L'hamburger hi-tech combatte la fame. Una risorsa per i Paesi del Terzo mondo
Contro la fame nel mondo arriva l'hamburgher hi-tech, realizzato con cellule staminali di mucca. La carne "sintetica" ha un effetto positivo anche sull'ambiente: meno acqua, fertilizzanti e pesticidi per produrre carne
Malgrado costi ancora 250mila sterline (290mila euro), la risposta alla fame nel mondo e alla salvaguardia dell'ambiente è in un hamburger realizzato grazie alle cellule staminali di una mucca sviluppate in vitro fino ad ottenere i 150 grammi di manzo, “sintetici” ma indistinguibili dagli originali. È quanto rivela il quotidiano britannico Independent on Sunday sottolineando come la cosiddetta carne sintetica potrà rispondere alle crescenti richieste di carne delle popolazioni in via di sviluppo (basti pensare alla domanda crescente in Cina), al momento soddisfatti dagli allevamenti di bestiame che hanno un impatto estremamente pesante sul clima.
Ogni chilo di carne tradizionale richiede tra 4 e 10 chili di mangimi, che a loro volta richiedono acqua, fertilizzanti e pesticidi per essere prodotti, oltre ai carburanti per trattori e macchine agricole. Per dare un'idea al momento il 30% della superficie terrestre coltivata è impiegata per ottenere mangimi per animali e solo il 4% per colture vegetali per il diretto consumo umano.

