Giro d'Italia delle “Eccellenze campane”. Per rilanciare cultura e turismo del sud
"Eccellenze campane" è un percorso di degustazione che toccherà molte città italiane, a partire da Roma, per valorizzare l'agroalimentare della regione. Ospite d'onore alla presentazione il ministro Nunzia De Girolamo
Mozzarelle di bufala, pomodorini del piennolo, papaccelle e friggitelli, acciughe di Cetara, pasta di Gragnano, salsicce di Castepoto, fichi del Cilento, noci di Sorrento: un elenco infinito di prodotti con cui il genio e la fantasia della gente campana ha saputo nel tempo elaborare quella cucina del sole tanto apprezzata, fatta di semplicità e di sapori intensi. Non solo pizza, ma gnocchetti, zeppoline, pettola, cianfotta, panzerotti, maccheroni al ragù, sartu di riso e minestra maritata sono divenute specialità famose che meritano di uscire dall'ombra del Vesuvio e dalla costiera per fare il giro d'Italia per rilanciare l'agroalimentare della Campania.

Per questo la Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, ha organizzato con “Eccellenze campane” una sorta di giro d'Italia con tappe in varie città italiane, con al seguito produzioni, produttori e soprattutto con gli chef campani che hanno fatto delle tradizioni la loro bandiera. Lo start dell'iniziativa è avvenuto a Roma nei giardini della sede nazionale della confederazione. Ospite d'onore della manifestazione il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo (nella foto), orgogliosa delle sue origini beneventane e appassionata del buon cibo, accolta dal presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi (nella foto, a destra) e dal quello regionale Salvatore Ciardiello (nella foto, a sinistra).
Ad officiare il rito della degustazione, abbinata ai vini del Sannio, è stato Angelo D'Amico, executive chef del ristorante Le Macine di Benevento. Qui si può gustare il meglio della tradizione locale, ma i pochissimi coperti disponibili richiedono almeno un mese di attesa. Per il ministro De Girolamo le eccellenze campane sono apprezzate sempre più non solo in Italia ma anche all'estero, ed è soprattutto fuori dai nostri confini che si giocherà la sfida del futuro.
«L'agroalimentare è anche cultura e turismo - ha detto il ministro - bisogna assegnarle l'assoluta centralità nel sistema Paese. Soprattutto per vincere la sfida della competitività nei tempi che verranno le piccole e medie imprese devono fare sistema. L'Expo di Milano sarà una vetrina importante e la Campania sarà una delle realtà protagoniste. Ma a vincere non saranno i singoli ma la squadra, cioè tutto il sistema. Per questo ho chiesto al tavolo dell'internazionalizzazione la presenza di tutte le associazioni di categoria».
Guerra dichiarata alle contraffazioni e all'italian sounding, che ci tolgono miliardi e miliardi ogni anno, anche se l'Italia è il Paese con più controlli. «Ma attenzione - ha detto ancora il ministro - non bisogna dare segnali negativi che danneggerebbero tutto il sistema. Dobbiamo alzare la legalità al massimo, ma i toni vanno ridotti al minimo. All'estero, inoltre, per tutelare davvero i nostri prodotti va coinvolta tutta la rete che ci rappresenta, dagli Istituti di cultura alle ambasciate».
Il giro d'Italia delle eccellenze campane toccherà tutte le più importanti città e farà conoscere i prodotti delle piccole e medie produzioni campane. «Vogliamo rilanciare i nostri piatti e le nostre tipicità in tutt'Italia - ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi - e lo faremo affidandone il compito ai più valenti chef. Le nostre eccellenze sono legate al territorio, ma anche alla storia e alla cultura della regione».
Il menu proposto in degustazione da Angelo D'Amico lo ha dimostrato: Panzanella del Sannio, Cianfotta di verdure, Carpaccio on erbette del Taburno, Mozzarella in carrozza in crosta di fichi del Cilento, Pettola con fagioli, pollechini e salsiccia, Salsicce di Castelpoto, Spuntatute marinate al limone delle costiere di maiale nero croccante, Mugnatielli e peperoni a corno di capra. A colpire sono stati i profumi: quello della friggitoria di strada, con i panzerotti di pasta cresciuta e i fiori di zucca ripieni con mozzarella e acciughe di Cetara.
