Si ritiene da sempre che il costo di numerosi prodotti alimentari diventi elevato ed anche eccessivo sui banconi dei negozi rispetto a quanto è stato pagato al produttore, perché la merce è passata attraverso troppe mani e ogni passaggio ha fatto lievitare il prezzo. Con l’arrivo di internet le cose stanno cambiando.

Molti giovani imprenditori agricoli ritengono la rete un interessante canale di vendita e di dialogo con i consumatori, oltre che uno strumento per informarsi e confrontarsi con altre realtà nonché per gestire l’azienda. In aumento anche le imprese agricole che ricorrono a Facebook e a Twitter per connettersi con il mondo.

Vini, verdure, formaggi e marmellate  prodotte in qualunque territorio si possono acquistare con un click. Non solo. Si può anche adottare un albero da frutto o un maiale e seguirne via internet la crescita.

Il settore agricolo sta vivendo una profonda trasformazione verso la vendita diretta e l’agriturismo. Secondo Coldiretti, in pochi anni è aumentato di circa sette volte il numero di aziende che acquistano o vendono prodotti via internet. Gli agriturismi sono ormai quasi tutti dotati di un proprio sito e molte prenotazioni arrivano via internet.

Tutto questo per dire che è in atto in Italia un auspicabile ritorno alla terra, facilitato dalle moderne tecniche di conduzione delle aziende agricole, che richiedono sì ancora, per talune mansioni, forza di braccia e sporco sulle mani, ma che sempre più richiedono tante piccole e grandi idee che generano reddito e fanno crescere il settore. Una constatazione che è anche un auspicio, perché - come abbiamo denunciato in altre occasioni - ogni giorno spariscono ettari di verde, sostituiti dal cemento. Alle imprese edili, pure in crisi, raccomandiamo: ristrutturate l’esistente, lasciate stare il verde.