La mostra “Cuochi colori” si inserisce nelle iniziative da tempo avviate dal network Italia a Tavola, fra i principali operatori della comunicazione nel settore della ristorazione, per un’attività di qualificazione e aggiornamento dell’offerta del settore, puntando in particolare su una crescita professionale che tenga conto dell’appartenenza della cucina italiana alla più alta tradizione culturale del nostro Paese.



«Fra i nostri obiettivi a medio periodo - ricorda il direttore Alberto Lupini - c’è il progetto di legare in maniera significativa il mondo dell’arte a quello della Cucina, valorizzando con ciò un connubio che anche secondo le più recenti tendenze è uno dei fattori di riconoscibilità del nostro Paese, nonché motivo di spostamento dei più importanti flussi turistici. Oltre a qualità, territorialità e sicurezza alimentare si deve puntare su una crescita a livello culturale che dia soddisfazione alle imprese ed ai consumatori».

I locali del fuori casa e le cantine italiane stanno da tempo cambiando pelle. Sempre più designer e architetti ne ridisegnano i profili e gli ambienti, con risultati spesso gradevoli ed interessanti, da cui - salvo lodevoli eccezioni - risultano però assenti scelte chiare e nette per impreziosire gli spazi, soprattutto da un punto di vista culturale, con quadri o sculture capaci di lasciare un segno. Spesso si pensa che due oggetti di designer (pure importanti) o la riproduzione (magari malfatta) di qualche opera antica possano bastare a dare un segno al locale.

Trovare opere d’arte di artisti viventi (che pure rappresentano la ricerca e la contemporaneità) è veramente un miracolo. E ciò è tanto più grave in un Paese che come l’Italia sull’arte (continuamente capace di rinnovarsi nei secoli) ha costruito un’immagine a livello mondiale. Per quanto a volte non facile, l’arte contemporanea è però il segno del presente, e in parte del futuro, e proprio per questo costituisce un’opportunità. Anche solo per un linguaggio universale che sa oggi esprimere. Ecco perché bar e ristoranti italiani, così come le cantine, di fatto i nuovi locali in cui si respira lo stile di vita italiano, potrebbero puntare sull’arte per trovare nuove occasioni di rilancio anche in momento di crisi.

Attività in corso
La mostra “Cuochi a colori” segue in particolare altre due iniziative di consolidamento di questo legame, fra loro slegate ma appaiate dalle stesse motivazioni prima ricordate, realizzate sul quotidiano online www.italiaatavola.net e sulla collegata newsletter settimanale:
  1. Vignetta di Giovanni BeduschiIn una rubrica quotidiana dal titolo “1000 artisti a tavola” ogni giorno è pubblicata un’opera fra quelle realizzate per la collezione “1000 artisti a Palazzo” (una collettiva di artisti contemporanei di tutto il mondo curata da Luciano Caramel), con lo scopo di garantire un link costante di conoscenza nel mondo dell’enogastronomia e della ristorazione rispetto all’arte contemporanea (che dovrebbe essere uno degli strumenti con cui valorizzare i locali);
  2. In una rubrica dal titolo “Tiramisù” si pubblicano invece vignette e cartoons sul tema ristorazione e cucina italiana. Curata da Giovanni Beduschi, questa sezione ha lo scopo di incentivare la creatività dei vignettisti italiani sul nostro settore e garantire grazie anche a questa attività interesse e simpatia verso gli operatori professionali. Tutte le tavole realizzate saranno alla fine presentate in una mostra collettiva in occasione di Expo 2015.