Nunzia De GirolamoLa nuova edizione dell’Atlante Qualivita Food & Wine 2013, presentata al Ministero delle Politiche Agricole e Forestale alla presenza del ministro Nunzia De Girolamo (nella foto) e del presidente della Commissione del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, vuole essere una bussola per l’intero sistema agroalimentare italiano perché fotografa la realtà delle filiere di qualità. L’obiettivo è quello di tutelare e rafforzare il Made in Italy, avvicinare i giovani, informare i consumatori dei Paesi emergenti e presidiare la nuova frontiera dell’editoria digitale.

Il volume contiene schede descrittive dei 775 prodotti italiani iscritti nei registri europei delle Denominazioni di origine protetta (Dop), Indicazioni geografiche protette (Igp) o Specialità tradizionali garantite (Stg), e una speciale sezione dedicata al comparto biologico. La pubblicazione (900 pagine, 46 euro) è stata illustrata dall’autore Mauro Rosati con gli interventi di Luca Sani presidente della Commissione Agricoltura della Camera, del presidente della Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti, di Stefano Pavoncelli dell’Aicig-Associazione italiani dei consorzi indicazione geografica, e da Riccardo Ricci Curbastro della Federdoc.

Il ministro De Girolamo ha sottolineato l’utilità della pubblicazione che mette a fuoco un settore tanto importante della nostra economia, che può, più di altri, consentire all’Italia di ripartire. «Dobbiamo riportare l’agricoltura - ha detto -al centro del dibattito: ci sono molte battaglie da vincere e su cui dobbiamo essere uniti, le istituzioni insieme agli imprenditori. Siamo i leader europei dei prodotti certificati, esportiamo qualità, ma dobbiamo imporre le nostre eccellenze all’estero diventando più competitivi». Il ministro ha anche promesso il massimo impegno a fianco dei protagonisti del settore, impegnandosi anzitutto nell’abolizione dell’Imu agricola.

«Questa pubblicazione - ha detto Paolo De Castro - costituisce un valido strumento di formazione e di aggiornamento utile a tutti i soggetti del comparto, perché oltre ai meccanismi di tutela servono all’agricoltura validi strumenti di comunicazione. Anche in momenti di difficile congiuntura economica come questo che viviamo il comparto è capace di produrre ricchezza. Contro le criticità, come la contraffazione o l’impossibilità delle piccole imprese ad imporsi e a cogliere le opportunità dei mercati esteri servo lo sforzo di tutti perché oggi organizzarsi meglio e di più è diventato una necessità».

Cresce in Italia la voglia di sicurezza alimentare e di conoscere ciò che mangiamo, e questa edizione per Mauro Rosati vuole privilegiare la praticità nella consultazione. «Ogni singolo prodotto - ha detto - è descritto con un linguaggio semplificato e informazioni meno tecniche per consentire a tutti di avvicinarsi ai prodotti a denominazione di origine, con tutto ciò che ruota loro intorno, anche con il contributo dei consorzi di tutela. Sui prodotti vinicoli abbiamo privilegiato la classificazione europea delle Dop e Igp mettendo in secondo piano quella nazionale delle Doc, Docg e Igt. Più che un eccesso di denominazioni, come qualcuno dice, abbiamo un eccesso di certificazioni che possono disorientare il consumatore che si trova di fronte a troppi marchi».

Il volume contiene 775 schede prodotto, 254 di agroalimentari raggruppati per classe di appartenenza e 521 di prodotti vitivinicoli elencati in ordine alfabetico. Ogni scheda è suddivisa in paragrafi contenenti informazioni sulle principali caratteristiche, sul metodo e sulla zona di produzione. Solo per il Food sono riportati anche cenni a storia, gastronomia e commercializzazione del prodotto, comprese le tipologie disponibili sul mercato e le relative modalità di confezionamento. Inoltre sono presenti 775 mappe grafiche del territorio di produzione e 800 immagini su prodotti e sulle loro tipologie, come territori, uve, vigne, cantine.

Grande spazio è dedicato al biologico. Il settore è presentato attraverso una descrizione schematica ma esaustiva del sistema di produzione: il suo funzionamento, i requisiti che devono essere rispettati per ottenere prodotti bio, le informazioni relative all’etichettatura per aiutare il consumatore a riconoscere i prodotti; le principali e più diffuse categorie reperibili sul mercato.



Al termine della presentazione dell’Atlante Qualivita il ministro De Girolamo ha consegnato la targhe di Anteprima Dop alle associazioni che hanno promosso la registrazione degli otto nuovi prodotti italiani certificati negli ultimi sette mesi: Agnello del Centro Italia Igp, Salmerino del Trentino Igp, Panforte di Siena Igp, Ficodindia di San Cono Dop, Mela Rossa di Cuneo Igp, Salame Felino Igp, Sale Marino di Trapani Igp, Ciliegia di Vignola Igp.

Questo l’elenco dei premiati:
  • Per l’Agnello del Centro Italia Igp - Comitato prom. per il riconoscimento dell’Igp Agnello del Centro Italia
  • Per il Salmerino del Trentino Igp - Associazione Troticoltori Trentini
  • Per il Panforte di Siena Igp - Comitato prom. per il Riconoscimento Igp tra Prod. di Panforte di Siena
  • Per il Ficodindia di San Cono Dop - Consorzio di tutela del Ficodindia di San Cono
  • Per la Mela Rossa di Cuneo Igp - Consorzio per la valorizzazione e tutela della Mela Rossa Cuneo Igp
  • Per il Salame Felino Igp - Consorzio del Salame Felino
  • Per il Sale Marino di Trapani Igp - Consorzio per la valorizzazione del Sale Marino di Trapani
  • Per la Ciliegia di Vignola Igp - Consorzio della ciliegia della susina e della frutta tipica di Vignola