Parto difficile ma ben riuscito quello che ha dato nuova sembianza, si dica pure nuova vita, alla creatura Città del Gusto di Napoli che si stabilisce a Nola (Na). Sulle intristite ceneri della struttura di Bagnoli, asfittica e sussunta alla Città della Scienza, la nuova Città del Gusto nasce nell’agro nolano: ampi gli spazi, comoda la viabilità, auguste le aspettative di irrobustimento nei tempi brevi. Poliedrici i nuovi genitori.

Al fianco del "padre nobile" Gambero Rosso di Paolo Cuccia, la Camera di commercio di Napoli presieduta da Maurizio Maddaloni e la trina struttura Cis-Interporto di Campano-Vulcano Buono, di cui è stato artefice e ne è nume Giovanni Punzo.



L’intento dichiarato è quello di fungere da supporto tutorial e formativo a tutto quanto ruota intorno al business del “gusto”. Un “gusto” che si sostanzia attraverso le gradevolezze organolettiche che la Campania felix, di qui l’ager nolano fu culla, sa qui naturalmente elargire. Un “gusto” che diviene business quando se ne rende consapevole la fruizione al mondo che sa apprezzare. Ed il mondo sa apprezzare quando il palato lo si educa. Un “gusto” che permane business e diviene reddito diffuso sul territorio quando l’erogazione proviene da attori consapevoli e perciò dotati di sensibile ed elevata professionalità.

La Città del Gusto di Napoli (Na) che nasce oggi vuole fare ciò: formare fruitori ed erogatori, affinché la crescita degli uni divenga addentellato della crescita degli altri in fulgido virtuoso volano.

Intenso e ben concepito il calendario dei corsi. Giusta enfasi sulla professione pizzaiolo. Armonici i contrappunti tra corsi amatoriali e corsi professionali.

La direzione della Città del Gusto resta, provvida la decisione, nelle abili mani di professionista validissima: Serena Maggiulli responsabile coordinamento generale Gambero rosso alla città del gusto di Napoli.