Circa 400 tonnellate di olio d’oliva sono state sequestrate dalla Guardia di finanza in Puglia e Calabria, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Trani (Bt). In particolare sono state eseguite 37 perquisizioni presso aziende, uffici e depositi commerciali nelle province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Barletta-Andria-Trani e Foggia, conclusesi con il sequestro dell’olio stoccato in due depositi di Andria (Bt) e Petilia Policastro (Kr), per un valore commerciale di circa 1 milione di euro. Sequestrata anche documentazione e supporti magnetici utili alle indagini.

I finanzieri hanno agito in collaborazione con funzionari dell’Ispettorato centrale qualità repressione frodi (Icqrf) del ministero delle Politiche agricole e delle Agenzie delle dogane. Le indagini vertono sulle ipotesi di reato di frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine dichiarate genuine, falsità di registri e documenti e associazione a delinquere.

Le frodi sarebbero attinenti all’utilizzo di falsa documentazione e false etichettature, attraverso le quali l’olio extravergine di oliva di provenienza straniera veniva fatto risultare come “made in Italy”, l’olio di oliva non biologico veniva fatto risultare come “biologico” e altre situazioni particolari sulle quali si sta ancora indagando.