Tour in Guatemala fra mercati e colori. Un'esperienza unica e indimenticabile
Il tour operator Gastaldi propone un tour di 6 giorni e 5 notti in Guatemala, meta ambita e incredibilmente suggestiva, per la presenza delle popolazioni Maya, dell'artigianato tradizionale e di scenari naturali di laghi
Il Guatemala classico è un itinerario sempre di moda, che riserva sorprese e sensazioni forti: è una delle destinazioni turistiche più vive dell’America Centrale per la presenza di diverse popolazioni Maya con lingua e costumi variopinti, l’artigianato tradizionale con stoffe a profusione, lavori in legno, artistici quadri, lo scenario naturale di laghi in cui si specchiano le cime coniche dei vulcani lo rendono un’esperienza autentica ed indimenticabile.Un tour di 6 giorni e 5 notti è proposto da Gastaldi (www.gastaldi1860.it), uno dei tour operator italiani specializzati nel settore: il Guatemala non è un paese facile da girare da soli ed è bene affidarsi ad esperti. Lasciata la capitale Città del Guatemala dove si atterra all’aeroporto La Aurora e si pernotta, la strada di inerpica seguendo i costoni delle montagne. La meta è Chichicastenango, una cittadina dal nome impronunciabile i cui colori, secondo i locali, sono invidiati perfino dall’arcobaleno è al centro di un grande pianoro sui 2000 metri d’altezza: le serate sono sempre fresche, anche fredde in inverno, pur essendo a latitudini tropicali.
Qui due giorni alla settimana, il giovedì e soprattutto la domenica, il paese si anima in maniera incredibile per il mercato degli indios. Una quantità incredibile di Maya si riversano da tutti i paesi degli altipiani per vendere le proprie mercanzie ai turisti, ma anche ai locali. In un tripudio di folla e di colori la piazza del mercato è quasi intransitabile, mentre sulle scalinate e nella navata della chiesa di San Tomàs il sincretismo religioso tra la tradizione cristiana portata dai Conquistadores e la preesistente religione Maya colpisce i visitatori con cerimonie suggestive e cariche di colori, al suono armonioso della marimba.
Da qui si prosegue per Panajachel, che si raggiunge con una strada tutta tornanti che serpeggia in discesa da Sololà. Già lungo la strada gli imperdibili panorami sul lago di Atitlàn, con tre grandi vulcani sullo sfondo (Atitlà, Tolimàn e Agua, sono solo tre dei 37 coni della cordigliera vulcanica del paese, con picchi tra i 3000 e i 4000 metri di altezza), fanno intuire il fascino di questa destinazione faticosamente conquistata. Oltre alle numerose botteghe lungo la strada principale e alla passeggiata lungo lago, Panajachel, a 1500 metri d’altezza, offre comode sistemazioni alberghiere e per questo è la tappa d’obbligo di chi cerca una sistemazione comoda.
Panajachel è soprattutto base di partenza per le escursioni in barca sul lago. Val la pena di partire di mattina di buon’ora e non c’è che l’imbarazzo della scelta tra le varie barche-taxi di tutte le dimensioni che solcano il lago in direzione di Santiago Atitlàn, sulle pendici del vulcano omonimo. La cittadina su una spiaggia nera di lava, isolata e raggiungibile molto più comodamente via acqua che via terra, è un enorme mercato dove una miriade di botteghe si susseguono senza posa, uno spettacolo per i fotografi, ma anche per chi è in cerca di acquisti di artigianato tipico, tra cui le coloratissime stoffe fatte a mano, a prezzi veramente irrisori.Lungo il lago si susseguono 12 paesini aggrappati alle scoscese pendici delle montagne, che offrono buone sistemazioni per i turisti, tra cui Santa Catarina Palopò e San Antonio Palopò. La tappa successiva è Antigua, monumento coloniale delle Americhe, che fu capitale dello stato fino al 1773. La sua fortuna fu un terremoto che la fece abbandonare, preservandone così interamente lo spirito coloniale senza scempi architettonici posteriori. Antigua è una meta di rara bellezza, che conquista anche per i suoi grandi palazzi pubblici e per le rovine maestose delle sue chiese e dei suoi conventi.
Rientrati a Città del Guatemala, la trafficata capitale del paese, c’è una giornata libera per un’escursione facoltativa a Tikal, uno dei più importanti siti archeologici del mondo, assolutamente da raccomandare per chi vuole conoscere la cultura Maya, con un’abbondanza di piramidi in mezzo alla giungla che resterà un ricordo duraturo.


