Entrambi classe 1975, entrambi originari del Napoletano, Antonino Cannavacciuolo (nella foto, a sinistra) e Ilario Vinciguerra (nella foto, a destra) sembrano intenzionati a lottare fino all’ultimo per il titolo di Personaggio dell’anno 2013 dell'enogastronomia e della ristorazione nella sezione Cuochi del sondaggio di Italia a Tavola, nonostante (va ricordato) manchino ancora più di 5 settimane alla chiusura delle votazioni. Cannavacciuolo, che sin dalle prime ore del sondaggio online ha ricevuto una pioggia di voti, tanto da stabilirsi indisturbato alla prima posizione della classifica provvisoria, ora deve temere la lenta ma inarrestabile ascesa di Vinciguerra, che grazie ai suoi sostenitori ha guadagnato diverse posizioni passando dalla quarta (il 2 dicembre) alla seconda (oggi, 11 dicembre) e scavalcando nomi del calibro di Carlo Cracco e Bruno Barbieri, i giudici televisivi di MasterChef.

Antonino Cannavacciuolo e Ilario Vinciguerra

La popolarità di Ilario Vinciguerra, titolare dell’omonimo ristorante di Gallarate (Va), 1 stella Michelin, non è diminuita rispetto allo scorso anno, quando nel sondaggio di Italia a Tavola il testa a testa con Davide Oldani tenne tutti con il fiato sospeso: l’esito è stato incerto sino all’ultimo minuto delle votazioni, ma alla fine per pochi voti Vinciguerra non si aggiudicò la vittoria. Vittoria che quest’anno parte del popolo della rete sembra avere tutta l’intenzione di volergli attribuire.

L’impresa non sarà certo semplice, anche perché negli ultimi mesi Antonino Cannavacciuolo, chef-patron del Ristorante Hotel Villa Crespi a Orta San Giulio (No), 2 stelle Michelin, è diventato improvvisamente una star del piccolo schermo grazie al programma “Cucine da Incubo”. Il “Gordon Ramsay” della televisione italiana, attualmente impegnato nelle riprese della seconda stagione del fortunato programma, sarà un avversario davvero difficile da battere per Vinciguerra. Ma da qui alla chiusura delle votazioni (prevista per la mezzanotte del 19 gennaio 2014) può succedere qualsiasi cosa.

Nulla è ancora deciso, né per la sezione Cuochi né per le altre (Opinion leader, Maitre e sommelier, Barman). Fra i sommelier c'è la perdurante posizione di testa del presidente dell'Ais, Antonello Maietta, in questi gionri fortemente alla ribalta dopo la sua rottura con Franco Maria Ricci, che entro la settimana potrebbe essere espulso dall'Ais. Sarà interessante capire se fra i sommelier questo chiarimento gli porterà nuovi consensi.  Come gli anni scorsi, saranno gli utenti della rete, attraverso il passaparola sui social network e su altre piattaforme online, a decretare i vincitori dell’iniziativa che Italia a Tavola organizza da sei anni registrando un successo via via crescente, testimoniato dal sempre maggiore numero dei votanti. Quest’anno tra i media partner che sostengono l’iniziativa c’è anche la partecipazione, davvero una novità, del portale TripAdvisor, a riprova dell’importanza cruciale che hanno le opinioni degli utenti della rete. Tra i main sponsor del sondaggio ricordiamo Consorzio Grana Padano, Credito Valtellinese, Trentodoc, Consorzio Vino Chianti e Consorzio Mozzarella di bufala campana Dop.



Come si vota?
Da quest’anno gli internauti possono scegliere fra 4 sezioni: Cuochi (36 candidati), Opinion leader (36 candidati), Maitre e sommelier (36 candidati), Barman (36 candidati). Per ciascuna delle quattro sezioni si possono esprimere da 1 a 3 preferenze. La votazione è valida se viene espressa almeno una preferenza in una sezione. Per completare la votazione, in fondo alla pagina si deve inserire il codice di sicurezza numerico e premere il pulsante “INVIA PREFERENZE”.

Ogni utente può votare una sola volta. Preferenze espresse dallo stesso indirizzo IP verranno eliminate in automatico nel corso dello svolgimento del sondaggio. Dopo ogni voto viene aggiornata in tempo reale la tabella riassuntiva, richiamata anche sull’homepage di www.italiaatavola.net. Eventuali concentrazioni di voto in poco tempo e a cadenze ripetute vengono eliminate in automatico dal sistema, che sospende temporaneamente il voto per il candidato oggetto di queste operazioni sospette.

L’indicazione del numero dei votanti sulla pagina riassuntiva dei risultati riguarda quanti hanno partecipato al sondaggio indipendentemente dal numero delle preferenze espresse. Vale quindi il conteggio di 1 votante sia che abbia espresso una preferenza sia dodici (3 per ciascuna sezione).

Come gli anni scorsi, sarà determinante il passaparola in rete, in primis su blog e social network, ma anche attraverso mail, newsletter, forum e quant’altro. In questo modo gli utenti di internet daranno il proprio sostegno concreto ai candidati preferiti.

Sul quotidiano online www.italiaatavola.net i lettori e gli internauti potranno non solo lasciare un proprio commento al sondaggio, ma soprattutto seguire in tempo reale l’andamento delle votazioni. Non resta che dire: in bocca al lupo a tutti i candidati!

Le passate edizioni del sondaggio
Lo scorso anno il sondaggio ha coinvolto la bellezza di 107.308 votanti: un record assoluto senza precedenti. Sono stati incoronati Davide Oldani fra i cuochi, Adua Villa tra i sommelier, ma soprattutto Sonia Peronaci, la creatrice di GialloZafferano, che ha totalizzato il numero più alto di voti mai registrato dal nostro sondaggio per un singolo candidato (18.816).

Nel 2011 oltre 92mila votanti hanno eletto Personaggi dell’anno la cuoca campana Rosanna Marziale nella categoria Cuochi, il “Gastronauta” Davide Paolini per gli Opinion leader e il cerimoniere di Palazzo Chigi, Alessandro Scorsone, tra i Maitre e sommelier. Nelle precedenti edizioni del sondaggio i candidati più votati sono stati Emanuele Scarello ed Elisa Isoardi (nel 2010, con oltre 68.500 votanti), Giorgio Calabrese (nel 2009, con oltre 24mila votanti) e Luca Zaia (nel 2008, quando la selezione non avvenne attraverso i voti del pubblico ma grazie al lavoro di un panel di esperti e di lettori di Italia a Tavola).