Marina di Ravenna in prima linea per accoglienza e rispetto dell’ambiente
La Società Gestione Campeggi, a cui fanno capo quattro tra i più moderni villaggi, ha presentato le novità della stagione estiva. Le strutture, col marchio ospitalità accessibile, rientrano nel progetto europeo Ecorutour
Una fascia verde lunga 50 km lungo il litorale di sabbia dorata e capricciosi nastri d’acqua nelle paludi dei Parchi regionali del Delta del Po: è la Costa Romagnola e del Ravennate. Ci sono tanti modi di godersela, e un’occasione per regalarsi qualcosa in più è viverla en plein air, in un comodo bungalow, in roulotte o camper che sia. Non parliamo di semplici campeggi o tendopoli, ma di veri e propri villaggi attrezzati con servizi di prim’ordine e con un’offerta enogastronomica basata sulla semplicità della tradizione romagnola. E’ la formula dei villaggi che fanno capo alla Società Gestione Campeggi srl che dal ‘95 propone il meglio della formula di turismo verde in quattro località di Marina di Ravenna e di Cervia e che ha presentato la sua nuova offerta per la stagione estiva 2013. Se poi questa include la proverbiale ospitalità romagnola, le bellezze storiche, turistiche e archeologiche, gli stabilimenti termali di Punta Marina e i parchi di divertimento, si comprende come l’offerta pur in tempi difficili riesca a muovere grandi numeri.

Anche se è il turismo balneare a toccare il tutto esaurito, i villaggi sono perfettamente attrezzati anche per vacanze destagionalizzate grazie all’entroterra di grande interesse ambientale. I Parchi regionali del Delta del Po sono è l’area umida piu’ vasta d’Europa e la Vena del Gesso Romagnola è una delle formazioni geologiche più caratteristiche dell’Appennino emiliano-romagnolo. Superfluo poi parlare delle bellezze della vicinissima Ravenna, patrimonio mondiale dell’Umanità, di un lungomare solcato da canali e di un porto con mille posti barca. La Società Gestione campeggi, che ha per soci importanti istituzioni e associazioni, gestisce quattro di queste micro-città all’ombra delle pinete dei Lidi Nord e Sud di Ravenna, e occupa per ognuno decine di ettari di parco. Sono il Villaggio del Sole a Marina Romea, il Parco Vacanze Rivaverde a Marina di Ravenna, il Villaggio dei Pini a Punta Marina Terme e, a Milano Marittima, nel comune di Cervia, il Villaggio Pineta.
Curata la ristorazione, anche quella veloce, non gestita direttamente ma affidata a chef di esperienza che impiegano principalmente i prodotti del territorio rispettando la tradizione ai fornelli e in cantina. Nessuno, in piena stagione, si aspetta che nelle cucine ci siano le azdore che con la farina e la spianatoia sanno fare miracoli, ma la qualità della materia prima è rigorosamente scelta e verificata. Gli ambienti naturali in cui sorgono le strutture sono infatti inseriti in un territorio agricolo che dà frutti apprezzati come le pesche di Romagna Igp, il miele di melata, gli ortaggi, gli asparagi e i tartufi di pineta. Il mare Adriatico nonostante gli allarmi continua a dare buon pesce, e se non è sempre quello pregiato è quello azzurro, saporitissimo alla griglia o fritto, mentre in laguna prosperano acquadelle, piccoli gamberi e anguille. Ottimi i vini Trebbiano, Bosco Eliceo, Pagadebit e Sangiovese.

