio deve essere necessariamente bottom-up, ovvero incidere sulla platea foltissima (studi recenti parlano di 4milioni di statunitensi adulti) di gourmet che una volta messi nelle condizioni di conoscere e perciò apprezzare il vero made in Italy agroalimentare (qui l’Italian sounding è un flagello ed è criminoso sottovalutarne la portata) nel cercare e richiedere questa tipologia di prodotti sia su scaffale sia al ristorante, nei fatti innescando la domanda cominciano a generare un mercato che, qui lo si ribadisce, in approccio top-down non avrà mai la crescita e lo sviluppo che sarebbe ragionevole attendersi.
Pecorini resi fruibili in virtù dell’adesione all’evento da parte dei due pertinenti consorzi. Ben diverse le carature dell’adesione: entusiastica e ben convinta quella del consorzio del Pecorino toscano, il cui direttore Andrea Righini ha svolto utilissimo lavoro di supporto, inviando anche opportuno materiale di promozione, titubante quella del consorzio del Pecorino romano. La degustazione guidata dei tre formaggi Dop è stata seguita diligentemente da tutti i partecipanti all’evento.
Condotta briosamente, senza toni saccenti, ha mirato a toccare le corde che rendono unica la nostra produzione agroalimentare, ovvero l’inscindibilità dal territorio ed il sapere diffuso che ruota intorno al prodotto. Tanta la voglia di sapere e le curiosità da soddisfare. Si trasmettono emozioni. A seguire, utilizzando le fresine del Pastificio Di Martino, è stata approntata una sontuosa “cacio e pepe” con il conseguente trionfo del Pecorino romano Dop.
Il Pecorino toscano Dop dolce è stato servito in una preparazione di insalata con anguria, cetrioli e pinoli ed il Pecorino toscano maturo Dop è stato servito con crostini con crema di piselli. L’olio extravergine adoperato è stato il Colline Salernitane Dop Diesis del Frantoio Torretta di Battipaglia (Sa). Nei calici, in successione, le due grandi Docg bianche dell’Irpinia, nella pregevolissima interpretazione del wine maker Vincenzo Mercurio: il Fiano di Avellino Docg Lapio 2010 ed il Greco di Tufo Docg 2012, entrambe di Cantine SanPaolo, la struttura irpina di MagistraVini. MagistraVini è la poliedrica realtà vitivinicola della famiglia Quarta.Insomma, un grande successo, una spiccata visibilità incrementale per tutti i prodotti presenti e ben comunicati ed il tutto, va detto, ad un costo per i consorzi e per gli altri tre produttori che non è andato oltre il puro costo del prodotto e della sua spedizione a destinazione. Percorso intrapreso, il format ha denominazione “Another Day, another Dop”. Sta già uscendo dai suoi primi passi per divenire, step by step una piacevole e conviviale occasione di comunicare e promuovere le eccellenze del made in Italy agroalimentare in maniera low cost, in coerente rispetto dei due fattori chiave di cui si è detto in apertura.


