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Un più efficiente ed efficace rapporto tra banca, impresa e mercato. È stato questo il tema dell’incontro organizzato da Quartiglia Spa, azienda leader nel settore del foodservice, in occasione della presentazione del bilancio 2012 che ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti del panorama economico e finanziario regionale e nazionale, dalla Banca d’Italia all’Abi, dalle Camere di Commercio a Confindustria, introdotti da Marco Panara giornalista di Affari&Finanza di Repubblica e stimolati dal direttore generale di Cateringross Mauro Entradi, che ha portato la discussione sul mercato di riferimento.



Alla presenza di circa duecento operatori italiani e stranieri, il confronto ha evidenziato come oggi sia necessario un approccio nuovo, leale e trasparente, che consenta alle banche di premiare quelle imprese virtuose disposte a sviluppare nuovi investimenti per affrontare in maniera innovativa un mercato complesso come quello del foodservice - dedicato alla distribuzione alimentare nel canale Horeca (hotel, ristoranti, pizzerie, bar e catering) - nel quale Quartiglia si conferma come una delle aziende leader a livello nazionale.

Un ruolo che Quartiglia ricopre da 30 anni con risultati sempre in crescendo nonostante la crisi, come dimostra l’ultimo bilancio che registra un fatturato di quasi 140 milioni di euro con +10% sul 2011 (che pure aveva segnato +14% sull’anno precedente) ottenuto grazie a circa 12mila clienti in tutta Italia, raggiunti con un servizio capillare ed efficiente attraverso una rete di oltre 200 agenti e 24 piattaforme distributive che garantisce un presidio costante del territorio nazionale.

Alessandro Quartiglia«Abbiamo voluto condividere con i nostri principali fornitori e collaboratori non solo i felici risultati aziendali - ha spiegato il presidente Alessandro Quartiglia (nella foto) - ma anche un momento di confronto, necessario all’individuazione di linee guida in grado di creare nuovo valore lungo tutta la filiera del nostro comparto. Una scelta che la nostra azienda ha coraggiosamente fatto in questi anni, attraverso l’innovazione di processo e organizzativa, con investimenti nella logistica e nella fornitura di servizi e di prodotti ad alto valore aggiunto».