Se in Romagna la cucina è un culto, viene celebrato anche nelle grandi cucine di questi villaggi riforniti direttamente dagli agricoltori. Così anche una semplice piadina - nobilitata dal riconoscimento Igp e tutelata da un consorzio - farcita con salumi di mora romagnola, diventa un fast food d’autore. L’allevamento di questo suino autoctono a rischio di estinzione , è ripreso negli ultimi anni. Nutrito come una volta, con mais, favino e ghiande, cresce con metodo compatibile con l’ambiente. Non a caso sui menu in bella vista viene ricordato che «Perdere un sapore è perdere un sapere». Si è fatta talmente una buona reputazione questa cucina dei villaggi che ospita spesso clienti esterni attratti dal buon rapporto qualità/prezzo: un pasto soddisfacente non va oltre i 20-25 euro.
Ma, appeal enogastronomico a parte, è l’organizzazione e la funzionalità di queste piccole comunità sul mare che colpisce. Il Rivaverde ad esempio è stato scelto come struttura modello per il progetto europeo Ecorutour che promuove il turismo rurale a basso impatto ambientale all’interno dei Parchi e, come gli altri tre, gode del marchio di qualità internazionale di ospitalità accessibile (V4A, Village for all). Altro che tende in promiscuità, taniche per l’acqua appese e fuocherelli, come si immagina un campeggio legato a memorie lontane! Ci sono efficienti servizi centralizzati e periferici, lavatrici e asciugatrici, supermarket e bazar, piscina, bar e pizzeria, area per attività sportive - bocce, bici, tennis, calcetto, beach volley, basket - programmi culturali, escursioni in laguna e nei parchi della riviera, come Mirabilandia, Acquafan o la visitatissima Italia in miniatura, giochi, tornei e serate danzanti, servizi di collegamento con città ed aeroporti.

La sistemazione può avvenire in tende, roulotte o cottage, o mobil-home, cioè case su rotelle, o maxicaravan attrezzatissime con vari posti letto, biancheria, uso di cucina, bagno, tv satellitare,Wi-fi area. C’è anche la verandina attrezzata con sdraio per prendere il sole: davvero nessuna nostalgia del confort di casa. Oltre alla vicina Ravenna e ai suoi mosaici merita una visita la città di Cervia, legata alle saline. Già alla fine dei ‘600 nacque in funzione di quel sale dolce tanto famoso, chiamato così non perché sali di meno ma perché ha meno componenti minerali che lasciano in bocca quelle componenti amare del sale marino comune. Se ne sono accorti anche gli chef che cucinano le loro prelibatezze su mattonelle di quel sale per una cottura ottimale senza aggiunta di grassi. Chiamato “il sale del Papa” perché graditissimo alla mensa pontificia, è presidio Slow Food.
Da visitare i magazzini, le antiche case dei salinari e la vicina Milano Marittima con le sue ville liberty, pensata ai primi del ‘900 dalla buona borghesia meneghina come luogo ideale di vacanza. Tutto senza trascurare la palude, la zona umida costellata di bilance per la pesca. Una piccola barca porta alla famosa isoletta degli Spinaroni, oggi museo dell’Anpi, da dove i partigiani conducevano le loro azioni contro i tedeschi. I cespugli i di questa erba infestante li celavano agli occhi del nemico. Inoltre il Progetto “Romagna senza valigia” da tempo impegna gli operatori turistici ad arricchire la propria offerta collegando il mare con l’entroterra con brevi escursioni.

Anche se è il turismo balneare a toccare il tutto esaurito, i villaggi sono perfettamente attrezzati anche per vacanze destagionalizzate grazie all’entroterra di grande interesse ambientale. I Parchi regionali del Delta del Po sono è l’area umida piu’ vasta d’Europa e la Vena del Gesso Romagnola è una delle formazioni geologiche più caratteristiche dell’Appennino emiliano-romagnolo. Superfluo poi parlare delle bellezze della vicinissima Ravenna, patrimonio mondiale dell’Umanità, di un lungomare solcato da canali e di un porto con mille posti barca. La Società Gestione campeggi, che ha per soci importanti istituzioni e associazioni, gestisce quattro di queste micro-città all’ombra delle pinete dei Lidi Nord e Sud di Ravenna, e occupa per ognuno decine di ettari di parco. Sono il Villaggio del Sole a Marina Romea, il Parco Vacanze Rivaverde a Marina di Ravenna, il Villaggio dei Pini a Punta Marina Terme e, a Milano Marittima, nel comune di Cervia, il Villaggio Pineta.
Curata la ristorazione, anche quella veloce, non gestita direttamente ma affidata a chef di esperienza che impiegano principalmente i prodotti del territorio rispettando la tradizione ai fornelli e in cantina. Nessuno, in piena stagione, si aspetta che nelle cucine ci siano le azdore che con la farina e la spianatoia sanno fare miracoli, ma la qualità della materia prima è rigorosamente scelta e verificata. Gli ambienti naturali in cui sorgono le strutture sono infatti inseriti in un territorio agricolo che dà frutti apprezzati come le pesche di Romagna Igp, il miele di melata, gli ortaggi, gli asparagi e i tartufi di pineta. Il mare Adriatico nonostante gli allarmi continua a dare buon pesce, e se non è sempre quello pregiato è quello azzurro, saporitissimo alla griglia o fritto, mentre in laguna prosperano acquadelle, piccoli gamberi e anguille. Ottimi i vini Trebbiano, Bosco Eliceo, Pagadebit e Sangiovese.

