“Incontri Mediterranei” a Teggiano. Spazio all'agricoltura e alla sua ripresa
"Incontri mediterranei", a Teggiano (Sa), è la piattaforma aggregativa basata sull'agroalimentare dei paesi del bacino del Mediterraneo. Protagonista la dieta mediterranea, e la speranza di risollevare l'agricoltura
Il quattrocentesco castello di Macchiaroli, a Teggiano (Sa), ha accolto la prima edizione di “Incontri Mediterranei”, una nuova piattaforma aggregativa che intende dare spazio e voce ai paesi del bacino del Mediterraneo legati da comuni radici: anzitutto produzioni agroalimentari ma anche tradizioni, arte, storia e religioni. Ad aprire il primo appuntamento della rassegna, ideato dall'associazione "Palazzo 22" e sostenuta da Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Unaprol e da importanti marchi dell'agroalimentare, non poteva che essere la dieta mediterranea.

Infatti questa "piramide di passioni" proprio qui, nel cuore del Cilento, ha cominciato il percorso che l'ha portata ad essere oggetto di studi internazionali e a divenire patrimonio dell'umanità. Sul tema, strettamente legato alle produzioni agricole e alle sue problematiche si sono confrontati istituzioni europee e quelle dei Paesi del bacino del Mediterraneo, associazioni, rappresentati di mercati, comunità scientifiche e piccoli e grandi protagonisti.
Tra gli intervenuti, Paolo De Castro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Giovanni La Via, eurodeputato e relatore della Pac, Sergio Marini della Coldiretti, Massimo Gargano dell'Unaprol, Domenico Raimondo del consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, imprenditori e molti altri protagonisti dell'agroalimentare. Numerose le delegazioni straniere dei Paesi mediterranei che si sono impegnati a contribuire alla proposizione di nuovi modelli di sviluppo e collaborazione basate su un’agricoltura sostenibile e sul rispetto dell’ambiente. Temi questi fondamentali per la salute della popolazione.
A testimoniare gli effetti di questa celebrata dieta mediterranea, ottimale stile di vita e di alimentazione, c'è l'alta percentuale di centenari, tra le più incoraggianti d'Italia che si riscontrano in questa zona della Campania. E chissà se il mistero del cosiddetto genoma cilentano che si studia nelle università americane sia il risultato non solo dei cibi sani ma anche dei benefici del verde del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il dibattito è inevitabilmente scivolato sui problemi del comparto agricolo, alla luce degli ultimi dati del rapporto Inea che denuncia un calo della produzione di circa il 3%. Sui risultati comunitari si è soffermato Paolo De Castro.
«Il nuovo accordo raggiunto sulla Pac - ha detto - è un impegno di 6 miliardi di euro l'anno che nei 7 anni di programmazione arriveranno a 42. A questi di fonte Ue si aggiungeranno le risorse nazionali. È un'importante mole di sostegno finanziario a disposizione dell'agricoltura. Rispetto al passato in cui aveva scontentato molti, si tratta di un accordo più verde,più equo e meno burocratico».
Alla presentazione di "Incontri Mediterranei", alla sede romana della stampa estera, il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, aveva sostenuto che è l'agricoltura che può contribuire al rilancio dell'economia e che può farlo al meglio in contesti come il nostro Mezzogiorno. «Bisogna porre in connessione - ha detto - l'unicità delle risorse di Paesi, uomini e territori con gli strumenti che l'Unione Europea pone a disposizione dell'Italia anche nel quadro della nuova Pac. Ben vengano network virtuosi tra i vari stakeholder dell'agroalimentare su un tema come quello della dieta mediterranea».
Che la crisi abbia ridotto i consumi è noto, e per il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, oltre ai 4 milioni di italiani indigenti ce ne sono 11 in sofferenza che si orientano sempre più al primo prezzo e al discount. «Ma ci sono anche segnali importanti - ha detto - il dettagliante è ancora vivo e ci sono nuove aperture ad opera di giovani imprenditori. A vincere è la forma del franchising, che è in fondo l'alleanza tra la grande distribuzione e il dettaglio e per cui la legge Tremonti prevede facilitazioni fiscali per 5 anni».
Sulle eccellenze dell'agroalimentare poggia la forza del made in Italy e il sud su questo ha molto da offrire. «Significativo che questi Incontri si svolgano in Campania - ha detto l'assessore all'Agricoltura della Campania, Daniela Nugnes - perché la nostra è l'unica regione che si è dotata nel 2012 di una legge per valorizzare il significato alimentare, sociale, culturale della dieta mediterranea. Alla base ci sono legumi, frutta, verdura, pasta, pane, vino, olio e pesce azzurro dal valore anche economico che può essere un volano per l'intera regione che vanta 13 Dop, 9 Igp, 4 vini Docg e 25 Doc, nonché circa 400 tipicità».