Ma soprattutto a dominare è stato quello del classico ragù che ha condito al meglio l'altrettanto celebrata pasta di Gragnano. È il ragù che parla forse più di altre tipicità della storia del popolo campano, quel ragù descritto da Giuseppe Marotta nell'”Oro di Napoli” che la domenica doveva sobbollire per almeno otto ore profumando l'intera città. Ma è anche 'o rrau a cui Edoardo De Filippo ha dedicato una bellissima poesia.

Per questo la Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, ha organizzato con “Eccellenze campane” una sorta di giro d'Italia con tappe in varie città italiane, con al seguito produzioni, produttori e soprattutto con gli chef campani che hanno fatto delle tradizioni la loro bandiera. Lo start dell'iniziativa è avvenuto a Roma nei giardini della sede nazionale della confederazione. Ospite d'onore della manifestazione il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo (nella foto), orgogliosa delle sue origini beneventane e appassionata del buon cibo, accolta dal presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi (nella foto, a destra) e dal quello regionale Salvatore Ciardiello (nella foto, a sinistra).
Ad officiare il rito della degustazione, abbinata ai vini del Sannio, è stato Angelo D'Amico, executive chef del ristorante Le Macine di Benevento. Qui si può gustare il meglio della tradizione locale, ma i pochissimi coperti disponibili richiedono almeno un mese di attesa. Per il ministro De Girolamo le eccellenze campane sono apprezzate sempre più non solo in Italia ma anche all'estero, ed è soprattutto fuori dai nostri confini che si giocherà la sfida del futuro.
«L'agroalimentare è anche cultura e turismo - ha detto il ministro - bisogna assegnarle l'assoluta centralità nel sistema Paese. Soprattutto per vincere la sfida della competitività nei tempi che verranno le piccole e medie imprese devono fare sistema. L'Expo di Milano sarà una vetrina importante e la Campania sarà una delle realtà protagoniste. Ma a vincere non saranno i singoli ma la squadra, cioè tutto il sistema. Per questo ho chiesto al tavolo dell'internazionalizzazione la presenza di tutte le associazioni di categoria».
Guerra dichiarata alle contraffazioni e all'italian sounding, che ci tolgono miliardi e miliardi ogni anno, anche se l'Italia è il Paese con più controlli. «Ma attenzione - ha detto ancora il ministro - non bisogna dare segnali negativi che danneggerebbero tutto il sistema. Dobbiamo alzare la legalità al massimo, ma i toni vanno ridotti al minimo. All'estero, inoltre, per tutelare davvero i nostri prodotti va coinvolta tutta la rete che ci rappresenta, dagli Istituti di cultura alle ambasciate». Il giro d'Italia delle eccellenze campane toccherà tutte le più importanti città e farà conoscere i prodotti delle piccole e medie produzioni campane. «Vogliamo rilanciare i nostri piatti e le nostre tipicità in tutt'Italia - ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi - e lo faremo affidandone il compito ai più valenti chef. Le nostre eccellenze sono legate al territorio, ma anche alla storia e alla cultura della regione».
Il menu proposto in degustazione da Angelo D'Amico lo ha dimostrato: Panzanella del Sannio, Cianfotta di verdure, Carpaccio on erbette del Taburno, Mozzarella in carrozza in crosta di fichi del Cilento, Pettola con fagioli, pollechini e salsiccia, Salsicce di Castelpoto, Spuntatute marinate al limone delle costiere di maiale nero croccante, Mugnatielli e peperoni a corno di capra. A colpire sono stati i profumi: quello della friggitoria di strada, con i panzerotti di pasta cresciuta e i fiori di zucca ripieni con mozzarella e acciughe di Cetara.
Ma soprattutto a dominare è stato quello del classico ragù che ha condito al meglio l'altrettanto celebrata pasta di Gragnano. È il ragù che parla forse più di altre tipicità della storia del popolo campano, quel ragù descritto da Giuseppe Marotta nell'”Oro di Napoli” che la domenica doveva sobbollire per almeno otto ore profumando l'intera città. Ma è anche 'o rrau a cui Edoardo De Filippo ha dedicato una bellissima poesia.


