Di notte, anche i calciatori piangono... Gestire un locale non è cosa semplice
Quante volte abbiamo visto personaggi noti cimentarsi nella gestione di locali di tendenza, credendo di avere le carte in regola? Ma gestire un esercizio pubblico non è semplice e i veri professionisti sono sempre meno
Vuoi che non sappia creare un locale di successo? Io che li frequento da una vita e sono in tutti i giri che contano? Quante volte abbiamo sentito queste parole. Quante volte abbiamo visto personaggi noti dedicarsi al salto della quaglia, salvo poi ritirarsi con le pive nel sacco. Checché se ne dica, gestire un esercizio pubblico, bar, ristorante o discoteca che sia, non è semplice e i veri professionisti sono sempre meno, purtroppo.

Ne sa qualcosa Angelo Caroli che, grande interprete del wellness e titolare di health club, aprì e chiuse in quattro e quattr’otto il suo ristorante milanese. Ne sa qualcosa Simona Ventura, che pure tentò il cambio di nome da Satin in Basilico, prima di essere costretta alla resa. Ne sanno qualcosa i calciatori, che hanno incassato i flop di Gianluca Pagliuca al Tribeca Lounge e Bobo Vieri al Clan, sempre all’ombra della Madonnina, ma anche quelli di Felice Centofanti al Mitikò di Ancona e Billy Costacurta al Cocoà di Forte dei Marmi.
Forse, proprio a causa dei continui insuccessi, ultimamente, i giocatori di calcio hanno iniziato a diversificare gli investimenti: pare che vadano molto le tabaccherie, vero Gigi Buffon? Se ne deve essere accorto anche Giannino (sempre a Milano) che, salito alla ribalta come desco e ritrovo di top player, ha pensato bene di diversificare. Durante la cronometro finale dell’ultimo Giro d’Italia, ha esposto un suo striscione in direzione di corsa. Che siano i ciclisti i “localari” del futuro? Di certo, in tempo di crisi, saper pedalare aiuta!

Ne sa qualcosa Angelo Caroli che, grande interprete del wellness e titolare di health club, aprì e chiuse in quattro e quattr’otto il suo ristorante milanese. Ne sa qualcosa Simona Ventura, che pure tentò il cambio di nome da Satin in Basilico, prima di essere costretta alla resa. Ne sanno qualcosa i calciatori, che hanno incassato i flop di Gianluca Pagliuca al Tribeca Lounge e Bobo Vieri al Clan, sempre all’ombra della Madonnina, ma anche quelli di Felice Centofanti al Mitikò di Ancona e Billy Costacurta al Cocoà di Forte dei Marmi.
Forse, proprio a causa dei continui insuccessi, ultimamente, i giocatori di calcio hanno iniziato a diversificare gli investimenti: pare che vadano molto le tabaccherie, vero Gigi Buffon? Se ne deve essere accorto anche Giannino (sempre a Milano) che, salito alla ribalta come desco e ritrovo di top player, ha pensato bene di diversificare. Durante la cronometro finale dell’ultimo Giro d’Italia, ha esposto un suo striscione in direzione di corsa. Che siano i ciclisti i “localari” del futuro? Di certo, in tempo di crisi, saper pedalare aiuta!


