Sì alla Pac dal Consiglio europeo. La riforma entrerà in vigore dal 2015
Varata dai ministri dell'Agricoltura Ue la riforma della Politica agricola europea, che sarà in vigore dal 2015. Via libera anche alle misure transitorie per il 2014, che garantiranno i pagamenti agli agricoltori.

Il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura dell'Ue ha dato l'autorizzazione definitiva alla riforma della Politica agricola comune (Pac), che entrerà in vigore il primo gennaio 2015, e alle misure transitorie che permetteranno di traghettare l'agricoltura europea nel 2014, garantendo la continuità dei pagamenti che l'Ue versa ai suoi agricoltori.
Per l'Italia è presente il ministro per le politiche agricole e alimentari Nunzia De Girolamo, che si è detta «orgogliosa, come italiana, di avere fatto la foto di famiglia», insieme agli altri ministri europei, in occasione del varo della riforma. Il ministro ha tenuto poi a ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla sua realizzazione: «dal Ministero ai precedenti ministri e a chi ha lavorato in Europa».
«Sono convinta - ha proseguito il Ministro - che i 52 miliardi di euro di finanziamenti per l'Italia saranno ben usati per rilanciare un sistema in crisi, ma che dà grandi risultati in agricoltura». Ed ha annunciato: «Il 18 dicembre vedrò le categorie agricole e il 19 saremo in conferenza Stato-Regioni per risolvere e per chiudere l'accordo italiano sulla Pac».
«Se dovesse succedere - ha concluso Nunzia De Girolamo - saremo i primi ed è un grande risultato per noi, perché significa che non è più la politica delle attese e del rinvio, ma che lo Stato, il ministero dell'Agricoltura ed io, insieme agli assessori regionali e alle categorie, sapremo fare sistema, per scrivere insieme una politica agricola italiana».