Positivo l'appuntamento di Teggiano, l'ambizioso programma di "Palazzo 22", una società fondata da giornalisti e autori radiotelevisivi del servizio pubblico che vuole unire in agili format i territori mediterranei e le articolate declinazioni culturali che da essi promanano. Previsti nel prossimo futuro altri appuntamenti che puntano all'interconnessione tra i protagonisti dell'agroalimentare dei vari Paesi e i mercati nazionali ed esteri di riferimento.

Infatti questa "piramide di passioni" proprio qui, nel cuore del Cilento, ha cominciato il percorso che l'ha portata ad essere oggetto di studi internazionali e a divenire patrimonio dell'umanità. Sul tema, strettamente legato alle produzioni agricole e alle sue problematiche si sono confrontati istituzioni europee e quelle dei Paesi del bacino del Mediterraneo, associazioni, rappresentati di mercati, comunità scientifiche e piccoli e grandi protagonisti.
Tra gli intervenuti, Paolo De Castro della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Giovanni La Via, eurodeputato e relatore della Pac, Sergio Marini della Coldiretti, Massimo Gargano dell'Unaprol, Domenico Raimondo del consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, imprenditori e molti altri protagonisti dell'agroalimentare. Numerose le delegazioni straniere dei Paesi mediterranei che si sono impegnati a contribuire alla proposizione di nuovi modelli di sviluppo e collaborazione basate su un’agricoltura sostenibile e sul rispetto dell’ambiente. Temi questi fondamentali per la salute della popolazione.
A testimoniare gli effetti di questa celebrata dieta mediterranea, ottimale stile di vita e di alimentazione, c'è l'alta percentuale di centenari, tra le più incoraggianti d'Italia che si riscontrano in questa zona della Campania. E chissà se il mistero del cosiddetto genoma cilentano che si studia nelle università americane sia il risultato non solo dei cibi sani ma anche dei benefici del verde del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il dibattito è inevitabilmente scivolato sui problemi del comparto agricolo, alla luce degli ultimi dati del rapporto Inea che denuncia un calo della produzione di circa il 3%. Sui risultati comunitari si è soffermato Paolo De Castro.«Il nuovo accordo raggiunto sulla Pac - ha detto - è un impegno di 6 miliardi di euro l'anno che nei 7 anni di programmazione arriveranno a 42. A questi di fonte Ue si aggiungeranno le risorse nazionali. È un'importante mole di sostegno finanziario a disposizione dell'agricoltura. Rispetto al passato in cui aveva scontentato molti, si tratta di un accordo più verde,più equo e meno burocratico».
Alla presentazione di "Incontri Mediterranei", alla sede romana della stampa estera, il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, aveva sostenuto che è l'agricoltura che può contribuire al rilancio dell'economia e che può farlo al meglio in contesti come il nostro Mezzogiorno. «Bisogna porre in connessione - ha detto - l'unicità delle risorse di Paesi, uomini e territori con gli strumenti che l'Unione Europea pone a disposizione dell'Italia anche nel quadro della nuova Pac. Ben vengano network virtuosi tra i vari stakeholder dell'agroalimentare su un tema come quello della dieta mediterranea».
Che la crisi abbia ridotto i consumi è noto, e per il presidente di Federdistribuzione, Giovanni Cobolli Gigli, oltre ai 4 milioni di italiani indigenti ce ne sono 11 in sofferenza che si orientano sempre più al primo prezzo e al discount. «Ma ci sono anche segnali importanti - ha detto - il dettagliante è ancora vivo e ci sono nuove aperture ad opera di giovani imprenditori. A vincere è la forma del franchising, che è in fondo l'alleanza tra la grande distribuzione e il dettaglio e per cui la legge Tremonti prevede facilitazioni fiscali per 5 anni».
Sulle eccellenze dell'agroalimentare poggia la forza del made in Italy e il sud su questo ha molto da offrire. «Significativo che questi Incontri si svolgano in Campania - ha detto l'assessore all'Agricoltura della Campania, Daniela Nugnes - perché la nostra è l'unica regione che si è dotata nel 2012 di una legge per valorizzare il significato alimentare, sociale, culturale della dieta mediterranea. Alla base ci sono legumi, frutta, verdura, pasta, pane, vino, olio e pesce azzurro dal valore anche economico che può essere un volano per l'intera regione che vanta 13 Dop, 9 Igp, 4 vini Docg e 25 Doc, nonché circa 400 tipicità».Positivo l'appuntamento di Teggiano, l'ambizioso programma di "Palazzo 22", una società fondata da giornalisti e autori radiotelevisivi del servizio pubblico che vuole unire in agili format i territori mediterranei e le articolate declinazioni culturali che da essi promanano. Previsti nel prossimo futuro altri appuntamenti che puntano all'interconnessione tra i protagonisti dell'agroalimentare dei vari Paesi e i mercati nazionali ed esteri di riferimento.