Se in Romagna la cucina è un culto, viene celebrato anche nelle grandi cucine di questi villaggi riforniti direttamente dagli agricoltori. Così anche una semplice piadina - nobilitata dal riconoscimento Igp e tutelata da un consorzio - farcita con salumi di mora romagnola, diventa un fast food d’autore. L’allevamento di questo suino autoctono a rischio di estinzione , è ripreso negli ultimi anni. Nutrito come una volta, con mais, favino e ghiande, cresce con metodo compatibile con l’ambiente. Non a caso sui menu in bella vista viene ricordato che «Perdere un sapore è perdere un sapere». Si è fatta talmente una buona reputazione questa cucina dei villaggi che ospita spesso clienti esterni attratti dal buon rapporto qualità/prezzo: un pasto soddisfacente non va oltre i 20-25 euro.
Ma, appeal enogastronomico a parte, è l’organizzazione e la funzionalità di queste piccole comunità sul mare che colpisce. Il Rivaverde ad esempio è stato scelto come struttura modello per il progetto europeo Ecorutour che promuove il turismo rurale a basso impatto ambientale all’interno dei Parchi e, come gli altri tre, gode del marchio di qualità internazionale di ospitalità accessibile (V4A, Village for all). Altro che tende in promiscuità, taniche per l’acqua appese e fuocherelli, come si immagina un campeggio legato a memorie lontane! Ci sono efficienti servizi centralizzati e periferici, lavatrici e asciugatrici, supermarket e bazar, piscina, bar e pizzeria, area per attività sportive - bocce, bici, tennis, calcetto, beach volley, basket - programmi culturali, escursioni in laguna e nei parchi della riviera, come Mirabilandia, Acquafan o la visitatissima Italia in miniatura, giochi, tornei e serate danzanti, servizi di collegamento con città ed aeroporti.

La sistemazione può avvenire in tende, roulotte o cottage, o mobil-home, cioè case su rotelle, o maxicaravan attrezzatissime con vari posti letto, biancheria, uso di cucina, bagno, tv satellitare,Wi-fi area. C’è anche la verandina attrezzata con sdraio per prendere il sole: davvero nessuna nostalgia del confort di casa. Oltre alla vicina Ravenna e ai suoi mosaici merita una visita la città di Cervia, legata alle saline. Già alla fine dei ‘600 nacque in funzione di quel sale dolce tanto famoso, chiamato così non perché sali di meno ma perché ha meno componenti minerali che lasciano in bocca quelle componenti amare del sale marino comune. Se ne sono accorti anche gli chef che cucinano le loro prelibatezze su mattonelle di quel sale per una cottura ottimale senza aggiunta di grassi. Chiamato “il sale del Papa” perché graditissimo alla mensa pontificia, è presidio Slow Food.
Da visitare i magazzini, le antiche case dei salinari e la vicina Milano Marittima con le sue ville liberty, pensata ai primi del ‘900 dalla buona borghesia meneghina come luogo ideale di vacanza. Tutto senza trascurare la palude, la zona umida costellata di bilance per la pesca. Una piccola barca porta alla famosa isoletta degli Spinaroni, oggi museo dell’Anpi, da dove i partigiani conducevano le loro azioni contro i tedeschi. I cespugli i di questa erba infestante li celavano agli occhi del nemico. Inoltre il Progetto “Romagna senza valigia” da tempo impegna gli operatori turistici ad arricchire la propria offerta collegando il mare con l’entroterra con brevi escursioni.


