Nunzia De Girolamo«Questo - ha detto il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo (nella foto) - é il paese della bellezza e del gusto, ma non quello della consapevolezza, del turismo, della velocità, della difesa e della valorizzazione di ciò che abbiamo. L'Expo é dunque una grande occasione non solo per esportare ciò che abbiamo, o fare del turismo, ma per pensare in grande, e fare anche autocritica».

«Chi vogliamo essere come Paese? - ha proseguito De Girolamo - Dove andiamo? Eataly é l'idea di un imprenditore coraggioso, che nasce da una idea in fondo banale: i prodotti italiani rappresentano anche la storia di una comunità, raccontano il Paese, con i suoi valori e le tradizioni. E devono fare valore economico. Il mio ministero non è stato in passato valorizzato ma deve tornare al centro del sistema produttivo».

«Lancio dunque una proposta al ministro Bray, che mi dispiace non essere presente stasera: l'agricoltura deve camminare con la cultura. Apriamo dunque musei e luoghi del patrimonio, fondiamoli con la cultura del cibo, mettiamo in rete tutto ciò che è bellezza e gusto. Noi non sappiamo difendere l'Italia e i prodotti italiani, perdiamo 60 miliardi con la contraffazione, l'italian sounding. Io voglio essere ricordata come il ministro del made in Italy. Possiamo farcela. Basta piangersi addosso, la politica faccia la politica e dia risposte subito. Io non sarò un tecnico - ha concluso De Girolamo - ma ho buona volontà e amo l'Italia ed è una sfida che voglio raccogliere.