Jolanda De Colò rinnova lo stabilimento per aumentare le vendite in Russia
Importante segnale di ottimismo per una delle aziende alimentari leader sul piano della qualità. Separate le lavorazioni di carne e pesce, secondo le normative russe, che sono più restrittive di quelle europee
Da quando in Friuli allevava le prime oche (attività oggi svolta attraverso 700 allevamenti in Ungheria), di strada ne ha fatta Jolanda De Colò. Al punto che una delle prime aziende italiane per la distribuzione di prodotti alimentari di alta qualità, a marchio proprio o selezionati nel mondo, oggi è simbolo di un’Italia che non si arrende di fronte alla crisi ed ha dato un segnale di ottimismo con un investimento di quasi un milione di euro rivoluzionando il sistema produttivo per poter vendere nei nuovi mercati della Russia o dell’Asia.

Nella foto, da sinistra: Jolanda De Colò, Antonello Pessot e Bruno Pessot.
Già, perché per quanto possa essere incredibile, all’Est, dove le normative igieniche minime non sono sempre rispettate, le importazioni alimentari sono sottoposte a controlli e certificazioni che nemmeno negli Usa o nell’Unione europea sono richiesti. Una scelta quasi obbligata, ma che permette all’azienda guidata da Antello Pessot col figlio Bruno e la moglie Jolanda (De Colò), di salire ancora sulla scala della qualità e dell’efficienza produttiva, ponendosi in controtendenza rispetto a concorrenti oggi costretti magari a chiudere o a ridurre l’attività.
L’obiettivo era quello di confermarsi primo esportatore italiano di carni e pesce per ristorazione in Russia, e per far questo l’azienda ha ampliato per la terza volta dal 1999 il suo stabilimento di Palmanova (Ud) con 5.500 mq di superficie coperta che permettono oggi di avere completamente separate le fase di lavorazione (sia per i cotti sia per i crudi) di pesce e carne. Una decisione quasi obbligata, come detto, per un’azienda che, con 50 addetti, 2 tecnologi alimentari e un cuoco, un fatturato di 13 milioni di euro, con 4mila ristoranti serviti ed esportazioni al 10%, di cui l’8% in Russia, ha da sempre fatto della qualità la sua mission aziendale e il proprio core business. Il nuovo stabilimento, quindi, porterà l’azienda a produrre con maggiore capacità la vastissima gamma di alimenti, oltre 1.500 referenze dall’oca e dalla sua salumeria, alla preparazione di carni marinate ed affumicate, alla produzione di carni cotte e alla completa lavorazione dei salmoni affumicati, oltre alla ricerca, selezione e lavorazione di carni fresche, dove Jolanda De Colò cura tutta la filiera, dall’allevamento alla vendita.

«L’obiettivo - ha spiegato il presidente, Antonello Pessot, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi reparti - è giungere entro il 2014 anche a Dubai e a Hong Kong». Jolanda de Colò, nonostante la crisi, cresce ad un ritmo dell'8,5% all'anno e i suoi prodotti, oltre al mercato italiano, sono esportati in Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra. «Ma la Russia - ha aggiunto Bruno Pessot, consigliere delegato - rimane il nostro mercato di riferimento e sul quale abbiamo deciso di investire. Già oggi serviamo i più importanti ristoranti di Mosca».
A festeggiare con la famiglia Pessot e i dipendenti, rappresentanti delle istituzioni, come il vicepresidente della giunta regionale Sergio Bolzonello e il sindaco di Palmanova Francesco Martinez, o amici come Pietro Marzotto (che ha investito nella società anni fa), Rossella e Valneo Livon dell’omonima cantina e il giornalista Gianantonio Stella.

Jolanda De Colò Spa
via 1° Maggio 21 - 33057 Palmanova (Ud)
Tel 0432 920321 - Fax 0432 924664
info@jolandadecolo.it

Nella foto, da sinistra: Jolanda De Colò, Antonello Pessot e Bruno Pessot.
Già, perché per quanto possa essere incredibile, all’Est, dove le normative igieniche minime non sono sempre rispettate, le importazioni alimentari sono sottoposte a controlli e certificazioni che nemmeno negli Usa o nell’Unione europea sono richiesti. Una scelta quasi obbligata, ma che permette all’azienda guidata da Antello Pessot col figlio Bruno e la moglie Jolanda (De Colò), di salire ancora sulla scala della qualità e dell’efficienza produttiva, ponendosi in controtendenza rispetto a concorrenti oggi costretti magari a chiudere o a ridurre l’attività.
L’obiettivo era quello di confermarsi primo esportatore italiano di carni e pesce per ristorazione in Russia, e per far questo l’azienda ha ampliato per la terza volta dal 1999 il suo stabilimento di Palmanova (Ud) con 5.500 mq di superficie coperta che permettono oggi di avere completamente separate le fase di lavorazione (sia per i cotti sia per i crudi) di pesce e carne. Una decisione quasi obbligata, come detto, per un’azienda che, con 50 addetti, 2 tecnologi alimentari e un cuoco, un fatturato di 13 milioni di euro, con 4mila ristoranti serviti ed esportazioni al 10%, di cui l’8% in Russia, ha da sempre fatto della qualità la sua mission aziendale e il proprio core business. Il nuovo stabilimento, quindi, porterà l’azienda a produrre con maggiore capacità la vastissima gamma di alimenti, oltre 1.500 referenze dall’oca e dalla sua salumeria, alla preparazione di carni marinate ed affumicate, alla produzione di carni cotte e alla completa lavorazione dei salmoni affumicati, oltre alla ricerca, selezione e lavorazione di carni fresche, dove Jolanda De Colò cura tutta la filiera, dall’allevamento alla vendita.

«L’obiettivo - ha spiegato il presidente, Antonello Pessot, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi reparti - è giungere entro il 2014 anche a Dubai e a Hong Kong». Jolanda de Colò, nonostante la crisi, cresce ad un ritmo dell'8,5% all'anno e i suoi prodotti, oltre al mercato italiano, sono esportati in Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra. «Ma la Russia - ha aggiunto Bruno Pessot, consigliere delegato - rimane il nostro mercato di riferimento e sul quale abbiamo deciso di investire. Già oggi serviamo i più importanti ristoranti di Mosca».
A festeggiare con la famiglia Pessot e i dipendenti, rappresentanti delle istituzioni, come il vicepresidente della giunta regionale Sergio Bolzonello e il sindaco di Palmanova Francesco Martinez, o amici come Pietro Marzotto (che ha investito nella società anni fa), Rossella e Valneo Livon dell’omonima cantina e il giornalista Gianantonio Stella.

Jolanda De Colò Spa
via 1° Maggio 21 - 33057 Palmanova (Ud)
Tel 0432 920321 - Fax 0432 924664
info@jolandadecolo.it


