Pasqua e sicurezza alimentare. Tonnellate di prodotti sotto sequestro
Tre tonnellate di latte in polvere scaduto in Veneto, carne scaduta in un supermercato nel Napoletano, centinaia di dolci pasquali etichettati in maniera fraudolenta a Livorno e pesce mal conservato ad Ascoli Piceno.
In prossimità delle feste pasquali, anche quest’anno le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nel settore alimentare, con particolare riferimento al settore dolciario, al fine di tutelare la sicurezza degli alimenti e la salute dei consumatori. Nel corso delle ispezioni svolte in tutta Italia, i militari hanno impedito la commercializzazione di prodotti tipici delle festività pasquali (e non solo) etichettati in maniera tale da frodare il consumatore oppure scaduti o in cattive condizioni per un’errata conservazione. Il Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) dei carabinieri di Livorno, ad esempio, ha posto sotto sequestro centinaia di dolci pasquali etichettati in maniera fraudolenta. Due le persone denunciate.

La Guardia di finanza di Ascoli Piceno ha sequestrato 48 tonnellate di pesce congelato, di cui molto scaduto da oltre 5 anni. Nei magazzini di un’importante azienda di lavorazione, preparazione e commercio di pesce surgelato le fiamme gialle hanno scoperto 5,8 tonnellate di prodotti non più idonei all’alimentazione umana in quanto tenuti in cattivo stato di conservazione e in buona parte già scaduti da oltre 5 anni. In un’altra azienda nelle vicinanze inoltre sono state scoperte altre 42,5 tonnellate di pesce scaduto e mal conservato.
Latte intero in polvere tedesco scaduto da tre mesi è stato scoperto e sequestrato invece nel magazzino di un’azienda veneta dai Nas di Padova. Il prodotto, stoccato in 130 sacchi da 25 kg ciascuno, pari a circa 3 tonnellate, è stato trovato nel corso dei controlli nel settore alimentari intensificati in vista delle festività pasquali. Il latte, secondo i carabinieri, sarebbe stato destinato alla produzione di biscotti, distribuiti a supermercati ed esercizi commerciali dell’intero territorio nazionale.
Ben 50 kg di carne suina ed oltre 2 kg di carne di pollo scaduta ma comunque in vendita in un supermercato di Massa Lubrense (Na). Sono stati i carabinieri della locale stazione e dell’aliquota radiomobile di Sorrento insieme al personale dell’Asl Na3 sud - servizio veterinario di Piano di Sorrento - ad eseguire i controlli sulle carni messe in vendita nel supermercato di proprietà di un 41enne del luogo. Sequestro anche per pancetta, capocollo, hamburger di pollo e di carne bovina, carne di pollo e di tacchino privi della prevista etichettatura. Blocco sanitario su due quarti di carne bovina (100 kg circa) in attesa di esame di laboratorio sullo stato di conservazione, di cui molto scaduto da oltre 5 anni. Nei magazzini di un’importante azienda di lavorazione, preparazione e commercio di pesce surgelato le fiamme gialle hanno scoperto 5,8 tonnellate di prodotti non più idonei all’alimentazione umana in quanto tenuti in cattivo stato di conservazione e in buona parte già scaduti da oltre 5 anni. In un’altra azienda nelle vicinanze inoltre sono stati scoperte altre 42,5 tonnellate di pesce scaduto e mal conservato.
Colombe pasquali “fatte in casa”, ma che in realtà erano acquistate altrove. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas in un laboratorio di pasticceria di Torino. Alcune centinaia di confezioni, che riportavano la voce “produzione propria” sull'etichetta, sono state sequestrate. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato per frode in commercio e gli atti sono stati trasferiti al pm Raffaele Guariniello.

La Guardia di finanza di Ascoli Piceno ha sequestrato 48 tonnellate di pesce congelato, di cui molto scaduto da oltre 5 anni. Nei magazzini di un’importante azienda di lavorazione, preparazione e commercio di pesce surgelato le fiamme gialle hanno scoperto 5,8 tonnellate di prodotti non più idonei all’alimentazione umana in quanto tenuti in cattivo stato di conservazione e in buona parte già scaduti da oltre 5 anni. In un’altra azienda nelle vicinanze inoltre sono state scoperte altre 42,5 tonnellate di pesce scaduto e mal conservato.
Latte intero in polvere tedesco scaduto da tre mesi è stato scoperto e sequestrato invece nel magazzino di un’azienda veneta dai Nas di Padova. Il prodotto, stoccato in 130 sacchi da 25 kg ciascuno, pari a circa 3 tonnellate, è stato trovato nel corso dei controlli nel settore alimentari intensificati in vista delle festività pasquali. Il latte, secondo i carabinieri, sarebbe stato destinato alla produzione di biscotti, distribuiti a supermercati ed esercizi commerciali dell’intero territorio nazionale.
Ben 50 kg di carne suina ed oltre 2 kg di carne di pollo scaduta ma comunque in vendita in un supermercato di Massa Lubrense (Na). Sono stati i carabinieri della locale stazione e dell’aliquota radiomobile di Sorrento insieme al personale dell’Asl Na3 sud - servizio veterinario di Piano di Sorrento - ad eseguire i controlli sulle carni messe in vendita nel supermercato di proprietà di un 41enne del luogo. Sequestro anche per pancetta, capocollo, hamburger di pollo e di carne bovina, carne di pollo e di tacchino privi della prevista etichettatura. Blocco sanitario su due quarti di carne bovina (100 kg circa) in attesa di esame di laboratorio sullo stato di conservazione, di cui molto scaduto da oltre 5 anni. Nei magazzini di un’importante azienda di lavorazione, preparazione e commercio di pesce surgelato le fiamme gialle hanno scoperto 5,8 tonnellate di prodotti non più idonei all’alimentazione umana in quanto tenuti in cattivo stato di conservazione e in buona parte già scaduti da oltre 5 anni. In un’altra azienda nelle vicinanze inoltre sono stati scoperte altre 42,5 tonnellate di pesce scaduto e mal conservato.
Colombe pasquali “fatte in casa”, ma che in realtà erano acquistate altrove. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas in un laboratorio di pasticceria di Torino. Alcune centinaia di confezioni, che riportavano la voce “produzione propria” sull'etichetta, sono state sequestrate. Il titolare dell’esercizio è stato denunciato per frode in commercio e gli atti sono stati trasferiti al pm Raffaele Guariniello.

