Per alcuni il tartufo è uno status symbol, ma per i più è una prelibatezza, un profumatissimo e irresistibile dono della terra. Lo consideravano tale i popoli antichi, scomodando gli dei dell’Olimpo per comprenderne l’origine, ci farcivano pavoni e gru arrostite, mentre Bartolomeo Platina nel XV secolo li raccomandava semplicemente cotti nella cenere dopo un rapido lavaggio nel vino. Ma i tartufi erano anche i cibi dei contadini, che li trovavano zappando, come avveniva nelle Langhe prima che i gourmet si accorgessero del loro valore. In certi casi il tartufo può diventare una vera e propria passione, come confessa Angelo Sermoneta, re romano dell’abbigliamento, che al magico tubero e a tutte le sue interpretazioni in cucina ha voluto dedicare “Tartufi & Friends”, un flagship store che si è aggiunto alla pasticceria francese Ladurée, primogenita nella divisione Luxury Food dello stesso gruppo Sermoneta.



È in via Borgognona, una delle più belle strade che fanno corona a Piazza di Spagna, dove sono le griffe più esclusive dell’alta moda e dei gioielli. Se sull’insegna non troneggiasse il nome del negozio, a guidare il gourmet sarebbe il profumo, percepibile già all’ingresso nel negozio. Il tartufo c’è in tutte le stagioni, e gli arrivi sono garantiti da una solida intesa con un grossista toscano che, calendario alla mano, sa bene dove trovarli freschi e come spedirli velocemente. Angelo e la moglie Eleonora si sono concesso il gusto di aprire questo locale del cuore, e non certo per fare un’operazione di marketing dati i modesti numeri e i pochi tavoli del locale.

È una piccola area accogliente e riposante dove fermarsi a consumare anche solo un panino al tarfufo e un tè ma è anche un take away dove acquistare last minute una salsa tartufata per gli spaghetti da fare a casa. Perché aprire un luogo del lusso di stile parigino ed esclusivo, almeno come così come viene percepito, mentre la crisi continua a mordere e ad erodere anche gli acquisti essenziali? «Tutti si possono permettere i nostri panini al tartufo - dice Angelo Sermoneta - perché partono da 6 euro. È il cliente a scegliere quanto gratificarsi con questo squisito prodotto. Può scegliere lui stesso la quantità in grammi da aggiungere al classico tagliolino, alle uova o alla fonduta. Nessuna sorpresa sul costo in quanto il prezzo di questa specialità che siamo in grado di offrire tutto l’anno segue le quotazioni giornaliere della Borsa del Tartufo».

Jean Christophe RealiTrasparenza nel menu anzitutto: tartufo su tutto ma nessuna sorpresa nel conto come quella che irritò fortemente alcuni clienti di Carlo Cracco e che finì sui giornali. Il locale, dalle linee essenziali e dai colori chiari realizzati dall’architetto Laura Franco, è tappezzato di vetrinette con ogni tipo di delizia al tartufo: dai sughi alle salse, dalle creme al sale tartufato fino alle confezioni pronte da cuocere per un risotto da manuale. Ma la sorpresa sono i fichi al tartufo insieme ad una inedita quantità di frutti, legumi e ingredienti tutti con visibile e allettanti sfoglie del profumato tubero, per la serie gusto senza confini. Il locale inoltre serve anche un gelato ai pinoli e alla mela con incorporate le profumate lamelle dello stesso ingrediente.

«Volevamo con Tartufi & Friends un locale diverso - dice ancora Sermoneta - un locale di dimensioni contenute che accogliesse gli ospiti come noi li accogliamo nel nostro salotto. Un sogno speciale che dopo 40 anni di attività commerciale in campo diverso come quello l’abbigliamento volevamo realizzare, che portasse la nostra firma e dimostrasse il valore che diamo all’ospitalità ». Ma dietro tutto c’è la passione del buon cibo e della cucina che - confessa - lo segue fin dall’infanzia perché non ci si improvvisa gourmet.

I tartufi serviti sono rigorosamente italiani, così come i vini. Non c’è neppure lo champagne, che ben si abbinerebbe nel pensar comune a questo simbolo del lusso e della ricchezza. Si beve piemontese e toscano e qualche buon muffato di una lista contenuta quanto qualificata. Il locale è composto da due sale, la bianca e la nera. La prima è riservata all'acquisto del prodotto confezionato e all'intera gamma al tartufo, un centinaio di specialità, mentre la nera propone servizio al tavolo dove poter consumare un brunch o uno spuntino veloce con numerose preparazioni, tutte create dal giovane chef Jean Christophe Reali (nella foto) formatosi alla Scuola di Alta Cucina Professionale del Gambero Rosso e con alle spalle importanti collaborazioni nella ristorazione. Angelo Sermoneta già pensa ad estendere la formula, prima a Milano e poi all’estero.