la Castagna granda

Chi meglio della Castagna granda, un castagno monumentale che da circa 400 anni vigila sul Roero, può raccontarci la storia delle sue genti? Sicuramente non ha vissuto l’arrivo nel tardo Medioevo del casato dei Roero, antica famiglia di mercanti e banchieri appartenente alle casane astigiane, ma da giovane albero ha assistito agli incontri notturni della masca Micilina e della masca Paroda con altre streghette del luogo ed ha sentito raccontare le gesta del brigante Delpero e la leggenda delle Rocche, le profonde gole scavate in una sola notte da Belzebù e la storia dell’eremita di Pocapaglia, ricordato in un racconto di Giovanni Arpino.

Il grande vecchio sottolinea che come tra i membri della famiglia dei Roero ci sono stati uomini d’arme e politici, numerosi cavalieri di Malta, vari cavalieri della SS. Annunziata, un cardinale, numerosi vescovi, una beata, i roerini dei nostri giorni non sono da meno e sono tanti! Conosciamone alcuni...

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Carlo Petrini (foto Alberto Peroli)Siamo a Bra in via della Mendicità Istruita dove si forma la “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo”, che diventerà nel luglio 1986 Arcigola e nel dicembre 1989 Movimento Internazionale Slow Food. Tutto questo è reso possibile dalle intuizioni di Carlo Petrini (nella foto a sinistra), “Carlin” per tutti, ideatore nel 2004 della rete Terra Madre e di importanti manifestazioni come Cheese ed il Salone del Gusto di Torino. Dal 2003 poi nella frazione di Pollenzo fonda l’Università degli studi di Scienze gastronomiche, prima ed unica nel suo genere. Carlin, unico italiano inserito nel gennaio 2008 dal quotidiano inglese Guardian tra le 50 persone che «potrebbero salvare il Pianeta».

Andiamo a Canale, capitale mercantile del territorio, un tempo fiorente mercato per le profumatissime pesche, oggi nel cuore del suo centro storico in un palazzo dell’Ottocento accuratamente restaurato troviamo l’Enoteca Regionale del Roero che accoglie i vini Doc e Docg del territorio con l’annesso ristorante “All’Enoteca” guidato da un altro roerino, Davide Palluda, insignito nel 2000 della Stella Michelin e giudicato “Cuoco giovane dell’anno” dalla Guida de L’Espresso. Presidente dell’Enoteca è Luciano Bertello, entusiasta comunicatore del territorio, studioso di storia, tradizioni ed antropologia delle Langhe e del Roero che racconta attraverso le sue numerose pubblicazioni.

Già, il vino. Due Docg importanti il Roero rosso, figlio del Nebbiolo, ottimo con le castagne della Madonna, e poi l’Arneis, alfiere della nostra enologia. Tanti sono gli amici viticoltori, uno per tutti, da bambino veniva a giocare all’ombra delle mie fronde, Giovanni Negro che ha creduto nelle potenzialità dell’Arneis vinificandolo negli anni ‘70 in versione secca, fino ad allora era un vino dolce usato per celebrare Messa. Ma il vino per essere conosciuto ha bisogno di comunicazione ed ecco che ci ha pensato un’altro canalese doc, Mario Busso, ideatore e curatore nazionale della Guida vini buoni d’Italia, l’unica guida finalizzata alla selezione dei migliori vini italiani ottenuti da vitigni autoctoni che sanno esprimere tipicità e stretta corrispondenza al territorio in cui si originano.

Fabrizio SalcePer acquistare le eccellenze del territorio e non solo dobbiamo spostarci nel centro di Sommariva Bosco, il paese di fiaba, da Tonino Strumia, il trovarobe di cose buone, nel suo bar-pasticceria tante golosità preparate dalla signora Franca ma anche la prima mieloteca d’Italia, per celebrare il miele d’acacia del Roero e le oltre 40 varietà che arrivano da tutto il mondo. Un paradiso per i buongustai curiosi, definito da qualcuno “il Santuario dove i pellegrini invece di essere pii sono golosi”, celebrato da guide e televisioni. A proposito di televisione, Fabrizio Salce (nella foto a destra), figlio adottivo di Montaldo Roero, è l’anima ed il conduttore del programma televisivo “Agrisapori”, settimanale di informazione agricola ed enogastronomica con la regia di Toni Gavazza.

E la storia dei Conti del Roero si ripete: proprio in questi giorni Emma Bonino, con un impegno politico di lunga data, già ministro per le Politiche europee nel governo Prodi e vice presidente del Senato nella XVI legislatura, è stata nominata ministro degli Esteri nel governo Letta.

E guarda lassù, siamo anche in cielo: dal 1985 il Roero ha dato il nome all’asteroide 8075 scoperto dall’americano Bowel ed insieme a quello dedicato al vignaiolo Matteo Correggia, il 13917, ricordano a tutti quanto sono uniche le genti del “d là da Tàne” (di là dal fiume Tanaro).